CORONAVIRUS

Roma, riapre la Galleria Borghese, tra termoscanner e capolavori. Coliva: «La gente ha voglia di arte»

Martedì 19 Maggio 2020 di Laura Larcan
Innamorati alla Galleria Borghese nel giorno della riapertura dopo il lockdown (foto di FRANCESCO TOIATI)

A tu per tu con la Paolina del Canova ma rigorosamente con la mascherina. Se la sono tenuta stretta sul volto anche i due innamorati che stamattina sono stati tra i primi ad entrare nella Galleria Borghese, che ha riaperto gli eleganti portoni dopo il lungo lockdown per il coronavirus. I visitatori sono arrivati, qualche decina, con biglietti prenotati online. C’erano famiglie con i bambini, amiche, adulti entrati individualmente. E si sono goduti una visita in piena tranquillità, tra Bernini, Caravaggio, Raffaello e Tiziano. Secondo le norme di sicurezza. Assaporando la bellezza all'insegna del distanziamento sociale.
 

 

Ad accoglierli stamattina la direttrice, Anna Coliva, elegantissima per l’occasione, con un pizzico di emozione, che al Messaggero ha raccontato: «Vedere le persone stamattina per noi è stata una sorpresa, una presenza del tutto inaspettata. Eppure i romani sono venuti, molti sono giovani. Ed è uno spettacolo per noi di grande emozione». La Galleria Borghese è tra le prime istituzioni a rispettare le date indicate dal Ministero dei Beni culturali e del Turismo. «Non pensavo che la gente avrebbe avuto il coraggio già di raggiungerci, di uscire di casa e di entrare in un museo - continua Anna Coliva  - E' un segno incoraggiante. E avevamo ragione a voler partire da un luogo come questo, un museo che ha un valore simbolico, un luogo identitario, che svolge un ruolo sociale importante per la collettività. Anche se riaprire in queste condizioni è molto costoso e oneroso come responsabilità. Ma che credo che fosse un segno da dare. La risposta della gente che sta già prenotando ci rassicura:  era giusto farlo».

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Come riapre la Galleria Borghese? «Il museo è organizzato secondo le misure di sicurezza imposte dal governo, con i sistemi protettivi obbligatori sia per chi visita il museo, sia per chi lavora. Abbiamo attivato tutte le procedure e tutti i dispositivi indicati, anche quelli facoltativi, compreso il termoscanner per misurare la temperatura per chi entra nel museo. Il biglietto è prenotabile online e si entra per turni orari per un massimo di 80 persone a turno. Speriamo di restituire qualcosa di importante anche agli studenti - conclude Anna Coliva - che hanno perso un semestre di scuola, aspetto molto grande».

 

Ultimo aggiornamento: 17:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA