Rose e orchidee, tra i Millennials sboccia l'Arte dei fiori

Martedì 20 Ottobre 2020 di Gustavo Marco Cipolla
Floralism Festival_credits Courtesy of Press Office

Figli dei fiori e dell’arte che non hanno perso l’estro durante l’emergenza sanitaria. Webinar virali sbocciati in rete per coltivare una passione attraverso dirette streaming con cui apprendere i segreti per confezionare piccoli capolavori green. Laboratori fioriti nelle scuole ad hoc, che si sono adattati ai tempi del Covid e, dopo l’isolamento, ripartono in presenza rispettando le regole igieniche con corsi a numero chiuso. Tra giovani e teenager spopolano il gardening e il floral design, fenomeni di tendenza che si sono amplificati nelle diverse città, e a Roma, strizzando l’occhio al firmamento del wedding.

 

LO STUDIO

I dati? Secondo una recente ricerca condotta per “Passione in Verde e Ital-Agro” dall’Osservatorio “The world after lockdown” di Nomisma, che studia le abitudini d’acquisto e i consumi su un campione di 1.000 italiani con un’età compresa tra i 18 e  i 65 anni,  il numero dei fan del pollice verde è cresciuto in seguito alla pandemia. Fra giardini (in particolare al Nord), orti (soprattutto al Sud), terrazze e balconi, la reclusione forzata ha avuto un effetto domino, alzando l’asticella del trend in Italia. Nel 2019 i cosiddetti “green lovers” erano 16 milioni (circa il 32% della popolazione) e, a causa della quarantena, l’hobby si è nutrito del tempo libero a disposizione. C’è chi, oltre alle ricette in cucina, ha preferito il giardinaggio. Il  7%  ha cominciato proprio con la clausura e oggi la quota è salita a 19 milioni, quasi il 39% degli italici. Sul podio dei neofiti le donne (10%) e i Millennials (12%). Inoltre, in base al report, i “new farmers” (10%) vivrebbero in famiglie con un reddito superiore ai 2.500 euro mensili e coloro che hanno lavorato in smart working non hanno rinunciato ad innaffiare piante, ingegnandosi per trascorrere momenti spensierati in pausa da casa sfiorando l’11%. Accanto alla didattica “petalosa” online, c’è stato il boom dello shopping per il settore- dai vasi fino agli utensili necessari e ai semi- che ha fatto registrare con il 28% la digitalizzazione della spesa destinata a incrementarsi, su stime previsionali, nell’arco di un anno. Se e quando si ritornerà ad una condizione di normalità, non sfiorirà però la passione: 17 milioni di cittadini (il 34% sul totale) continueranno a potare rose, dedicandosi al fai da te. Gli entusiasti si dividono tra vivaisti dell’ultima ora in salotto (49%) o sul balcone (51%). Nella top list per abbellire le mura domestiche ci sono erbe aromatiche (32%), piante grasse (24%), orchidee e ortaggi (a pari merito con il 15%).

LE MOSTRE

Con l’autunno spuntano gli appuntamenti live e gli eventi fieristici a tema come “Esterno Verde” a Ferrara, “Qui c’è campo. Orti e fiori che passione” a Cernobbio sul Lago di Como, il “Flower Show” di Firenze, “Verdi e contenti” a Viterbo. “Florilegium” è l’installazione di Rebecca Louise Law visitabile sino al 19 dicembre nell’Oratorio di San Tiburzio a Parma. Si tratta della prima personale dell’artista britannica della flora: una cascata variopinta di più di 2mila fiori in un percorso espositivo vivente e in continuo cambiamento curato da  OTTN Projects nell’ambito del programma di Parma Capitale italiana della Cultura 2020, nonché evento principe di Pharmacopea, progetto promosso dal Gruppo Chiesi e Davines. A Tivoli, dal 22 al 30 ottobre, l’expo fiabesca “Arte di scarto” di Elektra Nicotra, targata “Road to Green 2020” e ideata da Barbara Molinario nella Chiesa sconsacrata di San Michele, accende i riflettori sull’economia circolare e sul “compost”, terriccio che è il risultato della fermentazione e della trasformazione di materie organiche (avanzi di cibo, gusci d’uova, sfalci di piantine, fondi di caffè). Usato come concime naturale home made, è ricco di proteine e carboidrati tant'è che riesce ad alimentare colture e verdure.

IL TREND A ROMA

Se poi “FloraCult”, celebre esposizione-mercato di florovivaismo amatoriale organizzata da Ilaria Venturini Fendi con la curatela dell’esperta Antonella Fornai, quest’anno per la sua 11esima edizione a La Storta è stata annullata, il flower power e l’amore per la natura proseguono con manifestazioni che riprendono pure nella Capitale. Mentre il “Festival del Verde e del Paesaggio” è in calendario all’Auditorium Parco della Musica dal 14 al 16 maggio 2021, “Floralism”, kermesse dedicata al floral design in via Portuense, ha rivoluzionato per tre giorni la visione estetica dell’universo floreale all’interno di uno spazio urbano riconvertito: l'ex vaccheria pensata da Rosa Riccioni nel 1912 e in attività sino agli anni '50. Un’occasione culturale e di incontro rivolta ad appassionati e trendsetter con workshop dal vivo. Creatività, progetti collettivi, sperimentazioni, il culto simbolico del fiore e la sua valenza organica nell’idea di Manuela Tognoli e Donna Sangiorgio. Imprenditrici che valorizzano la rigenerazione botanica tramite gli occhi di tre senior floral designer: Gabriela Grandi, Dylan Tripp e Alessandro Cambi. Così i tre artisti della fotografia Tania Alineri, Federico Massimiliano Mozzano, Giulio Di Mauro e gli chef Tiziano Palucci, Ivana Mottola e Chiara Cianciaruso nel segno della contaminazione multidisciplinare e del recycling quale ingrediente innovativo. Tulipani, margherite e rampicanti negli artwork di Francesco Rieti, Maud Landron e Jessica Curelli. Ammirano le creazioni l’attrice Camilla Filippi con il marito regista Stefano Lodovichi e lo stilista Antonio Martino. Il contest è stato lanciato con un’operazione di foraging al Parco della Caffarella e il materiale di scarto raccolto è stato utilizzato da nove selezionati talenti per la propria installazione. La giuria formata da Barbara Martusciello e Claudia Pignatale valuta le migliori tre. Otto fotografi partecipano alla portfolio review ed esporranno il 29 ottobre il loro lavoro al finissage della mostra “Qui, Altrove” nella galleria Label201. Esperienze food gourmet per l’iniziativa diffusa nelle botteghe artigiane, nelle librerie e nelle boutique grazie alle lezioni su strada di “Floralism alla Finestra”.

Ultimo aggiornamento: 17:45 © RIPRODUZIONE RISERVATA