Vaccini in farmacia a Roma, i negozianti “vicini” nelle liste di riserva

Vaccini in farmacia a Roma, i negozianti vicini nelle liste di riserva
di Flaminia Savelli
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Sabato 29 Maggio 2021, 06:49 - Ultimo aggiornamento: 07:25

Liste chiuse, panchine aperte e calendario delle iniezioni fissato fino al 14 giugno. Le 600 farmacie di Roma sono pronte a partire martedì (primo giugno) con le vaccinazioni anti Covid di Johnson & Johnson ai 20mila prenotati. Le dosi sono già in viaggio e perché vengano distribuite in tempo per la partenza, sono stati organizzati dei turni extra per le etichettature e i kit che verranno consegnati. Intanto però proprio i titolari delle strutture stanno mettendo appunto gli ultimi passaggi.

Ancora ieri mattina, durante la riunione tra la Regione Lazio, Federfarma e LazioCrea sono stati fissati i criteri per selezionare i riservisti. Era l'ultimo nodo da sciogliere. Non si aspettano cancellazioni ma in questo caso, l'attenzione sarà sul foglio di anamnesi che il vaccinando deve presentare. «Il rischio è che qualcuno dei prenotati non possa essere vaccinato con il Johnson & Johnson, ecco perché la lista delle riserve deve essere lunga» spiega Claudia Passalacqua di Federfarma e presidente di Assifar Servizi srl.

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SENZA FASCE D'ETÀ
Ma come concordato con la Pisana, la lista sarà aperta. Quindi senza le fasce d'età (tra tutte quelle aperte dalla Regione) e a discrezione del farmacista. Dai clienti affezionati, ai residenti e negozianti di zona. «Abbiamo diverse opzioni per compilare la lista - precisa ancora Passalacqua - che comprende anche chi è rimasto fuori dal primo giro di prenotazioni». Intanto è stato già attivato nel portale l'anagrafe vaccinale, l'aggiornamento inserendo la voce vaccini non prenotati. Dove appunto verrà inserito l'elenco dei riservisti con i dati anagrafici e codice fiscale. Ma molto, anche per il numero di riservisti, dipenderà dalle dosi. Per le prime due settimane di avvio al servizio, sono previste 25 vaccinazioni a settimana.

 

«Non appena avremo una quantità maggiori di dosi, aumenteremo la portata della nostra campagna» aggiunge la presidente di Assifar. Mentre proprio da ieri - ancora ai farmacisti - è arrivato l'ok dalla Regione Lazio per poter eseguire i tamponi rapidi. «Lavoreremo su due fronti e in prima persona - conclude Passalacqua - con l'autorizzazione non dovremo più appoggiarci ai medici o agli infermieri, faremo tutti noi nelle nostre farmacie che negli ultimi mesi abbiamo adeguato».


LA GIORNATA
Intanto continua la discesa: secondo l'ultimo bollettino regionale ieri, su oltre 27 mila test sono stati 296 i nuovi casi positivi (65 in meno del giorno precedente) e a Roma, sono stati 168. I decessi invece sono stati 11 e 1271 i guariti. «Il rapporto tra positivi e tamponi è all'1%» ha commentato l'assessore alla Sanità, Alessio D'Amato. In calo costante pure i numeri della rete ospedaliera.
Dopo il picco massimo di ricoveri registrato tra febbraio e marzo, durante la terza violenta ondata della pandemia, nelle ultime tre settimane tutti gli ospedali hanno confermato un graduale miglioramento: nei reparti ordinari, sono 1011 e 159 i pazienti gravi in terapia intensiva.

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