Frecce Tricolori diretta live oggi su Roma: rivedi i passaggi con il più grande tricolore del mondo sul Palazzo dell'Aeronautica

Frecce Tricolori diretta live oggi su Roma: rivedi i passaggi con il più grande tricolore del mondo sul Palazzo dell'Aeronautica
di Paolo Ricci Bitti
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Frecce Tricolori oggi martedì 30 marzo per due volte nel cielo di Roma. Due sorvoli per celebrare il 98° anniversario della fondazione dell'Aeronautica militare e il giuramento dei nuovi ufficiali piloti del corso Borea VI dell'Accademia di Pozzuoli. La Pattuglia acrobatica nazionale è stata rischierata lunedì a Pratica di Mare e già ieri mattina aveva effettuato sorvoli per aiutare i piloti a prendere punti di riferimento nello scenario romano per i passaggi odierni con cui ha incorniciato con i fumi tricolori la ricorrenza della costituzione dell'Aeronautica militare risalente al 28 marzo 1923. Le previsioni meteo ottime (cielo sereno, visibilità 10 chilometri, vento debole da nord est, Grecale, bassa umidità) sono state confermate e in più l'adozione della zona arancione ha permesso a chi abita nel comune di Roma di uscire di casa per raggiungere i luoghi migliori per godersi il volo della Pan che ha appena celebrato i 60 anni di attività.

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Il fulcro dei passaggi, avvenuti poco prima delle 11, è stato il palazzo dell'Aeronautica, la prima volta raggiunto passando sulla verticale della stazione Tiburtina e proseguendo poi per Termini, la seconda volta in virata accentuata sulla Farnesima. Uno spettacolo da restare senza fiato la Capitale ripresa da una telecamera ventrale sul velivolo del capoformazione, con i gregari (8) che correggevano impercettibilmente gli assetti per mantenere "stretta" la formazione che prevede una distanza inferiore ai due metri fra le ali dei jet. Indubbiamente fra i più emozionanti sorvoli di sempre di Roma da parte della Pan. Un video destinato a ripetere il successo dell'anno scorso delle Frecce Pan con un filmato risultato il secondo più visto e condiviso in assoluto dagli italiani. 

Video

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I passaggi sono stati trasmessi in diretta sul canale Youtube dell'Am, e sono lì rivedibili. Fulcro dei passaggi il Palazzo dell'Aeronautica in viale Castro Pretorio nei pressi di Termini: il Gianicolo e lo Zodiaco di via Trionfale (Monte Mario) le postazioni previligiate, mentre in tanti hanno raggiunto viale Castro Prettorio, nei pressi del palazzo voluto da Italo Balbo e inaugurato nel 1931: all'epoca era l'edificio più moderno d'Europa. Sulle pareti esterne dell'ingresso monumentale sono scolpiti i nomi di tutti i caduti dell'Aeronautica militare, il Lapidario. 

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Le Frecce sono state coordinate da terra dal comandante, il tenente colonnello Gaetano Farina, che si è piazzato sul tetto del palazzo dell'Aeronautica, che ospita anche un eliporto, all'ombra delle ali di travertino che ricordano quelle dell'idrovolante S 55 delle trasvolate atlantiche di Balbo.  La Pan è arrivata sulla Capitale da sud dopo il decollo dalla base di Pratica di Mare, hanno attraversato l'Eur e hanno sorvolato Roma a quota 2.000 piedi, poco meno di 700 metri, disegnando nel cielo, con i fumi degli Aermacchi Mb 339, il tricolore verdebiancorosso lungo 5 chilometri: una bandiera vasta come 72 campi da rugby allineati, la bandiera più grande del mondo. Due i sorvoli, poi il ritorno a Pratica di Mare e quindi rientro a Rivolto (Udine) sede del 313° gruppo.

 

