Rieti, secondo centro vaccinale: si accelera sulla Verdirosi

La caserma Verdirosi
di Raffaella Di Claudio
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Mercoledì 28 Aprile 2021, 00:10

RIETI - È questione di giorni. Forse già la prossima settimana, l’hub all’interno della caserma interforze Verdirosi potrebbe diventare operativo. È il secondo nella provincia di Rieti, dopo quello inaugurato con l’apertura della campagna vaccinale over 80 presso la ex Bosi del Nucleo industriale Rieti-Cittaducale, e nascerà dall’intesa tra la Regione, la Asl di Rieti e l’Esercito e in tempi ancor più rapidi del primo. Questa mattina dalla Regione potrebbero arrivare informazioni più certe rispetto all’inaugurazione del centro di Rieti città, subito dopo aver avuto contezza di quante dosi, tra quelle arrivate a Pratica di Mare, spettano al Lazio e saranno quindi a disposizione. Una volta appurato il quantitativo e il tipo di fiale che saranno destinate a Rieti - la cui potenzialità si aggira intorno alle mille dosi - ci sarà solo da tagliare il nastro, e non è escluso (con il condizionale d’obbligo come l’emergenza impone) che possano presenziare il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario per l’emergenza Covid e il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, oltre alle altre autorità locali, provinciali, regionali e alle rappresentanze dell’Esercito.

La viabilità
Il fatto che la caserma sia situata nel cuore della città, diventando ricettore di un numero cospicuo di persone che la raggiungeranno per ricevere le somministrazioni, impone uno studio accurato della viabilità e dei turni con accessi contingentati che garantiscano operazioni agevoli e funzionali. Come prima cosa, la Asl di Rieti ha effettuato un sopralluogo all’interno della caserma per capire come strutturare il centro che deve prevedere un punto accoglienza, un numero congruo di box vaccinali e una sala di attesa per l’osservazione post vaccino (abitualmente di quindici minuti). Contestualmente è stata avviata un’interlocuzione con il Comune di Rieti nell’ottica di un’indispensabile organizzazione della viabilità che avvenga con la supervisione dell’Ente. Rispetto al tipo di siero che verrà impiegato, alla prima ipotesi dell’utilizzo di Johnson&Johnson si sta affiancando, nelle ultime ore, la possibilità di impiegare AstraZeneca o Pfizer. La virata su questi due ultimi preparati potrebbe dipendere, oltre che dai quantitativi a disposizione, da scelte regionali in base a caratteristiche e parametri che spesso differenziano l’offerta tra le Province e la Capitale. Il vaccino Moderna, ad esempio, non è impiegato in nessun centro reatino, a differenza di quanto avviene a Roma, e a Rieti è stato utilizzato unicamente per le somministrazioni all’interno del carcere.

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