Comune di Roma, certificati online dal 15 novembre. Ma si può accedere solo con lo Spid

Comune di Roma, certificati online dal 15 novembre. Ma si può accedere solo con lo Spid
di Flaminia Savelli
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Lunedì 1 Novembre 2021, 22:24 - Ultimo aggiornamento: 2 Novembre, 16:35

Da una parte il rientro in presenza dei 5 mila impiegati. Dall’altra, la spinta alla digitalizzazione dei servizi. Dal prossimo 15 novembre il Comune di Roma aprirà ad alcuni servizi on line con un nuovo sistema. Si tratta di un ampio progetto del ministero dell’Interno a cui hanno già aderito diversi comuni italiani. In sostanza, è il piano di «innovazione dell’Anagrafe Nazionale» (ANPR): un sistema integrato, efficace e con alti standard di sicurezza, che consente ai comuni di interagire con le altre amministrazioni pubbliche. Una maxi piattaforma che sarà gestita dal Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, titolare del coordinamento tecnico-operativo. Nello specifico sarà possibile scaricare i certificati anagrafici online in maniera autonoma e gratuita, per proprio conto o per un componente della propria famiglia, senza bisogno di recarsi allo sportello. 

 

COME FUNZIONA

Tra questi sono stati inseriti pure l’anagrafico di nascita, di matrimonio, di cittadinanza, di residenza. Ancora: la residenza in convivenza e lo stato di famiglia con rapporti di parentela. Al servizio potranno accedere anche gli italiani residenti all’estero.È necessaria la propria identità digitale (Spid, Carta d’Identità Elettronica, Cns) e se la richiesta è per un familiare verrà mostrato l’elenco dei componenti della famiglia per cui è possibile richiedere un certificato. 

Il servizio, inoltre, consente la visione dell’anteprima del documento per verificare la correttezza dei dati e di poterlo scaricare in formato pdf o riceverlo via mail. In questo caso per procedere con le richieste sarà necessario accedere dal sito attivato dal ministero - www.anpr.interno.it-. In sostanza, si tratta di uno sportello on line attivato, pure in questo caso, per accelerare le pratiche su tutti i certificati anagrafici. 

IL BILANCIO

All’indomani del rientro degli impiegati negli uffici municipali e agli sportelli. «Un passaggio importante sarà una valutazione specifica sul lavoro - commenta Giancarlo Cosentino, segretario generale Cisl Fp Roma - in attesa di concludere la trattativa sul lavoro da remoto infatti sarà necessario capire la produttività». In pratica sono da stabilire dei criteri di valutazioni per gli impiegati per stabilire se sia più produttivo il lavoro in presenza o da remoto. 

Tutto questo mentre si accelera sui servizi digitalizzati e quelli on line. Allo stesso tempo, nei prossimi mesi dovranno essere attivate tutta una serie di norme da attivare sui controlli, proprio per la produttività. 
Infatti quando è scatta l’emergenza sanitaria causa Covid, non c’ è stato tempo di attrezzare la macchina burocratica capitolina a dovere, per permetterle di lavorare a pieno ritmo anche con gli impiegati al pc di casa. Col lockdown di mezzo poi l’urgenza era ridurre le possibilità di contagio, svuotare gli uffici in tutta fretta, sgravare i mezzi pubblici degli spostamenti non necessari. 

E così per buona parte degli impiegati capitolini il controllo sulle performance è stato di fatto approssimativo. Ma con il progetto in cantiere di mantenere una quota di lavoro da remoto, il piano va riorganizzato. E nelle prossime settimane l’obiettivo è quello di monitorare il volume di pratiche, bandi e gare che verranno concluse con gli uffici di nuovo aperti. Accertare il sistema già attivo per le pratiche on line e infine, confrontare numeri e dati con i lunghi mesi di assenza dalle scrivanie. 
Tutto questo per chiudere il cerchio sulle giornate da fissare per il lavoro da casa che una quota dei comunali chiede ormai da tempo.
 

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