ROMA

Roma, la “fuga” di Torre Spaccata: «Rivediamo tutti i Municipi»

Venerdì 6 Settembre 2019 di Laura Bogliolo
Viale dei Romanisti

Il primo quartiere in fuga è Torre Spaccata. Ma potrebbero essercene altri, tanto che il Campidoglio pensa a «nuovi confini per i Municipi di Roma Capitale per ricompattare le comunità territoriali». Per gli abitanti di viale dei Romanisti, via di Torre Maura e dintorni la richiesta di secessione dal VI Municipio e di annessione al VII nasce «da problemi di degrado e dall'immobilità dell'amministrazione che si manifesta nei parchi abbandonati e nelle strade colabrodo». Per Angelo Sturni, presidente della Commissione capitolina Statuto e Innovazione Tecnologica la questione è di «identità territoriale dei quartieri». Fatto sta che Sturni ha deciso di avviare una verifica sui 15 Municipi per valutare se ci siano altre richieste di secessione e quindi cambiare i confini.

NUOVI DISTRETTI
«Vogliamo fare approfondimenti e scoprire se anche altri quartieri hanno le stesse necessità considerando - ha detto - che nel 2013 si fece un mero accorpamento dei territori in base al decreto su Roma Capitale».
Insomma, il Campidoglio inizierà a pensare ai nuovi confini dei 15 Municipi che nel 2013 subirono un'operazione di compattamento: da 19 divennero, appunto, 15 trasformandosi in città: il VII è esteso come Lecco, il VI come Napoli, il IV come Frosinone, il IX quanto Milano. Il dibattito nasce dalla richiesta del comitato di quartiere Torre Spaccata che in poco tempo ha raccolto 1.500 firme per chiedere la secessione dal VI. Ieri si è riunita la Commissione guidata da Sturni nella quale «esponenti del VI Municipio hanno dichiarato che la situazione di Torre Spaccata è presente anche in altri territori» ha sottolineato Monica Lozzi, minisindaco del VII (M5s). «Strade con buche, erba alta, alberi senza manutenzione, altalenante il funzionamento dell'unico ufficio anagrafico distante 10 km che ha riaperto dopo un mese di chiusura» denuncia Bruno Di Venuta, residente. Gli abitanti di Torre Spaccata insomma da tempo dicono di subire i mali della gestione della mini giunta di via Duilio Cambellotti, anch'essa guidata dal M5s (Roberto Romanella).

REAZIONI ANCHE NEL XV
Entrambi i Municipi sono disponibili alla variazione dei confini. «Nessun problema per noi - ha sottolineato Lozzi - moltissimi residenti del VI usufruiscono già dei nostri uffici anagrafici. Se ci fosse il distaccamento, i nostri servizi verrebbero intensificati in ragione della maggiore popolazione». Lozzi parla anche della possibilità di «rifare qualche strada». «Dovremmo prima verificare tutte le conseguenze - ha aggiunto Sturni - poi servirà una delibera con maggioranza qualificata, ma è nei poteri del Campidoglio la definizione di nuovi confini per i Municipi». La futura mappa «sarebbe comunque operativa nella prossima consiliatura». Il consigliere Andrea Coia ha parlato di «progetto pilota».
Nei Municipi già serpeggia lo spirito secessionista. «Siamo più simili al Centro che a Cesano - dice Paolo Salonia, portavoce di Abitare Ponte Milvio - in alcuni elenchi amministrativi siamo considerati Città storica, in altri no: questo crea problemi al fine di usufruire di regole più restrittive contro la movida selvaggia». E conclude: «L'idea di staccarsi dal XV ed essere annessi al II è suggestiva». Appunto. Il caso Torre Spaccata potrebbe creare un effetto a catena. Risultato: una nuova mappa dei confini dei Municipi.

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