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Paolo Ricci Bitti

«Siamo un'arma relativamente giovane come è giovane il mezzo aereo, allo stesso tempo siamo tra le più 'anziane'»: in quasi un secolo di storia, dai primi biplani, alle missioni di pace, all'impegno contro la pandemia, «il Paese ha costruito una forza armata all'altezza dei tempi, moderna e rispettata». Così il generale Alberto Rosso, Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica alla cerimonia per il 98ø anniversario dell'Aeronautica Militare, «che con forza e lungimiranza affronta le nuove sfide, è proiettata verso lo sviluppo di tecnologie innovative e trasversali, utili non solo alla Difesa ma a fondamentali per numerosissimi campi di applicazione e a vantaggio dell'intera collettività». «Nei momenti di difficoltà - ha detto il generale Rosso, parlando poi con i giornalisti - ci si attacca alle istituzioni, e le forze armate rappresentano le istituzioni, sono delle rocce forti cui aggrapparsi. Lo abbiamo visto nell'ultimo anno, da quando siamo andati a prendere i nostri concittadini impauriti a Wuhan, o nel lavoro dei nostri medici e infermieri, che fanno non solo da sanitari ma da punto di riferimento per i malati. Il Covid ci ha insegnato quali sono le cose importati, ci ha riportato all'essenza della vita. Ho visto nel personale dell'Aeronautica una generosità che mi fa ben sperare per il futuro». L'anno scorso la cerimonia per l'anniversario è saltata, si era nel pieno del lockdown, «oggi siamo ancora in una situazione difficile, ma conosciamo un pò meglio il virus, lo sappiamo combattere e abbiamo gli strumenti. Fare la cerimonia oggi vuol dire che la nostra vita continua, nonostante il Covid. Non eravamo in tante persone ma era il modo giusto per raccontare i nostri 98 anni di storia». Per la ricorrenza le Bandiere di Guerra e di Istituto degli Stormi, Reparti ed Enti dell'Aeronautica militare, insieme allo storico vessillo del 1923, sono state esposte nella «Sala degli Eroi» del Palazzo dell'Aeronautica, a Roma, di cui ricorrono i 90 anni. L'unica volta in cui sono state riunite prima d'ora è stato nel 1937. Durante la cerimonia, nel piazzale di Palazzo Aeronautica, il generale Rosso ha dato il benvenuto agli allievi del corso 'Borea VÌ dell'Accademia di Pozzuoli, che per la prima volta hanno giurato a Palazzo Aeronautica, sorvolato per l'occasione dalle Frecce Tricolori. «Ora - ha concluso il capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica - ci prepariamo per i 100 anni, guardando alle sfide future, alla tecnologia, all'innovazione e alla connettività. Stiamo dimostrando di ottenere risultati, successi e con orgoglio posso dire che siamo guardati anche dagli stranieri, che vedono nell'Aeronautica Militare italiana una forza armata che ha qualcosa di insegnare. Siamo stati tra i primi Paesi a impiegare l'F35 e integrarlo. Anzi la vera sfida è portare tutto al livello della quinta generazione».

La nota dell'Aeronautica militare

E' stata la suggestiva sede storica di Palazzo Aeronautica a far da cornice alle celebrazioni per il 98° Anniversario della costituzione dell'Aeronautica Militare, nata ufficialmente come Forza Armata autonoma e indipendente il 28 marzo 1923, con il Decreto Regio n° 645.

La speciale ricorrenza è stata celebrata nel corso di un evento in forma ridotta e contenuta e nel pieno rispetto delle norme anti-Covid, in cui ha avuto luogo, contestualmente, anche il Giuramento e Battesimo del Corso Borea VI dell'Accademia Aeronautica di Pozzuoli, atto ufficiale ed inderogabile con cui ogni militare giura fedeltà ed assume un impegno formale nei confronti della Bandiera.

Per l'occasione, tutte le Bandiere di Guerra e di Istituto degli Stormi, Reparti ed Enti dell'Aeronautica Militare, simboli delle tradizioni e dei valori di questi 98 anni di storia, unitamente allo storico vessillo del 1923, sono state eccezionalmente riunite presso la "Sala degli Eroi" di Palazzo AM di cui proprio quest'anno ricorrono i 90 anni dell'inaugurazione ufficiale, così come avvenne nell'aprile del 1937, alla vigilia della consegna delle Bandiere agli Stormi della Regia Aeronautica.

Una cerimonia opportunamente ridotta ma dall'alto valore simbolico e istituzionale, a testimonianza della continuità di quel patrimonio di valori, passione ed identità della Forza Armata, oggi più che mai fondamentale per contribuire, insieme alle altre istituzioni civili e militari, alla sicurezza nazionale e della collettività, esprimendo nel contempo tutte le capacità del potere aero-spaziale a sostegno dello strumento militare del Paese.

