ROMA

Speraggio tagliato e imballato: comincia il viaggio per Roma

Venerdì 30 Novembre 2018 di Lorenzo De Cicco

Da Cittiglio è tutto: l'alberone di Natale su cui ha scommesso il Campidoglio per far dimenticare l'allestimento spelacchiato e mesto dell'anno passato è pronto per partire alla volta di Roma. L'anti-Spelacchio - o Speraggio, perché dovrà un po' simboleggiare la «fase 2» promessa dalla sindaca grillina dopo l'assoluzione per l'affaire Marra - varcherà il Raccordo anulare domenica notte, ma il viaggio, tra mille cautele, durerà due giorni. Si fanno gli scongiuri, in questo paesino del Varesotto, incastonato tra la catena prealpina e le sponde del lago Maggiore: «Abbiamo fatto il nostro, ma può sempre succedere qualcosa lungo il tragitto, speriamo di no...», scrolla le spalle, scaramantico, Giuseppe Spertini, titolare del vivaio che darà alla Capitale l'abete natalizio del 2018.

Virginia Raggi su Facebook: «Miglior attore protagonista: Spelacchio»

FASCIATURA SPECIALE
Specie nordmanniana, 23 metri e passa, 40 anni d'età (la metà dello Spelacchio del 2017). Gli operai l'hanno passato da parte a parte con la motosega ieri pomeriggio, poi è stato agganciato a una gru e in queste ore verrà sistemato a bordo di un tir. Il gigantesco fusto è stato avvolto da una rete speciale lunga 24 metri, che dovrà proteggerne i rami durante il trasbordo. Nessuno vuole assistere a un remake dell'anno passato, quando davanti all'Altare della Patria arrivò un albero già morto, con le frasche rinsecchite e gli aghi decimati durante il viaggio dai boschi del Trentino. «Questo invece vivrà almeno 2 mesi, alla Befana arriverà di slancio, non perderà gli aghi», garantiscono i giardinieri ingaggiati dalla Igp Decaux, la multinazionale degli allestimenti che si è aggiudicata la commessa del Campidoglio.
 

 

Va detto che stavolta, proprio per evitare sciagurati imprevisti, i rami principali sono stati tagliati. Viaggeranno verso l'Urbe su un secondo camion, coccolati da protezioni ovattate, e saranno re-incollati sull'albero solo una volta arrivati a destinazione, a piazza Venezia. «Li abbiamo tutti contati e numerati, i rami, una volta a Roma saranno sistemati dove erano prima, non si noterà la differenza», promettono i vivaisti.
Virgnia Raggi segue l'«operazione Spelacchio» con report giornalieri. Sa che un altro flop minerebbe l'idea di ripartenza che i suoi comunicatori stanno reclamizzando in questi giorni. Stavolta il Natale di Roma dovrà essere una festa, in grande stile, come merita una capitale dell'Occidente.
LO SPOT IN RETE
La sindaca l'8 dicembre parteciperà all'accensione delle 60mila luci che addobberanno l'abete lumbard, insieme alle 500 palle decorate coi volti delle serie tv di Netflix, che farà da sponsor (sborserà 376mila euro) e che ieri ha lanciato in rete uno spot in cui un redivivo Spelacchio (ha anche un profilo Twitter ufficilae), viene intervistato come una star, parlando del suo ritorno a Roma, mentre scorrono le immagini delle fiction prodotte dal colosso dello streaming, in cui appaiono alberi sullo sfondo, da Suburra a la Casa di carta. «Ero sempre io», si vanta l'abete come un vip. «E mi piace pensare che dopo l'8 dicembre il ruolo di albero di Natale a Roma sarà un po' cambiato». Se lo augura anche la Raggi. Sperando che gli scongiuri in quel di Cittiglio facciano effetto. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA