B&b a Roma: rifiuti, fisco e sicurezza. Ecco tutte le violazioni (e aumentano i casi di furti negli edifici)

L’ira di comitati di quartiere e residenti: «I turisti buttano la spazzatura dove capita»

B&b a Roma: rifiuti, fisco e sicurezza. Ecco tutte le violazioni (e aumentano i casi di furti negli edifici)
di Giampiero Valenza
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Lunedì 3 Ottobre 2022, 07:52 - Ultimo aggiornamento: 07:55

In pieno mattino una coppia di turisti, valigie alla mano, esce da un appartamento di Trastevere. E lascia un sacco di pieno di rifiuti in un cestino per la carta. Avvicinati, marito e moglie si giustificano dicendo che non conoscono le regole della raccolta differenziata a Roma. Risultato? Il sacco nero di indifferenziata, frutto del loro ultimo fine settimana di visita nella Capitale, finisce dove non dovrebbe. Di più, ammettono di aver approfittato di un'offerta che hanno letto sui social. Che a ben guardare è di uno dei tanti affittacamere abusivi in città. «Il centro storico è ormai senza regole - dice Nicola Barone, presidente del Comitato di quartiere Monti - Io vivo in via Baccina, una traversa di via dei Serpenti, e sono l'unico residente in un condominio di cinque appartamenti». La situazione è complessa un po' in tutta Roma. «Sappiamo di viavai continui di gente a tutte le ore del giorno e della notte senza check in e check out, con conseguenti problemi anche di sicurezza, senza considerate l'evasione fiscale - prosegue - Ed è un caos che si riflette in maniera pesante sui rifiuti: li lasciano dove capita, o sotto al portone o al primo angolo della strada». Al riguardo il I Municipio e l'Ama stanno preparando una serie di brochure informative sul conferimento dei rifiuti. «La verità -conclude Barone - è che la situazione è difficilmente gestibile. Monti è strapiena, intere palazzine sono diventate guest house, alcune sono un po' come i vecchi alberghi a ore».

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LA FOTOGRAFIA
«Mancano i controlli e di sicuro questa situazione può far aumentare i furti», racconta Patrizia, residente di Trastevere. Le stime, tra regolari e non, parlano di poco meno di 40.000 attività ricettive extralberghiere. Dunque, case vacanza, bed and breakfast, case per ferie, affittacamere, alloggi a uso turistico. Il boom c'è stato dopo il Covid, come soluzione di tante famiglie capitoline per avere una nuova entrata. Per capire l'entità di questa impennata basta andare a vedere il trend fotografato da Roma Capitale. Al 2020 sono stati contati 18.943 alloggi complementari in città, a fronte di 8.691 nel 2015. Sulla giungla di questo sistema alternativo di ospitalità, il Campidoglio vuole mettere ordine. Prima di tutto per affrontare la questione legata al degrado. Per questo il Comune vuole rafforzare la collaborazione con chi è regolare per sensibilizzare sul tema della raccolta dei rifiuti. «L'abusivismo va combattuto - spiega Johnny Malerba, presidente deldell'Anbba, l'Associazione nazionale che rappresenta i gestori di Bed and Breakfast, Affittacamere, Case per vacanza - Abbiamo intenzione di chiedere un incontro con i presidenti dei Municipi I e II e con l'assessore al Turismo del Campidoglio anche per valutare l'ipotesi di una regolamentazione e un monitoraggio sul numero delle attività ricettive extralberghiere in alcuni quartieri della città come Prati, Monti, Trastevere, dove abbiamo un'alta presenza. L'extralberghiero è un fenomeno che, quanto a offerta, ha da tempo superato l'alberghiero classico: bisogna aiutarlo e regolamentarlo perché è una forma di turismo più sostenibile».
 

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