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Roma, via i cestini da Villa Glori per evitare i cinghiali. Le mamme: troppo degrado

Raccoglitori tolti un mese fa per ridurre la presenza degli ungulati. L’appello dei residenti: «Passate a pulire, qui giocano i nostri figli»

Roma, via i cestini da Villa Glori per evitare i cinghiali. Le mamme: troppo degrado
di Laura Bogliolo
4 Minuti di Lettura
Giovedì 23 Giugno 2022, 07:21 - Ultimo aggiornamento: 07:24

Niente più secchi per l'immondizia per allontanare la minaccia dei cinghiali e il parco della Rimembranza-Villa Glori, nel quartiere Parioli, sprofonda nel degrado. «Cari operatori dell'area, qui ci sono bambini che giocano, perché non passate a pulire?» si legge su un foglio posto su una busta appesa a un palo stracolma di rifiuti raccolti dalle mamme nell'area giochi. A poche centinaia di metri, poi, lo scempio: quella che doveva essere una colonnina per lanciare un Sos in caso di pericolo, si è trasformata in un cassonetto a cielo aperto. A terra decine di bustine dell'immondizia, anche sacchetti con gli escrementi dei cani. Lo storico polmone verde, i suoi viali alberati, soffrono da tempo per la rimozione dei cestini. Insomma il pericolo dei cinghiali e della peste suina ha creato non solo zone rosse, ma ha lasciato traccia di sé anche qui, sulla splendida collinetta che si erge tra il Villaggio Olimpico e viale Maresciallo Pilsudski.

La protesta

«Sono scomparsi i cestini per i rifiuti, e nel parco della Rimembranza ce ne erano tanti e di metallo - denuncia Angela Maria Piga, residente e portavoce del comitato Tuteliamo il Villaggio Olimpico - i padroni dei cani pensano bene di accatastare le bustine di feci intorno al palo giallo dell'Sos, una installazione che avrebbe fatto invidia a Piero Manzoni..., una vergogna per tutti noi e per i bambini». Angela Maria ricorda quando frequentava il parco da bambina e «all'entrata, vista l'importanza dell'area, c'era un carabiniere a rendere onore alla memoria dei caduti della Prima Guerra Mondiale». E non si spiega proprio perché qualcuno non pensi a installare di nuovo i cestini: «Potrebbero utilizzare i secchi in ghisa, non credo proprio che i cinghiali riescano a capovolgerli». Racconta di aver scritto più volte al II Municipio per chiedere un intervento. Tantissime le persone che frequentano l'area verde, molti runner, ma anche amici dei cani. «Da circa un mese hanno tolto i cestini perché si aggirava un cinghiale - spiega Giulia mentre porta a spasso il suo labrador - so che l'animale è stato portato via da tempo. E comunque - aggiunge - non tutti i padroni dei cani sono maleducati, come me molti gettano il sacchetto con gli escrementi nei secchioni fuori dalla villa».

A maggio il cinghiale terrorizzò diversi padroni dei cani che documentarono l'assedio dell'ungulato anche con video. La signora Piga non ce l'ha solo contro la rimozione dei cestini. Parla di «due aree giochi smantellate», ma anche di altro. Nella parte alta c'è il piazzale dell'Altare, lastre di travertino, preziosi marmi e una croce. Un luogo già dedicato ai caduti della Grande Guerra, riconsacrato nel 1958 in memoria di tutti i romani morti per la patria. Ma ormai sembra aver perso la sua sacralità. «È un terreno consacrato - dice la combattente residente - e invece spesso trovo persone che all'interno fanno ginnastica ascoltando musica ad alto volume». Anche in questo caso, ha contattato il Municipio «chiedendo di installare un cartello dove si vieta chiaramente di esercitare attività ludico-sportivo sull'altare». «Villa Glori - spiega Rino Fabiano, assessore all'Ambiente del II Municipio - sta ricevendo interventi importanti come le altre ville storiche, i cestini sono stati tolti per i cinghiali e attendiamo che il Dipartimento Ambiente decida cosa fare: se applicare la norma decisa dalla scorsa giunta che impone di gettare i rifiuti fuori dalle ville o reinstallare i recipienti». Una norma, aggiunge, «che ha creato molta confusione». Intanto, quello che tutti chiedono è che si venga a pulire al più presto il parco della Rimembranza.

 

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