Rieti, vaccini alla “Verdirosi”: da domani 200 al giorno

L'ingresso del nuovo centro vaccinale
di Raffaella Di Claudio
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Venerdì 30 Aprile 2021, 00:10

RIETI - Sull’ingresso campeggia la gigantografia di un militare che stringe la mano a un medico, con su scritto: «Uniamo le forze per combattere il Covid-19». Per entrare al nuovo centro vaccinale Verdirosi si passerà da quel principio che sa di speranza. Ieri pomeriggio gli operai erano ancora al lavoro per completare l’installazione delle paratie in plexiglass fregiate dal fiore della rinascita con le quali sono state realizzate le sale di attesa e osservazione allestite nel chiostro. Tra ultimi arredi e vasi di fiori da posizionare è trascorsa la vigilia dell’inaugurazione del centro che sorgerà nel cuore della città, all’interno della caserma interforze Verdirosi, grazie a un lavoro che ha coinvolto Asl, Scuola interforze per la Difesa Npc e Fondazione Varrone. 
Questa mattina a partire dalle ore 11 si alterneranno vertici di Asl, Regione e Esercito. Oltre al direttore generale della Asl Marinella D’Innocenzo, all’assessore regionale Alessio D’Amato e al comandante della scuola interforze per la Difesa NBC Rieti Generale Emilio Corbucci, è atteso anche il generale Francesco Paolo Figliuolo, impegni connessi all’emergenza permettendo.

La dislocazione 
Una volta entrati nella caserma da piazza Beata Colomba, il centro si svilupperà su una superficie di circa 850 metri quadrati, tra spazi esterni e interni. Le sale di attesa e osservazione sono state allestite nell’area esterna del chiostro, mentre le somministrazioni si svolgeranno in un locale interno contiguo al chiostro in cui sono stati realizzati 8 box vaccinali dove i pazienti riceveranno la propria iniezione. Inizialmente, la struttura avrà una velocità vaccinale di circa 200 sieri al giorno. Sarà utilizzato il vaccino AstraZeneca (Vaxzevria) e il calendario seguirà quello già improntato nel distretto 1 di via delle Ortensie, che sarà chiuso entro la prossima settima e verrà sostituito proprio da quello della Verdirosi, anche allo scopo di restituire la sede di via delle Ortensie alle prestazioni mediche ordinarie. Una volta completato il ciclo AstraZeneca, tra prime dosi e richiami, la struttura probabilmente sarà impiegata per la somministrazione agli under 60 di altri preparati, ma tutto dipenderà da quali e quanti ne saranno disponibili.

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