Rieti piange Simone Sentinelli,
il ricordo dell'associazione
Guazzabuglio

Giovedì 26 Marzo 2020 di Daniela Melone
RIETI - Il 5 marzo aveva compiuto 23 anni Simone Sentinelli, stroncato questa mattina, 26 marzo, da un arresto cardiaco. Lo piange il quartiere di Molino della Salce, dove viveva con il papà Sergio e la mamma Giovanna. Sua sorella Ilaria, che vive in Olanda, non riuscirà ad essere presente per l’ultimo saluto, a causa delle restrizioni per il Coronavirus.

Il papà Sergio, noto in città, aveva avuto per anni un negozio di materiale scolastico in viale Maraini.
Simone aveva un leggero ritardo cognitivo e problemi dello spettro comportamentale, frequentava da tre anni circa l’associazione di volontariato Il Guazzabuglio.

«Era la nostra mascotte – lo ricorda Nanina Colore, del Guazzabuglio – Il nostro attore, fortissimo nelle scenette teatrali. Insieme facevamo il teatro imperfetto, lavoravamo anche in fattoria didattica con il progetto sperimentale Disagricola, realizzato con Autismo Lazio e rivolto a giovani disabili adulti».

Simone aveva tante passioni, dalle campane, ai vecchi registratori, passando per i giochi della playstation e gli animali, come il cane Cesare, che portava a spasso con il nonno, il gattino Sky o gli orsetti russi, che amava comprare in ogni fiera di Santa Barbara.

Lo piangono i volontari, lo piangono i suoi amici che non potranno neanche tributargli l’ultimo saluto. Alla benedizione della salma, domani al cimitero, ci saranno solo i familiari più stretti, per tutti gli altri il sorriso di Simone resterà per sempre nella più bella scatola dei ricordi. Ultimo aggiornamento: 18:38 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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