Stadio Roma, le chat di Raggi sul consulente-ombra: «A lui i dossier caldi» L'anteprima sul Messaggero Digital

Stadio Roma, le chat di Raggi sul consulente-ombra: «A lui i dossier caldi» L'anteprima sul Messaggero Digital
di Lorenzo De Cicco
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Domenica 17 Giugno 2018, 00:38 - Ultimo aggiornamento: 9 Luglio, 09:40

Per le «situazioni esplosive», a partire dall’affaire stadio, ci sono loro: Luca Lanzalone, Alfonso Bonafede e Riccardo Fraccaro. Il primo, ex superconsulente del M5S in Campidoglio approdato alla presidenza di Acea fino alle dimissioni dell’altro ieri, è finito ai domiciliari per corruzione; gli altri due, ex “tutor” di Raggi dopo l’arresto di Marra, oggi sono uno ministro della Giustizia, l’altro ministro dei Rapporti col Parlamento.

È a questo terzetto che la sindaca si rivolge quando la navigazione al timone di Roma si fa più travagliata. «Porta tutto a Lanzalone», «chiediamo aiuto a Fraccaro e Bonafede», facciamo «un passaggio» con i dioscuri inviati dalla Casaleggio, sentiamo «gli avvocati di Livorno», cioè Lanzalone e soci. Ordini, “dritte”, indicazioni ai consiglieri comunali che riemergono dalle chat grilline ora che la grana Tor di Valle è deflagrata tra arresti e accuse di tangenti. Né Raggi, né Bonafede, né Fraccaro - al contrario di Lanzalone per cui viene ipotizzato anche il reato di traffico d’influenze - sono coinvolti nella maxi-inchiesta della Procura che ha scoperchiato la “cupola” Parnasi, sono semplicemente citati qua e là nelle carte delle indagini.

Al di fuori della sfera penale, gli scambi nelle chat grilline svelano cosa accadesse dietro le quinte di Palazzo Senatorio. Il peso del superconsulente, il cui via libera a quanto pare pesava più di un parere contrario degli uffici comunali. E i margini di manovra dei due tutor, a cui Raggi si affida largamente dopo l’arresto del braccio destro Marra, dalla comunicazione alle crisi nei municipi - come alla Garbatella dove si è votato una settimana fa - al nuovo statuto comunale: «Perché non è stata Virginia a presentarlo? - si chiede una consigliera - me so ritrovata a guardà Fraccaro... boh».

I CONTRARI 
A fine gennaio, poco prima dell’accordo con Parnasi e la Roma, i pentastellati contrari all’operazione stadio, con annesso «Ecomostro», sono ancora tanti. A partire, scrive una consigliera in chat, dai «consiglieri, presidente e assessori del Municipio IX», dove ricadrebbe in parte l’operazione immobiliare, «che vorrebbero incontrare i cittadini per spiegare la propria contrarietà». Starebbero organizzando addirittura una «manifestazione» sotto al dipartimento Urbanistica. «Credo sia indispensabile - dice l’esponente grillina - un incontro con tutti loro e con Bonafede e Fraccaro per spiegare la situazione». Altrimenti è una «polveriera che può esplodere». L’intervento dei due “tutor” del M5S sui consiglieri contrari è subito avallato da Raggi, che risponde secco: «Assolutamente sì». E anche Daniele Frongia, assessore allo Sport, applaude alla decisione.

In un’altra chat dello stesso periodo, una consigliera si lamenta perché gli incontri «soprattutto quello sullo stadio» sono stati organizzati con le commissioni in corso, è «scorrettissimo», scrive. Risponde Raggi che sono tutte «situazioni esplosive», si meraviglia che «non riusciamo a venirne a capo» e spiega che il «calendario è stato deciso sulla base della disponibilità degli avvocati di Livorno da Fraccaro e Bonafede» «o forse dalla mia segreteria...». Gli avvocati di Livorno, spiega una consigliera presente alle riunioni, sono quelli dello studio Lanzalone, che aveva già lavorato con la giunta Nogarin. «A tutti gli incontri parteciperanno Bonafede, Fraccaro e gli avvocati», scrive sempre a gennaio 2017 l’ex capogruppo Paolo Ferrara, ora indagato nell’inchiesta su Tor di Valle, ed elenca una sfilza di sette appuntamenti sui temi più vari, dai trasporti all’ambiente, e ovviamente c’è lo «Stadio». Altri messaggi ancora aiutano a capire quanto Lanzalone fosse influente ed ascoltato dai grillini del Campidoglio.

I MERCATI «SBLOCCATI»
Per esempio sulla vicenda degli ex Mercati generali da riqualificare. Lanzalone nelle intercettazioni ne parla con Parnasi. Dice: «Sì, gli ho sbloccato i Mercati Generali», riferendosi a un altro costruttore. In una chat è Raggi a chiedere di spedire la pratica a Lanzalone. «Ex mercati generali - scrive testuale la sindaca - chi di voi ha il materiale relativo? Dobbiamo farlo subito a Lanzalone». Risponde la presidente della Commissione Urbanistica: «Ho alcuni materiali». Raggi replica di fretta (e un po’ sgrammaticata): «Inviali i portali subito a Lanzalone».

L’ODG E L’«OK» DI LANZALONE 
Nei messaggi si parla poi dell’ordine del giorno su un altro progetto che il M5S ha portato in Consiglio comunale. L’odg aveva avuto il via libera dell’avvocatura e «abbiamo fatto un passaggio con Lanzalone che ha dato l’ok», scrive l’ex capogruppo Ferrara. Poi però i tecnici degli uffici - «la Turchi», che è stata vicesegretario e capo dell’Anticorruzione comunale - fanno sapere che daranno un «parere negativo». Questo non ferma i 5 stelle. Basta l’«ok» di Lanzalone e l’atto «l’abbiamo votato», annota Ferrara.
 

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