Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Emanuela Petrillo, finti vaccini ai bambini: infermiera No vax condannata a risarcire 550.000 euro

Pronuncia della Corte dei Conti, in corso il processo penale

Emanuela Petrillo
2 Minuti di Lettura
Mercoledì 3 Novembre 2021, 12:58 - Ultimo aggiornamento: 4 Novembre, 07:49

Emanuela Petrillo, 38 anni, ex infermiera dell'Ulss è stata condannata a risarcire 550mila euro di danni (più 33mila euro di spese legali) all'Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale di Udine (Asufc) dalla Sezione del Friuli Venezia Giulia della Corte dei Conti mentre è ancora in corso il processo presso il Tribunale di Udine. La donna, trevigiana di Spresiano, avrebbe finto di vaccinare circa 8 mila pazienti, per lo più bambini, tra il 2009 e il 2016 quando lavorava per le Asl del capoluogo friulano, Codroipo e Treviso.

Roma, infermiera No vax: «L'iniezione a mio figlio la faccio io». Ma getta la dose di nascosto: sospesa

La storia

Secondo la Procura, per effetto della condotta attribuita all'ex assistente sanitaria «la quale avrebbe solo apparentemente inoculato ai piccoli pazienti i vaccini agli stessi destinati, escludendo così di fatto e nell'inconsapevolezza generale, la risposta immunitaria attesa», sulla sanità regionale sono gravati i costi di «una complessa attività rimediale, sostanzialmente finalizzata, all'esecuzione di nuove somministrazioni vaccinali nei confronti della popolazione infantile ritenuta interessata dal disservizio». Un danno erariale stimato dalla Procura complessivamente per oltre 660 mila euro. Nella sentenza della Corte dei Conti si legge che la donna «ben sapeva quel che faceva» e «ha agito con dolo». A settembre 2019 è iniziato nel tribunale di Udine un processo a suo carico: è accusata di peculato, omissione d'atti d'ufficio e falsità in certificati.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA