Giulio Luttazi, in campo dopo la malattia e il trapianto: a 16 anni torna a giocare a calcio (sulle note di Vasco Rossi)

Un anno fa la scoperta di un’aplasia midollare. «Siamo tutti tornati a vivere»

Giulio Luttazi, in campo dopo la malattia e il trapianto: a 16 anni torna a giocare (sulle note di Vasco Rossi)
di Emanuele Rossi
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Martedì 4 Ottobre 2022, 11:23 - Ultimo aggiornamento: 12:11

Mancano due minuti all'80' e tutti allo stadio Galli di Cerveteri si alzano in piedi sugli spalti e sulle due panchine per applaudire Giulio Luttazi. I giocatori in campo lo accolgono a braccia aperte e parte Senza parole di Vasco Rossi. Senza parole forse perché l'emozione è tanta, e non serve aggiungere altro alla scena dove il 16enne torna a disputare una partita di calcio. È passato circa un anno da quello scontro sul rettangolo verde nel match con il Fiumicino. Un infortunio come tanti in questo sport solo che in ospedale, dove era stato trasportato d'urgenza, i medici si accorgono che c'è qualcosa che non va.
GLI ACCERTAMENTI
Dai successivi accertamenti svolti al Bambino Gesù emerge una aplasia midollare. Serve un trapianto ma soprattutto scatta la ricerca di un donatore di midollo osseo. Appelli lanciati via social, giornate a tema organizzate per trovare una persona compatibile col supporto dell'Admo (Associazione Donatori Midollo Osseo e Cellule Staminali Emopoietiche) persino la visita in ospedale del suo idolo Ciro Immobile e di altri calciatori della nazionale. Più passano i giorni più le possibilità diminuiscono. Dopo la paura invece arriva la chiamata tanto attesa e il 17 marzo di quest'anno Giulio si sottopone al trapianto che si conclude al meglio.

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Una lunga riabilitazione, il primo allenamento qualche settimana fa, fino alla decisione dell'allenatore Danilo Rinaldi di farlo entrare nella partita dell'Under 17, guarda caso con il Fiumicino, con il numero 19, lui che di ruolo fa il portiere. In tribuna anche i suoi genitori, Angelo e Roberta che gli sono stati sempre a fianco con la sorella Lucrezia. «Per Giulio è una nuova vita sostiene il padre lo è per tutti noi in realtà ora che il suo sogno si è avverato. Osserviamo i suoi progressi però ribadiamo come sia importante iscriversi all'Admo e diventare possibili donatori di midollo osseo. Non è una pratica dolorosa, non è invalidante, perché il midollo si rigenera in poche settimane, ma soprattutto è raro trovarne uno compatibile e quindi ognuno potrebbe essere la salvezza per qualcun altro. Lo stesso Giulio si presenta in tutte le iniziative promosse a sostegno di questa causa, perché si sente parte di loro e perché vuole avvicinare tanti ragazzi a donare per salvare altre vite. È stato sette mesi in ospedale, capisce quanto sia importante donare il midollo, ma anche il sangue e le piastrine». Dopo Ladispoli, Giulio ha fatto tappa anche a Roma a piazza del Popolo sempre come testimonial dell'Admo.

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«È stata una giornata importante - aggiunge Angelo Luttazi - che ha visto la partecipazione della Banda Musicale La Frustica, gruppo falk internazionale del cantante Vincenzo Capua, del nonno magico Mauro Massera che ha donato palloncini e allegria, dell'attrice e comica Angelica Massera che ha riservato una targa speciale a Giulio. Un grazie va a Giulio Corradi, presidente di Admo e a Rodolfo Lena, presidente regionale della commissione Sanità che sono intervenuti entrambi». La società etrusca partecipa con gioia a questa giornata memorabile. «Ogni tanto il calcio è in grado di regalare emozioni così grandi dice Massimiliano Chicco Boccaccio, direttore generale del Cerveteri siamo contentissimi per Giulio, non c'è vittoria più bella nel vedere i suoi occhi e quelli della sua famiglia che tanto ha lottato insieme a lui. Loro sono stati ripagati degli immensi sacrifici. È stata una domenica indimenticabile e siamo onorati di averne fatto parte. La società, il nostro presidente in primis, tutti hanno voluto partecipare a questa gara e ringraziamo anche il Fiumicino». Le sorprese non finiscono più per Giulio Luttazi visto che è stato convocato dalla nazionale italiana calcio trapiantati. Il raduno è fissato per il 15 ottobre a Montepulciano. Un'altra avventura attende questo ragazzo che prosegue con cautela il percorso riabilitativo.
 

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