Giuramento e Battesimo del Corso Borea VI

Entrati in Accademia Aeronautica da poco meno di sei mesi, i 76 cittadini italiani che hanno scelto di dedicare la propria vita al servizio della Patria, nei ranghi dell'Arma Azzurra, hanno urlato oggi, orgogliosi, il tradizionale "Lo giuro!", al cospetto della Bandiera di Guerra dell'Aeronautica Militare e della Bandiera d'Istituto dell'Accademia Aeronautica. Al giuramento di fedeltà alla Repubblica è poi seguito il Battesimo del Corso che, nel rispetto di una tradizione che si perpetua immutata dal 1923, rappresenta l'occasione in cui il gagliardetto del corso viene dispiegato per la prima volta, dichiarando ufficialmente il nome del Corso di appartenenza. Seguendo infatti una sequenza alfabetica immutata che si ripete ciclicamente, di generazione in generazione, il Corso che ha giurato oggi è il sesto nella generazione dei Corsi Borea. Da qui il nome: Borea VI.

La Pattuglia Acrobatica Nazionale

A sancire l'ingresso degli allievi in Forza Armata, nel momento solenne del Giuramento e del Battesimo, il sorvolo della Pattuglia Acrobatica Nazionale (PAN), parte imprescindibile della tradizione aeronautica e tessera fondamentale dell'ampio mosaico rappresentato dalle realtà operative che compongono l'Aeronautica Militare e le consentono di assolvere i suoi compiti istituzionali. Le Frecce Tricolori hanno così simbolicamente stretto in un suggestivo e caloroso abbraccio tricolore i giovani allievi, testimoniando la vicinanza di tutto il personale dell'Aeronautica Militare in un momento così particolare per il Paese.

Le Medaglie al Merito e al Valore

Come ogni anno, l'anniversario è stato anche l'occasione per la consegna delle onorificenze al personale militare che nel recente passato si è particolarmente distinto per atti di eccezionale coraggio e valore compiuti nel corso di missioni operative in Italia e all'estero. Tra le azioni di eccezionale valore per le quali sono state conferite le onorificenze, anche una complessa missione di ricerca e soccorso aereo in condizioni ambientali molto critiche, ed alcune delicate operazioni condotte nell'ambito di missioni di pace all'estero, a supporto di forze armate locali per la stabilizzazione di aree ad alto rischio.

A fare da sfondo al suggestivo contesto, il Lapidario di Palazzo Aeronautica, monumento ai Caduti dell'Aeronautica Militare che il 28 marzo scorso, come ogni anno, ha onorato la memoria di quanti hanno sacrificato la propria vita per la Patria con la simbolica accensione della lampada votiva posta al centro del colonnato.

Le parole del Ministro della Difesa

"Oggi, avvicinandoci a grandi passi verso il prestigioso traguardo del Suo centenario, l'Aeronautica celebra il 98° Anniversario con un pensiero rivolto al passato e lo sguardo proteso verso il futuro, per continuare a dare concretezza a quello straordinario patrimonio di ideali e di valori che da quasi un secolo mette a disposizione del Paese, e che hanno reso grande la sua storia". Così il Ministro della Difesa, On. Lorenzo Guerini, ha voluto sottolineare la continuità di valori e tradizioni che identifica l'Arma Azzurra fin dalla sua nascita, e che ben sintetizza la sua essenza. Quella di essere "una Istituzione fiera della sua storia gloriosa, testimone di un presente caratterizzato da altissime competenze umane, professionali e tecnologiche; avviata verso un ambizioso futuro, che in meno di un secolo l'ha vista concretamente protesa con valore verso le stelle, come recita il Suo motto, per l'affermazione di quelle peculiari competenze in ambito aerospaziale che ne fanno centro unico di eccellenza, in chiave interforze, e componente abilitante nell'ambito della più ampia strategia nazionale".

Riferendosi poi al servizio che le donne e gli uomini dell'Aeronautica garantiscono al Paese, il Ministro ha sottolineato il recente impegno della Forza Armata a supporto della lotta alla diffusione del Covid-19: "Dalla missione a Wuhan del 2 febbraio 2020 è trascorso più di un anno, quel giorno è impresso nella nostra memoria. Da allora le donne e gli uomini dell'Aeronautica hanno concluso oltre 70 missioni di trasporto di pazienti in bio-contenimento, mettendo a frutto quella capacità di cui la Forza armata si è dotata – con lungimiranza – da più di un decennio e che pone il nostro Paese, a livello internazionale, tra le poche nazioni all'avanguardia nella gestione di questo tipo di emergenza sanitaria".

