Botticelle nei parchi: in arrivo le regole per evitare i ricorsi

Campidoglio al lavoro su un nuovo testo che superi le criticità evidenziate dal Tar

Botticelle nei parchi: in arrivo le regole per evitare i ricorsi
di Fabio Rossi
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Sabato 20 Novembre 2021, 00:05 - Ultimo aggiornamento: 00:15

Un nuovo regolamento per le botticelle a Roma, che superi le criticità sottolineate dal Tar del Lazio nell’ordinanza con la quale ha annullato le norme stabilite dalla passata amministrazione capitolina per il settore. Le regole contestate, tra l’altro, avevano previsto il trasferimento delle botticelle nelle aree verdi di Villa Borghese, Villa Pamphili e Parco degli Acquedotti. Il Tar ha “salvato” soltanto l’articolo che permetteva ai conducenti di convertire la licenza ippica in una da tassista. Ora servirà un nuovo testo, al quale stanno lavorando l’assessora all’ambiente, Sabrina Alfonsi, e il presidente della commissione capitolina ambiente, Giammarco Palmieri. Palazzo Senatorio punta a una maggiore collaborazione con le associazioni animaliste e a riconoscere incentivi agli operatori per modificare la propria attività.


L’ORDINANZA
Secondo i giudici amministrativi, in particolare, andrà prevista «un’adeguata e idonea estensione della area comunale all’interno della quale consentire la circolazione delle botticelle, eventualmente tra i più noti siti storici della Capitale e sempre secondo itinerari non rigidamente stabiliti». La sentenza annulla anche gli articoli del regolamento che fissavano nuove tariffe per il pubblico e sanzioni per i vetturini, limitavano il tipo di razza e l’età massima dei cavalli delle botticelle, gli orari e la capacità di sopportare gli sbalzi meteorologici. Insomma, il regolamento è tutto da rifare. Anche perché, secondo i giudici di via Flaminia, quello varato dall’amministrazione pentastellata sembra essere stato scritto senza «una specifica istruttoria tecnica finalizzata alla disamina delle peculiarità del servizio».


LE NOVITÀ
Il nuovo regolamento punterà in primis a superare i rilievi del Tar, anche per evitare una nuova puntata della guerra di ricorsi e carte bollate che da anni vede scontrarsi il Campidoglio e i vetturini. «Un provvedimento prevedibile, perché il regolamento era lacunoso - scrivono Alfonsi e Palmieri in una nota - Il gruppo Pd presente nella scorsa consiliatura aveva presentato infatti diversi emendamenti sulle evidenti problematiche presenti nel regolamento: le osservazioni riguardavano il mancato coinvolgimento delle associazioni animaliste, la richiesta dell’eliminazione del previsto protocollo d’intesa con le Guardie zoofile a tutela del regolamento stesso, affinché non fosse ricorribile, fino alla mancanza di adeguati incentivi per gli operatori delle botticelle nella transizione verso nuove attività».


LE MOTIVAZIONI
Nel frattempo, il vecchio regolamento diventa lettera morta. «L’amministrazione ha peccato di genericità, senza adeguata istruttoria, contraddicendo tutta la letteratura medico-zoologica in materia - sottolinea l’avvocato Andrea Ippoliti, legale dei vetturini - Inoltre era palese che molte disposizioni fossero state introdotte solo per indurre i vetturini ad abbandonare la professione, dato che all’improvviso e senza spiegazione età e razza dei cavalli in servizio non andavano più bene e i vetturini avrebbero dovuto farsi carico a proprie spese di un nuovo ritrovo per i cavalli oltre che di furgoni per trasportarli quotidianamente dalle stalle ai parchi e di nuovo nelle stalle». Secondo l’avvocato Ippoliti, poi, «la ciliegina sulla torta era poi l’assurda previsione per cui i cavalli in servizio sarebbero dovuti raddoppiare, sempre con costi a carico dei vetturini». Adesso, inevitabilmente, si riparte dal via.

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