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Paura nella notte sulla Nomentana: risse, spari e inseguimenti fra due bande di criminali

Paura nella notte sulla Nomentana: risse, spari e inseguimenti fra due bande di criminali
di Ilario Filippone
3 Minuti di Lettura
Sabato 20 Febbraio 2016, 09:37 - Ultimo aggiornamento: 10:40

Speronamenti, testacoda e spari sulla Nomentana, con tre peruviani costretti a rifugiarsi sotto la caserma della Guardia di finanza, per sfuggire al fuoco nemico. Ancora scene da far west a Roma. La scorsa notte, due bande criminali hanno seminato il panico in piazza Sempione: un gruppo di sudamericani a bordo di un'auto è stato preso di mira da una batteria di malviventi armati. Secondo le prime informazioni, non ci sarebbero feriti, le vittime dell'attentato sarebbero riuscite a schivare i colpi e a salvare la pelle: «Sono stati attimi drammatici, guidavano come pazzi, zigzagando sulla Nomentana», ha raccontato una barista che ha assistito alla scena.

Sul misterioso caso indaga il commissariato di Fidene. Al momento, gli agenti hanno in mano un'auto, una targa e i nomi dei peruviani. Dopo aver perquisito a lungo la vettura, sono passati alla fase due, chiamando uno ad uno i tre sudamericani per raccogliere le prime testimonianze.
 
IL RACCONTO
Annebbiati dalla paura, confusi, i tre avrebbero raccontato tutto quello che sapevano: all'origine di tutto, stando alla loro testimonianza, ci sarebbe una rissa scoppiata per un appartamento, ma sugli aggressori vige il massimo riserbo. Di sicuro, la caccia all'uomo è scattata. Certi di poter ricavare dettagli utili per le indagini, gli agenti hanno estratto i filmati dall'impianto di videosorveglianza: visionando le immagini, sperano di riuscire a identificare i malviventi che hanno aperto il fuoco. «Quando ho chiuso il locale, ho visto tre macchine della polizia davanti alla caserma delle Fiamme gialle», ha riferito un dipendente di una sala giochi.

Come nei migliori film d'azione: due vetture che si rincorrono, i testacoda, gli spari, la gente in preda al panico. L'inseguimento è scattato intorno alle dieci e mezza di sera. Dopo la rissa, i peruviani sono stati braccati da uomini armati: i colpi esplosi sono stati almeno cinque, ma gli investigatori non avrebbero trovato bossoli lungo la strada: «Piazza Sempione – ha affermato un residente – è cinta d'assedio da bande criminali, c'è gente disposta ad uccidere per qualche spicciolo».

IL PRECEDENTE
Nell'ultimo periodo, i controlli di polizia e carabinieri sono stati intensificati in tutti i quartieri, ma in città si continua a sparare. Sulla Nomentana, due settimane fa, è stato ferito gravemente un istruttore di equitazione. I killer lo hanno chiamato per nome e hanno esploso dieci colpi di pistola. Poi sono fuggiti, lasciando l'uomo per terra. La vittima, Ubaldo Carpenti, 53 anni, ex carabiniere, è stato centrato alle gambe. I sicari hanno fatto fuoco in pieno giorno e si sono dileguati senza lasciare tracce. Sull'episodio indaga la Squadra Mobile, con a capo il dirigente Luigi Silipo. «E' assurdo quello che è successo – hanno commentato alcuni amici della vittima – Ubaldo è una persona tranquilla, non ha mai litigato. Stava andando al bar, quando è stato colpito». Dopo aver sentito gli spari, una sua amica ha chiamato il 118. Un'ambulanza ha portato l'uomo al policlinico Umberto I, per consegnarlo alle cure dei medici. Era dolorante, ma ancora cosciente.

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