Rieti, l'arco di Porta Romana
ridotto a un ricettacolo di rifiuti
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L'arco
di Emanuele Laurenzi
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Martedì 12 Agosto 2014, 13:51 - Ultimo aggiornamento: 14:20

RIETI - Un monumento al degrado. È la definizione più adatta per l'arco di Porta Romana, uno dei simboli della città, da sempre primo punto di contatto per tutti quelli che arrivano in città da sud, principalmente da Roma.

Da tempo si discute sulla riqualificazione di quella piazza, da rilanciare proprio nell'ottica turistica. Nei mesi scorsi c'era stata una forte polemica sui problemi dell'Esedra, con un intervento da parte del Meetup Amici di Beppe Grillo di Rieti.

Ridotto negli anni a semplice spartitraffico, oggi il monumento è assalito da rifiuti, immondizia e sporcizia. Avvicinandosi alla piccola balconata che affaccia sul basamento, lo spettacolo è deprimente: le due aiuole sono abbandonate, ricoperte da erbaccia e riempite di rifiuti. La situazione non è migliore nel piccolo passaggio pedonale, nè sulla struttura dell'arco stesso: ciuffi d'erba spuntano un po' ovunque, lasciando una sensazione di degrado e abbandono che non si sposa con l'idea di monumento. Una situazione che si ripete anche in altre zone di Rieti, in particolare in via Falcone, cuore di Città Giardino. I marciapiede non vengono puliti da tempo, con erba incolta che invade lo spazio per passeggiare, mentre gli invasi degli alberi non sono stati puliti e si sono trasformati in raccoglitori per erbaccia e rifiuti.

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