CORONAVIRUS

Coronavirus, nei bambini può danneggiare i polmoni: lo rivela uno studio americano

Mercoledì 13 Maggio 2020 di Paolo Travisi

Se fino ad oggi gli studi sul contagio da Coronavirus avevano evidenziato una sintomatologia meno grave per i bambini rispetto agli adulti, una scoperta del Boston Children's Hospital ha evidenziato che anche i più piccoli possono subire danni importanti. Danni che riguardano i polmoni. Secondo lo studio dei ricercatori americani, condotto su un piccolo gruppo di pazienti bambini, 20, il contagio da Covid-19 colpisce i polmoni, che possono riempirsi di liquido e tessuto infiammato. Ad avvalorare le ipotesi iniziali, le immagini catturate con la Tomografia assiale computerizzata (Tc) che hanno evidenziato cosa accade nei polmoni dei più piccoli. 

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«Circa i due terzi dei pazienti pediatrici presentava segni di infiammazione diffusa, in grado di aumentare le difficoltà respiratorie», ha sottolineato Alexandra Foust, autrice della ricerca «sebbene i bambini sembrino essere meno colpiti dall'alto tasso di contagio di Covid-19, essi possono essere più vulnerabili in alcuni casi». Le immagini catturate con la Tc sono state raffrontate con quelle di altri piccoli malati che avevano contratto altre patologie respiratorie, ma non avevano il Coronavirus. La metà dei pazienti presentava il cosiddetto "segno dell'alone", che si verifica quando l'infiammazione circonda una massa; il consolidamento rende difficile respirare perché le sacche d'aria dei polmoni sono piene di sostanze come liquido o infezione.
 


Stando ai dati raccolti in questi mesi di emergenza planetaria, i minori di 18 anni rappresentano l'1,7 per cento dei casi di infezione, «in uno studio condotto su 2.143 soggetti sembrava emergere che il 94,1 per cento aveva contratto la malattia mostrando sintomi lievi o nulli. Dobbiamo continuare a indagare su questa malattia, che ha ancora molti aspetti sconosciuti» ha aggiunto la ricercatrice. 

Ultimo aggiornamento: 12:29 © RIPRODUZIONE RISERVATA