Morta a 38 anni Valentina, la malata che aiutava gli altri

Morta a 38 anni Valentina, la malata che aiutava gli altri
di Maurizio Di Biagio
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Mercoledì 25 Maggio 2022, 08:49

In vita parlava poco di sé, anche sui social, preferiva l'impegno all'Aned (Associazione Nazionale Emodializzati Dialisi e Trapianto), di cui era vice segretaria regionale. La sua forza interiore era disarmante così come il suo sorriso regalato a tutti. Su Facebook comunicati su comunicati per la giornata mondiale del rene invitando parenti, amici e conoscenti «a controllare la pressione arteriosa e fare un esame delle urine, sufficienti a capire se qualcosa non va». La teramana Valentina Di Romano se n'è andata ieri a 38 anni a causa di una malattia rara che l'affliggeva da tempo, la cistinosi nefropatica o infantile, meno di cento casi in Italia, 2 o 3 mila in tutto il mondo.


La sofferenza aveva reso granitiche le sue doti di sensibilità e di empatia. È morta a 38 anni, nella vita di mezzo, quando di solito si comincia a raccogliere qualche frutto dalla vita. Lascia il marito Emanuele e la figlia, la sua famiglia, che adorava e che l'ha sempre supportata, e i genitori Anna e Pasquale. Lascia anche la sorella Silvia, ma anche tutti coloro che ha incontrato nel suo lavoro su e giù per l'Italia, a tutti ha donato un pezzo di sé, un ricordo, una parola di coraggio. Sin da bambina è stata in dialisi per una vita tortuosa e non affatto facile.

Qualcuno aveva già scritto nel suo profilo social parole di riconoscenza e bellezza. D'altronde Valentina - originaria di Teramo, lavorava all'Inail e viveva a Pescara - s'è fatta voler bene e non poteva essere altrimenti. Molti le riconoscevano, oltre «al privilegio» d'averla conosciuta, essere stata «una donna con una forza disarmante capace di sorridere sempre e comunque: grazie per averci insegnato che nella vita non bisogna rassegnarsi mai e che ogni giorno può essere speciale. Rimarrai nei nostri cuori sempre perché eri, sei e sarai una meravigliosa creatura» dicono diversi post sui social. Che cantasse fuori spartito lo si arguiva anche dal titolo del suo libro (Ho provato ad essere normale ma mi annoiavo), una pubblicazione che cercava di infondere coraggio a chi, come lei, viveva una vita fatta di esempi. «Questa sono io disse allora nel 2015 alla Sala San Carlo - accetto la vita per quello che mi regala e non la odio per quello che non mi dà. Affronto la malattia con il sorriso e non mollo mai». I funerali oggi, alle ore 15, nella chiesa del Cuore Immacolato di Piazza Garibaldi, a Teramo.
 

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