Roma, palazzi ostaggio dei ladri, un furto ogni tre giorni: «È una banda di georgiani»

Record di colpi nei palazzi di via Pession, i residenti sono esasperati

Roma, palazzi ostaggio dei ladri, un furto ogni tre giorni: «È una banda di georgiani»
di Alessia Marani
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Lunedì 7 Novembre 2022, 07:14 - Ultimo aggiornamento: 8 Novembre, 09:02

Record di furti nei condomini di via Pession a Marconi, a pochi passi dal lungotevere degli Inventori. Venti colpi tra tentati e messi a segno negli ultimi due mesi, ma i residenti assicurano: «Qui le incursioni dei ladri non si sono mai fermate». Sotto accusa soprattutto le bande di georgiani. «È così che ci ha detto la polizia chiamata da me l'altro mercoledì dopo che al rientro da una passeggiata con mia moglie sabato pomeriggio ci siamo ritrovati la casa svuotata», racconta Francesco T., di professione programmatore. Non è l'unica vittima. «L'elenco è lungo e sono soprattutto i più anziani a essere presi di mira», spiega. La sua porta di casa è stata aperta in pochi secondi grazie alla tecnica del key bumping. «In pratica - spiega ancora Francesco - scaduti i brevetti delle cosiddette serrature europee, i professionisti del furto forgiano una chiave copia poi colpendola con un martelletto la fanno scivolare nella fessura fino a fare girare le mandate. Nel mio caso probabilmente avevano anche il jummer per mandare in confusione la telecamera collegata al telefonino: infatti non ha funzionato».

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LE TECNICHE
Ma le tecniche usate dai soliti ignoti ormai habitué di questi palazzi di otto piani più soffitta realizzati negli anni 70 per i dipendenti del Ministero del Tesoro sono le più svariate. «In un caso - spiega Paolo il portiere - si sono serviti delle auto parcheggiate a raso dello stretto marciapiede su via Berzolari come una sorta di trampolino attraverso cui accedere ai terrazzi». Sulle capote sono state ritrovate tracce delle pedate e i ladri acrobati si sono issati su fino ai piani alti attaccandosi persino ai fili delle antenne. «Altre volte ai tubi del gas», racconta un altro condomino.

L'sos è stato raccolto in questi giorni anche dal consigliere dell'XI Municipio Marco Palma (FdI): «Scriverò oggi stesso una nota al commissariato San Paolo e ai carabinieri della stazione di Porta Portese, ma soprattutto al Prefetto e al Questore perché si possano trovare strategie a difesa dei cittadini. Purtroppo - spiega il consigliere - sappiamo che gli uomini e i mezzi sono pochi, e pure le leggi non aiutano: anche se presi, molti ladri se la cavano. Ma non si possono nemmeno abbandonare i cittadini a se stessi, specialmente i più anziani». Antonio Macaluso abita nel comprensorio da moltissimi anni. «La situazione è grave - afferma - non passa giorno che le campane della vicina parrocchia non suonino a morto. Ci sono vecchietti che hanno subito dei furti e le loro condizioni di salute per l'umiliazione subita e il crepacuore per vedersi portare via i pochi soldi della pensione sono peggiorate. Quando i ladri entrano a casa i danni non sono solo economici». Non basta.


IDENTIKIT
Da queste parti la sensazione forte è come di essere perennemente spiati. «È come se ci fosse qualcuno che studia puntualmente i movimenti di chi abita nei palazzi - continua Antonino - perché i furti avvengono in tempi stretti e non appena qualcuno esce di casa. Il sospetto è che vi possa essere in zona anche qualcuno che venda delle informazioni, delle dritte giuste per i ladri». I raid non hanno risparmiato piani bassi (di pochi giorni fa il tentativo, per fortuna non riuscito, di scardinare le inferriate fronte strada) e i più alti (il programmatore abita al terzo), né gli appartamenti più interni. «Fino a qualche anno fa questa zona e questa strada - continuano i residenti - erano di passaggio per chi andava al cinema o all'ex città del gusto. Ora, invece, l'area è in disuso e si è isolata. Una condomina che ha messo la telecamera fuori dalla porta ha ripreso un giovanotto sui 20-25 anni vestito con una camicia hawaiana e con la mascherina sul volto, mentre segnava i portoni. La donna ha consegnato le immagini alle forze dell'ordine.

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