AstraZeneca, nel Lazio oggi 9.000 richiami con Pfizer. D'Amato: «Cts e Aifa dovevano essere più chiari»

AstraZeneca, nel Lazio oggi 9.000 richiami con Pfizer. D'Amato: «Cts e Aifa dovevano essere più chiari»
4 Minuti di Lettura
Sabato 12 Giugno 2021, 09:54 - Ultimo aggiornamento: 11:48

Astrazeneca, arriva la circolare della Regione Lazio sulle modalità del richiamo per chi ha fatto la prima dose. In pratica viene recepita quella che è l'ordinanza ministeriale che vieta l'uso di AstraZeneca per gli under 60. La situazione in Italia è cambiata dopo la morte della diciottenne ligure Camilla Canepa che si era sottoposta alla prima dose. Dopo disturbi, aggravatisi nel corso dei giorni, la tragica fine quattro giorni fa.

Lazio vieta AstraZeneca agli under 60 - «La campagna vaccinale nel Lazio prosegue il suo corso, con l'unico obiettivo di mettere in sicurezza la popolazione. Secondo le recenti disposizioni del Ministero della Salute, il vaccino AstraZeneca già da oggi nel Lazio sarà somministrato solo ed esclusivamente agli over 60, cioè a partire da chi ha già compiuto 60 anni. Già dalla giornata odierna, tutti i cittadini con meno di 60 anni, anche chi ha avuto una prima dose di AstraZeneca, riceveranno esclusivamente vaccini mRna, ovvero Pfizer o Moderna». Lo scrive in una nota l'Unità di crisi della Regione Lazio. «Stamattina sono anche iniziate regolarmente le vaccinazioni junior 12-16 anni con vaccino Pfizer, le operazioni si stanno svolgendo con il massimo ordine, nel pieno della sicurezza e del rispetto delle norme e delle famiglie» sottolinea l'Unità di crisi regionale spiegando: «Il cambiamento indicato dal Governo non influisce sulle prenotazioni effettuate, che sono tutte confermate, il Piano vaccinale della Regione Lazio non subisce nessuna interruzione, prosegue senza sosta anche grazie alla collaborazione con la struttura commissariale che ha assicurato pieno sostegno».

Camilla e la malattia congenita. Ora si indaga sui medici: «Lo sapevano?»

I dubbi di D'Amato - «Oggi in circa novemila passeranno dalla somministrazione della seconda dose Astrazeneca alla somministrazione con Pfizer». Così l'assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato, a margine della visita all'hub Acea in occasione dell'apertura dello junior open day per la fascia d'età 12-16 anni. Il passaggio alla seconda dose per l'assessore «avverrà regolarmente, ma ci sono domande, ci sono richieste. C'è anche qualcuno che vuole fare la seconda dose con Astrazeneca, stamattina sono stato a Termini e c'erano persone che lo chiedevano». In questo caso, ha spiegato l'assessore, «Il consenso informato e le direttive sono sul Pfizer poi è chiaro: non c'è un obbligo, è sempre una adesione volontaria. Non possiamo obbligare le persone, ma la persona se ne assume la responsabilità. Sono pochi, ma ci sono ed è importante informare correttamente. L'arma più importante è la trasparenza». «Abbiamo ancora una sofferenza di circa 100mila dosi, ma ci è stato assicurato che sarà risolta entro la fine del mese. Il commissario dovrebbe mandare le dosi per colmare il gap». Così l'assessore regionale alla Sanità del Lazio Alessio D'Amato, parlando del vaccino Pfizer, a margine di una visita all'hub. «È un tema di incertezza che c'è stato fin dall'inizio. Cts e Aifa dovevano essere molto più chiari e molto più determinati fin dall'inizio». Così l'assessore regionale alla Sanità, Alessio D'Amato, interpellato sulle indicazioni del vaccino Astrazeneca a margine di una visita all'hub vaccinale Acea. vaccinale Acea.

Zingaretti: «Nel Lazio pronti a seguire le indicazioni»

Video

© RIPRODUZIONE RISERVATA