Di Berardino: «Approvati i primi interventi Pnrr sisma, al Lazio destinati oltre 56 milioni di euro»

Claudio Di Berardino
2 Minuti di Lettura
Sabato 27 Novembre 2021, 19:17

RIETI - «Nell’ambito della cabina di coordinamento presieduta dal Commissario alla ricostruzione post sisma 2016, Giovanni Legnini del 24 novembre scorso, sono stati approvati i primi interventi previsti dal Piano Nazionale di ripresa e resilienza per le aree colpite dal sisma e per il Lazio si tratta di uno stanziamento di oltre 56 milioni di euro destinato al miglioramento delle infrastrutture viarie, all’ammodernamento delle stazioni ferroviarie e alla rigenerazione urbana». Spiega in una nota l’assessore regionale alle Politiche per la Ricostruzione, Claudio Di Berardino.


«L’importo concesso al cratere della Regione Lazio – continua l’assessore -  è di 56, 388 milioni di euro e il finanziamento riguarda in particolare: le strade comunali di tutti i comuni del cratere volto a migliorare l’accessibilità al territorio, incrementando la qualità viaria in termini di sostenibilità e provvedendo alla messa in sicurezza. Gli interventi sulla viabilità statale in particolare sulla Salaria e sulla SS 260 “Picente”. Inoltre, sono previste azioni per la rigenerazione urbana dei borghi, dai sottoservizi alla illuminazione, all’uso di materiali sostenibili alla riqualificazione di spazi pubblici. Infine, il finanziamento degli interventi per l’ammodernamento delle stazioni ferroviarie di Rieti ed Antrodoco».


«Esprimo grande apprezzamento – conclude Di Berardino - per il lavoro svolto dalla struttura commissariale e da tutta la cabina di coordinamento integrata che ha definito i primi interventi per la nostra regione previsti dal PNRR sisma. Il Pnrr per le aree del sisma è uno strumento che integra le risorse già previste per la ricostruzione utili a favorire lo sviluppo dell’area fondamentale per i cittadini del territorio e per tutto il Lazio. Su questo abbiamo già in programma nei prossimi giorni di incontrare i sindaci dell’area del cratere e tutte le parti sociali».

© RIPRODUZIONE RISERVATA