Dopo aver ricordato infine anche gli impegni internazionali assunti dall'Aeronautica a supporto dei Paesi alleati sprovvisti di una propria architettura di difesa aerea, e le eccellenze tecnologiche di cui si è dotata la Forza Armata per sostenere le sfide del futuro, posizionandosi "tra le forze armate più evolute al mondo", l'On. Guerini ha salutato i giovani Ufficiali che hanno prestato giuramento, rivolgendo loro "un affettuoso incoraggiamento per un futuro ricco di soddisfazioni".

Le parole del Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare

Dopo aver salutato il Ministro, le autorità presenti, i padrini dei precedenti corsi Borea, e tutto il personale dell'Aeronautica Militare, il Gen. Rosso si è dapprima rivolto ai familiari degli allievi giuranti che, per le limitazioni imposte dall'emergenza pandemica, non hanno potuto seguire la cerimonia in presenza: "Immagino l'orgoglio dei genitori e dei familiari dei ragazzi che hanno appena giurato, ai quali va il merito di aver saputo crescere ed educare dei giovani che hanno fatto una scelta di vita forte, non facile, selettiva, ma saldamente ancorata a principi etici come spirito di servizio ed eccellenza".

Rivolgendosi poi direttamente ai giovani allievi del Corso Borea VI, il Capo di Stato Maggiore dell'AM ha così continuato: "Col giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana avete assunto l'impegno solenne di mettere la vostra vita, le vostre capacità, tutti voi stessi al servizio del Paese. Siate sempre orgogliosi della scelta fatta e perseguite le vostre legittime ambizioni con onestà intellettuale e rigore morale. Abbiate il coraggio e la determinazione di vivere la vostra professione con pienezza, puntando con perseveranza all'eccellenza senza mai accontentarvi, ma sempre operando con umiltà, con spirito di squadra e unità d'intenti, ascoltando con curiosità, aiutandovi vicendevolmente gli uni gli altri, sempre, e ancor più nei momenti di difficoltà e di incertezze, con volontà di imparare e di migliorarvi sempre, dal primo all'ultimo giorno di servizio. Auguri di cuore, ragazzi, per la vita che state intraprendendo!".

Concludendo, il Generale Rosso ha voluto ricordare il significato della celebrazione del 98° anno di vita della Forza Armata: "Siamo un'Arma relativamente giovane, come giovane è il mezzo aereo. Allo stesso tempo siamo una delle aeronautiche più "anziane". L'Italia fu tra i primi paesi al mondo a comprendere la portata innovativa e rivoluzionaria del mezzo aereo e a dotarsi di una struttura organica in grado di sfruttare appieno le crescenti e sempre più irrinunciabili capacità strategiche offerte dal mezzo aereo. Il Paese dispone oggi di una Forza Armata all'altezza dei tempi, moderna, rispettata, rilevante, riconosciuta tra le poche aeronautiche europee in grado di esprimere il potere aero-spaziale in tutte le sue declinazioni a sostegno dello strumento militare del Paese."

Le parole del Presidente della Repubblica

Un impegno che ha voluto sottolineare anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel messaggio augurale inviato al Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica, Generale di squadra aerea Alberto Rosso: "Accanto alla tutela dello spazio aereo nazionale, l'Aeronautica Militare ha offerto, in uno scenario particolarmente difficile a causa del prolungarsi della pandemia, un preziosissimo contributo attraverso tutte le sue articolazioni. Dal trasporto aereo per il rientro dei connazionali ed in alto bio-contenimento per il trasporto delle persone contagiate, al trasporto di materiali sanitari, dei vaccini per le località più distanti e per le isole, alla costituzione del centro di ricezione, conservazione e smistamento degli stessi vaccini a Pratica di Mare".

"L'importante apporto fornito – ha continuato il Presidente della Repubblica – non ha sottratto l'Arma Azzurra al dovere di assolvere agli impegni affidategli da Governo e Parlamento in ambito nazionale ed internazionale e di rivolgere lo sguardo alle sfide più ampie della tecnologia e dell'evoluzione del mezzo aereo."

In occasione del 98° Anniversario inoltre, lunedì 29 marzo, il Presidente Mattarella ha incontrato al Quirinale il Generale di Squadra Aerea Giovanni Fantuzzi, in rappresentanza del Capo di Stato Maggiore dell'AM, Generale di Squadra Aerea Alberto Rosso, accompagnato da una ridotta rappresentanza di uomini e donne della Forza Armata.

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Lunedì 29 Marzo 2021, 18:21 - Ultimo aggiornamento: 17 Aprile, 02:16
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