Roma, a Palazzo Pamphili la mostra "Tra Pompei e Marajó", il tesoro archeologico di Teresa Cristina di Borbone

l'imperatrice delle Due Sicilie promosse uno scambio archeologico tra Italia e Brasile, in mostra a Roma i reperti di questa collezione con la terra d'oltreoceano

Roma, a Palazzo Pamphili la mostra "Tra Pompei e Marajó", il tesoro archeologico di Teresa Cristina di Borbone
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Giovedì 29 Settembre 2022, 18:38

Dimenticata in Italia, sua terra d’origine l'imperatrice Teresa Cristina di Borbone delle Due Sicilie (1822-1889) è stata una grande anticipatrice delle relazioni culturali tra Brasile e Italia. La mostra, dal titolo "Tra Pompei e Marajó: l’imperatrice Teresa Cristina e gli oggetti di desiderio tra Italia e Brasile" è dedicata allo scambio di pezzi archeologici da lei promosso, che, da un lato, ha dato vita alla Collezione Mediterranea del Museo Nazionale della Quinta da Boa Vista, a Rio de Janeiro, e, dall'altro, ha suscitato in Italia la curiosità per la cultura materiale indigena brasiliana.

L'esposizione sarà visitabile gratuitamente dal 30 settembre al 2 novembre una collezione d'arte esclusiva sarà esposta presso l'Ambasciata del Brasile a Palazzo Pamphili, (Piazza Navona 10). La mostra, curata da Evelyne Azevedo e Fernanda Marinho, in collaborazione con l’Ambasciata del Brasile in Italia, intende commemorare il bicentenario della nascita dell'imperatrice e il bicentenario dell’indipendenza del Brasile, che si celebrano entrambi nel 2022.

L'opera "Drago marino tra delfini" 

Il pezzo principale della mostra è l'affresco “Drago marino tra delfini”, proveniente dal Tempio di Iside a Pompei e distrutto nel 2018 in un tragico incendio che ha colpito l’importante patrimonio del Museo Nazionale della Quinta da Boa Vista. Si tratta di un progetto sia di celebrazione della storia del Brasile a partire dai suoi stretti legami culturali con l'Italia, sia di promozione della salvaguardia del patrimonio artistico.

L’affresco, restaurato recentemente dal Centro Conservazione e Restauro de La Venaria Reale di Torino nell’ambito del progetto Restituzioni di Intesa Sanpaolo, venne inviato nel 1856 in Brasile da Ferdinando II, re di Napoli, all'amata sorella Teresa Cristina. Per illustrare le scelte estetiche di Teresa Cristina come collezionista e archeologa, e per esemplificare le tipologie di pezzi che avrebbe ricevuto dal fratello, la mostra presenta anche diversi esemplari concessi in prestito dal Parco Archeologico di Pompei (PAP) provenienti dalla Casa di Bacco.

Lo scambio culturale tra Italia e Brasile 

Oltre a frammenti antichi che navigavano verso terre brasiliane, la mostra illustra le ripercussioni, in terra italiana, dell'interscambio culturale avviato da Teresa Cristina e suo fratello. La testimonianza di questi scambi si evidenzia grazie alla presenza di oggetti indigeni brasiliani nella Napoli borbonica e nella Roma post-unitaria. La collezione Luigi Pigorini, oggi conservata al Museo delle Civiltà di Roma, rappresenta magistralmente questa narrazione, contribuendo all’esposizione con frammenti ceramici marajoara e artefatti di gruppi indigeni amazzonici.

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