Tivoli, riaprono Villa d'Este e Villa Adriana: nuovi percorsi, cinema e il miele dell'imperatore

Mercoledì 27 Maggio 2020 di Laura Larcan
Uno scorcio di Villa d'Este col suo patrimonio naturalistico
E' stata una famiglia della provincia romana la prima a rivedere le meraviglie di Villa d'Este a Tivoli che ha riaperto oggi, mercoledì 27 maggio, dopo una chiusura forzata di tre mesi per l'emergenza coronavirus. Villa d'Este, sotto la guida del suo direttore Andrea Bruciati, taglia il nastro della fase 2, la ripartenza, all'insegna della sicurezza. Mascherine obbligatorie, termoscanner per misurare la temperatura dei visitatori, distanze di oltre un metro e mezzo, percorsi definiti. La suggestione è forte. La cura del verde, le fioriture, le fontane, tutto è stato curato nel dettaglio per l'evento. A godere delle bellezze rinascimentali, c'erano anche stranieri, famiglie di polacchi e sudamericani che abitano a Roma, racconta Bruciati. Tivoli insomma, col suo patrimonio riconosciuto dall'Unesco, torna a offrire i suoi tesori: Villa d’Este con la suggestione dei suoi giardini in fiore e i giochi d’acqua. Il pubblico può approfittare anche per ammirare la visionaria mostra "Après le déluge: viaggio fra opere riemerse e misconosciute", allestita nella duplice sede di Villa d'Este e del Santuario di Ercole Vincitore.

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Giovedì 28 maggio tocca a Villa Adriana la cittadella costruita dall’imperatore Adriano nella prima metà del II secolo. Villa Adriana riapre all'insegna di nuovi percorsi rispettosi delle norme anti-contagio. La parola d'ordine è  fruizione lenta, profonda e consapevole. Inoltre, è stata studiata una tariffazione dedicata al pubblico di prossimità, compreso quello di Roma, e favorevole anche per chi voglia vivere pienamente il contesto territoriale delle Villae. Si tratta di un’occasione per ammirare i siti tiburtini in una condizione di grande tranquillità dovuta alla presenza di pochi ospiti.
 
 


Da mettere in agenda il progetto espositivo "60/20: Villa Adriana tra Cinema e UNESCO" (29 giugno – 30 settembre), che celebra l’iscrizione al patrimonio mondiale dell’umanità e la fortuna nel cinema del sito, ormai parte di un immaginario universale e condiviso. La mostra è intimamente legata al Villae Film Festival con il quale l’Istituto indaga il rapporto tra cinema e arte.

E a Villa Adriana non mancano le novità visto che il patrimonio in consegna al direttore Andrea Bruciati, diventa sempre più “bio”. Dopo l’olio e il pizzutello, arriva anche il miele di Adriano. «Nel parco sono state impiantate le prime arnie come tester biologico - racconta Bruciati - poi espanderemo il progetto anche al vigneto di Villa d’Este e all’area sull’Aniene del Santuario. Da lì produrremo tre diversi tipi di miele fra cui quello di “Styrax”, fiore tipico della zona con proprietà benefiche incredibili».
Ultimo aggiornamento: 18:06 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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