Collezionava auto rubate e rivendeva i pezzi a Roma: arrestato "boss del ricambio" alla Borghesiana

Sabato 21 Settembre 2019
Una vera e propria fabbrica di pezzi di ricambio per auto, quella che hanno scoperto gli agenti della Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polizia Stradale per il Lazio e l'Umbria, quando martedì mattina hanno fatto irruzione in un capannone nella periferia di Roma, in zona Borghesiana. Ad insospettirli sono stati i rumori di frullini ed avvitatori provenienti da un locale destinato ad uso stoccaggio, dove però la «merce» trattata consisteva in pezzi di auto rubate, accuratamente imballati e confezionati in scatole di cartone, pronti per essere spediti e rivenduti. Un 54enne romano, A. S., meccanico professionista già noto alle forze dell'ordine anche per analoghe vicende, si procurava auto rubate per poi sezionarle in varie parti e occultarne le scocche in container e camion per poi farle sparire. Colto con le mani nel sacco mentre smontava un suv rubato il giorno prima, per lui sono scattate le manette ed ora si trova agli arresti domiciliari, mentre il suo «operaio», un giovane incensurato, F.C., è stato denunciato a piede libero.

Nel corso dell'operazione, gli agenti hanno rinvenuto altre 4 scocche di autovetture rubate da pochissimi giorni e molte delle parti di queste già impacchettate e ben sigillate, pronte per il mercato dei ricambi. Insospettiti da un'auto parcheggiata nelle vie adiacenti al capannone, gli agenti hanno appurato che erano state apposte targhe di copertura improprie, evidentemente per occultarne la provenienza illecita, poi riscontrata dal ritrovamento delle targhe originali all'interno dell'officina. Il 54enne arrestato si procurava autovetture appena rubate, sostituiva poi le targhe e le lasciava in sosta per strada nell'attesa di sottoporle al trattamento per poi procacciarsi i ricambi da utilizzare all'occorrenza nelle sue attività di autoriparazione o da imballare e vendere, magari ad ignari acquirenti. Proseguono le indagini della Polizia Stradale per risalire ad eventuali altre persone coinvolte. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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