Focolaio a Pordenone, 50 contagiati alla maxi-festa in discoteca. Il governatore del Friuli: «Bisogna vaccinare»

Focolaio a Pordenone, 50 contagiati alla maxi-festa in discoteca
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Mercoledì 28 Luglio 2021, 10:40 - Ultimo aggiornamento: 29 Luglio, 09:57

Ancora una festa, ancora un boom di contagi. Un focolaio di Covid-19 si è sviluppato in provincia di Pordenone dopo una festa organizzata in una discoteca di Roveredo in Piano. Nella giornata di ieri, della cinquantina di contagi riferiti all'intero territorio di competenza dell'Azienda sanitaria Friuli Occidentale, la maggioranza era collegata a quell'evento o a contatti stretti di chi vi aveva partecipato. Secondo una accreditata ricostruzione, sabato 17 luglio il locale ha organizzato un evento nel giardino esterno, con distanziamento e niente ballo - la pista ospitava sedie e tavolini -, ma soltanto bar e musica di sottofondo.

Focolaio alla festa, caos assembramenti

 

Nel corso della serata sulla zona si è abbattuto il maltempo e dunque gran parte degli ospiti ha trovato riparo nelle sale interne: sarebbe stato sufficiente questo assembramento per far divampare il focolaio. Da quanto si apprende, si tratta prevalentemente di persone under 30, asintomatici o con sintomi lievi.

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Sulla vicenda indaga la Questura di Pordenone che dovrà verificare l'applicazione delle prescrizioni imposte dalla normativa. Nel report diffuso qualche giorno fa dal Dipartimento di prevenzione, relativo ai primi 19 contagiati, si contavano undici cittadini italiani e otto statunitensi, circostanza legata alla vicinanza della Base Usaf di Aviano al locale notturno.

 

Fedriga e i vaccini - «Quando non si è vaccinati il rischio di contagio aumenta e aumenta moltissimo quello di malattia grave e rischiano anche di tornare a riempirsi gli ospedali». Così il presidente del Friuli Venezia Giulia e presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, a margine di un incontro a Trieste, ha commentato il focolaio di Roveredo in Piano. «Per questo la campagna capillare che stiamo facendo come Regione deve trovare una partecipazione sempre più importante da parte dei cittadini - ha spiegato Fedriga -. Io sono contento che si torni a una vita normale ed è possibile grazie ai vaccini». A proposito della vaccinazione per i minorenni, il presidente ha evidenziato: «Dobbiamo favorire la partecipazione al vaccino di tutte le categorie che sono previste da Ema e Aifa» e la priorità riguarda «le categorie più fragili, partendo dagli over 50 che sono i soggetti più colpiti dal Covid».

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