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Roma, tornano ronde e proteste contro la movida, i residenti: «Noi costretti al coprifuoco»

Roma, tornano ronde e proteste contro la movida, i residenti: «Noi costretti al coprifuoco»
di Laura Bogliolo
4 Minuti di Lettura
Venerdì 2 Luglio 2021, 08:19 - Ultimo aggiornamento: 09:33

«Il quartiere di San Lorenzo è tornato a essere come prima della morte di Desirée, un luogo senza controllo con minorenni ubriachi, auto vandalizzate e risse». Katia Pace, del comitato di quartiere, chiede con forza «il rispetto delle regole». Nicola Barone del comitato Rione Monti è pronto a diffondere la Carta dei diritti dei residenti per avere «sicurezza, decoro e quel diritto all’identità di un quartiere ormai distrutto dalla mala-movida». Simonetta Marcellini, di “Emergenza Trastevere” racconta dello scempio sulle rampe di Monte Aureo e chiede che «i mini-market chiudano alle 20 come i veri alimentari». C’è una guerra neanche tanto silenziosa tra residenti e quella mala-movida esplosa dopo la fine del lockdown. E ieri la battaglia si è trasferita a piazza Bologna, dove, su iniziativa del consigliere comunale del Pd Orlando Corsetti si sono dati appuntamento decine di comitati assediati e ormai sconfitti da schiamazzi, ubriachi, spaccio e vandalismo. C’è chi racconta che l’altra sera un residente a Trastevere «è sceso in strada con una mazza da baseball per fronteggiare ubriachi che stavano vandalizzando diverse auto». E mentre qualcuno pensa alle ronde, i residenti in piazza chiedono il rispetto di norme già esistenti.

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L’EMERGENZA
Sui cartelli scritti a mano i comitati hanno evidenziato articoli del nuovo Regolamento di Polizia Urbana «che restano solo sulla carta e non vengono applicati - dice Cristiana De Paolis, del comitato Anti-movida piazza Bologna - si è creata una economia basata sull’alcolismo, la movida sfrenata sta desertificando il quartiere». Il divieto di bivacco, la musica a tutto volume in strada, l’obbligo di non consumare alcol ad asporto dalle 23 alle 7, eccoli alcuni degli articoli citati dai residenti «che nessuno pensa a far rispettare». Luca Laurenti, residente vicino a piazza Bologna e attivista, descrive «la situazione critica dei giardini di via Severano che diventano ricettacolo di gruppi di ragazzini ubriachi». Problemi simili a piazza Caprera dove sfrecciano minicar e Città Giardino. «Urinano ovunque, rovinano i portoni, saltano sulle auto e poi c’è la musica altissima che non ci fa dormire» la testimonianza di una abitante di piazza Bologna. Recentemente la minisindaco del II Municipio Francesca Del Bello aveva chiesto la chiusura dei locali alle 24. «Non abbiamo ricevuto risposte dall’amministrazione centrale - spiegava ieri in piazza - nel comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza hanno deciso una stretta su San Lorenzo e piazza Bologna, probabilmente in occasione del match degli Europei contingenteranno il flusso nelle piazze e ci sarà anche la Protezione Civile». Ieri, intanto, è scattato il Daspo di un anno per una decina di giovani liceali incensurati (7 minorenni, due ragazze) che non potranno più avvicinarsi a Campo de’ Fiori: in via del Biscione settimane fa stava per scattare la rissa, arrivati i carabinieri c’è stato l’ennesimo lancio di bottiglie. «I residenti dovrebbero avere voce nel comitato per l’ordine e la sicurezza - la richiesta di Roberto Tomassi, Coordinamento residenti città storica - c’è un’emergenza cittadina». «Invasioni», «aggressioni», così Paolo Gelsomini del comitato Celio ha descritto le notti. Ed è la vendita dell’alcol a ogni ora il tema più discusso. «A San Lorenzo - dice Rolando Galluzzi - bevono minorenni, ci sono spaccio e risse, per noi residenti alle 20 scatta il coprifuoco». «Si vende alcol a ogni ora» denuncia Stanislao Grazioli, di Cittadinanza Attiva Nomentana. «Vogliamo controlli non solo nei weekend» chiede Dina Nascetti, di “Vivere Trastevere”. Corsetti ieri ha citato anche il decreto Minniti «che potrebbe essere richiamato con un’ordinanza sindacale». Delusione da parte dei residenti per l’assenza di delegati del Comune e delle forze dell’ordine che erano stati invitati. 
 

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