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Roma, Pasqua in zona blu: crociera per seicento persone, si parte da Civitavecchia. Ecco come funziona

Roma, Pasqua in zona blu: crociera per seicento persone, si parte da Civitavecchia. Ecco come funziona
di Pierluigi Cascianelli
4 Minuti di Lettura
Sabato 27 Marzo 2021, 01:02 - Ultimo aggiornamento: 17:25

Pasqua e Pasquetta da Covid-free? Possibile, ma soltanto nella “zona blu” di una crociera. Mentre il Lazio sta per tornare in zona arancione, partirà dal porto di Civitavecchia mercoledì prossimo una nave in grado di ospitare poco più di 6000 passeggeri, ma che per la speciale occasione ne imbarcherà molti di meno (le prenotazioni toccano quota 600, per ora), con rotta nazionale (e di ulteriore imbarco) negli scali di Genova e Napoli, per poi proseguire verso Cagliari e Malta. Un’autentica fuga dalla routine dai cattivi pensieri della zona rossa, input del Governo che, fra le varie misure restrittive, ha inserito quella del divieto degli spostamenti fra regioni, oltre che fra Comuni.

Il mare però fa eccezione, e concede agli italiani, molti dei quali romani, di staccare la spina per sette giorni rispetto alla pesante quotidianità della pandemia. È però il caso di dire che non è tutto oro quel che luccica. Il decreto legge del 2 marzo 2021 permette di andare in crociera durante la settimana di festività pasquale, ma le norme sulla sicurezza e sul rispetto delle direttive, rimangono particolarmente stringenti, anche a bordo. All’imbarco è previsto uno screening Covid per tutti gli ospiti, incluso un test con tampone, un questionario sanitario e un controllo della temperatura senza contatto. Inoltre tutti gli ospiti dovranno effettuare un test, anche quello rapido, entro 96 ore prima della partenza della nave, certificato da documento al terminal. Una volta superato l’esame dell’imbarco, scatterà il monitoraggio giornaliero della temperatura durante la crociera.

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LA PREVENZIONE

All’interno della nave infatti verrà attrezzato una sorta di mini reparto Covid. Un centro medico che include strumenti per la diagnosi del coronavirus, ventilatori e un numero significativo di personale medico. Ma quali saranno i margini di manovra per i vacanzieri durante la crociera? Si potrà cenare al ristorante o passare la giornata in piscina? Si, seguendo alcune raccomandazioni e regole specifiche. Confermati i distanziamenti di sicurezza e l’accesso al ristorante con l’obbligo di indossare la mascherina. Uno degli intrattenimenti che va maggiormente per la maggiore è la piscina all’aperto. Da questo punto di vista i ponti saranno accessibili, anche le vasche idromassaggio e gli acquapark, con presenze limitate per garantire il distanziamento sociale. Ok anche ad area fitness e Casinò, con frequente sanificazione di attrezzature, carte da gioco e fiches. Capitolo escursioni ed itinerari.

Verrà fatto scalo solo nei porti che le autorità locali e sanitarie hanno dichiarato sicuri, ma l’iniziativa sarà caratterizzata da un “prendere o lasciare”. Se un ospite desidera scendere a terra durante la sua crociera, potrà farlo solo partecipando a una delle escursioni organizzate. «Per garantire gli stessi elevati standard di salute e sicurezza a bordo anche durante la discesa a terra», si legge sul sito internet della compagnia di navigazione. Il che significa che puoi incontrare un parente, la fidanzata o qualche amico, ma che se decidi di cambiare itinerario e stare per conto tuo non potrai risalire sulla nave. La strategia delle compagnia è chiara. Di sicuro non punta all’incasso, visto il basso numero di prenotazioni e le ingenti spese da sostenere per garantire salute e sicurezza. Quello che conta è mandare un segnale tangibile di vitalità, in vista, si spera, di una ripresa del traffico crocieristico in estate. Almeno quello di prossimità. Per il vacanziere medio invece è una questione di opportunità e di fedeltà. Fra chi opta per una settimana di svago fra le onde del Mediterraneo e chi proprio non se la sente di rinunciare alle proprie passioni. Anche in tempi di pandemia. 

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