Incidenti a Roma, la strage delle ragazze: Valeria, Desirée e Aurora. Quelle vite spezzate dalla strada

Da Caracalla al Lido dei Pini, giornata di sangue sulle strade romane e limitrofe

Incidenti a Roma, la strage delle ragazze: Valeria, Desirée e Aurora vite spezzate dalla strada
di Ivo Iannozzi e Camilla Mozzetti
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Venerdì 2 Dicembre 2022, 06:09 - Ultimo aggiornamento: 3 Dicembre, 09:06

Vite diverse ma un unico destino. Desirée e Aurora che muoiono sul colpo scontrandosi contro un albero sulla litoranea Ardeatina. È l'una e venti della notte tra mercoledì e giovedì quando sul posto arrivano i vigili del fuoco per estrarre i corpi dalle lamiere. In quegli stessi istanti, un'altra donna, Valeria, perde il controllo del proprio motorino e in via delle Terme di Caracalla, all'incrocio con via Antonina, si scontra anche lei contro un albero. Muore sul colpo. Tre vittime della strada, tutte giovanissime. Tre incidenti su cui ancora sono in corso i rilievi per capire se in tutti i casi si è trattato di disattenzioni oppure se sono stati dei fattori esterni - buche o radici sporgenti - a far perdere alle ragazze il controllo dei mezzi. Valeria Sebastiani aveva 39 anni, stava tornando a casa, in Centro, quando ha perso il controllo del suo scooter Sh in via delle Terme di Caracalla. Inutili i tentativi di rianimarla quando sul posto sono arrivati i soccorsi.

Anzio, morte due ventenni in un incidente sulla litoranea. Aurora Pederzani (di Milano) era venuta a trovare l'amica Desiree Pasquali

La sua famiglia è sconvolta, i suoi amici pietrificati dal dolore perché Valeria era un vulcano di idee e simpatia. Nel 2016 dopo una gioventù vissuta dietro i banconi di innumerevoli locali aveva ideato e creato la Keynco Srls, un'azienda specializzata in cocktail artigianali in bottiglia affinati. Una K impressa con la ceralacca su piccole bottiglie di vetro che racchiudono miscele lavorate seguendo antiche ricette. L'altra sera il suo cuore ha smesso di battere a pochi chilometri da casa. I vigili urbani del I Gruppo Trevi che hanno eseguito i rilievi sono ancora a lavoro per capire se l'incidente sia stato auto provocato da una distrazione o se la giovane, abbia perso il controllo del mezzo per una buca o un dosso creato dalle radici sporgenti degli alberi. E poi l'altra tragedia, quasi simultanea. L'autovettura che cambia improvvisamente traiettoria, scarta verso sinistra, invade la corsia opposta e finisce per schiantarsi contro un pino. Non c'è stato scampo per Desirée Pasquali di 21 anni e Aurora Pederzani di 22, entrambe residenti ad Ardea, morte sul colpo l'altra sera, pochi minuti prima dell'una di notte, in un terribile incidente stradale sulla litoranea Ardeatina, all'inizio dell'abitato di Lido dei Pini, sul territorio di Anzio. Le ragazze, grandi amiche, avevano trascorso la serata in un locale ad Anzio e stavano rientrando a casa.

 


LA DINAMICA
Alla guida della Fiat Grande Punto c'era Aurora. Dopo aver costeggiato la pineta della Gallinara la macchina ha imboccato il rettilineo che porta a Lido dei Pini. E proprio all'entrata della frazione, l'incidente: la conducente, forse a causa dell'alta velocità, ha perso il controllo dell'auto e dopo aver invaso la corsia opposta è finita contro un uno dei tanti pini che costeggia la litoranea, proprio davanti alla farmacia di Lido dei Pini. Un impatto terribile. Inutile l'intervento del servizio 118: per le ragazze non c'era più niente da fare. Sulla dinamica dello schianto indagano i carabinieri. Il particolare che l'auto abbia deviato dal proprio senso di marcia invadendo l'altra corsia non esclude un colpo di sonno o l'attraversamento di un animale che potrebbe aver distratto la conducente. Una concausa potrebbe essere stata la velocità. I corpi di Aurora e Desiree sono stati trasferiti all'Istituto di medicina legale di Tor Vergata dove sarà eseguito l'esame autoptico che dovrà accertare anche il tasso alcolemico nel sangue. Aldilà del cancello del villino bifamiliare di via Modena nella zona della nuova Florida, uno dei quartieri di Ardea, la mamma di Desiree Pasquali ricorda la figlia. Ha gli occhi rossi per il pianto e per non aver chiuso occhio dopo la tragedia. «Voglio che mia figlia venga ricordata come la persona che era, solare e spensierata spiega - Questa notte ci hanno avvertito i carabinieri». Sa che Desiree aveva trascorso la serata in un locale insieme alla sua amica Aurora: «ieri sera non doveva uscire - dice ancora la mamma -, ma queste sono cose nostre, che teniamo per noi».
 

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