CORONAVIRUS

Rieti, coronavirus, si continua
a dibattere sull'utilizzo dell'ex
ospedale di Magliano Sabina:
Eroli sta col sindaco Falcetta

Domenica 19 Aprile 2020 di Samuele Annibaldi

RIETI - Si torna a parlare dell’ex ospedale Marzio Marini di Magliano Sabina, ora casa della Salute  e del suo utilizzo dopo che il sindaco Giulio Falcetta, nei giorni scorsi aveva espresso la sua chiara posizione opponendosi ad una riconversione della Casa della Salute di Magliano in Covid-Hospital, ma utilizzare la struttura sanitaria maglianese a sostegno dell'ospedale San Camillo de Lellis di Rieti per tutte le attività No-Covid vista l'emergenza coronavirus.

Rieti, coronavirus, il sindaco di Magliano: «La Casa della Salute no centro Covid, ma sostegno del de Lellis»

A tornare ora sull’argomento è il consigliere comunale di maggioranza e presidente commissione sanità, nonché consigliere provinciale Emanuele Eroli (nella foto) il quale esordisce spiegando che «al tempo del Coronavirus, l’isolamento forzato impone una riflessione sul recupero di coscienza». L’analisi di Eroli parte dai tagli ingenti che si sono verificati negli ultimi anni agli alla sanità in Italia.
 
La priorità
«Ci stiamo accorgendo adesso forse dell’enorme errore? - dice Emanuele Eroli - E’ il tempo, per tutti, di rivedere le priorità sociali e sanitarie nel nostro Paese. Viviamo una situazione difficilissima sia sul piano economico sia sul piano sanitario con ospedali sovraccaricati di domanda, quindi nell’ottica del darci tutti una mano reciprocamente, è senza dubbio necessaria la riapertura, di strutture ospedaliere non più attive, per decongestionare le strutture sanitarie principali in attività».
 
La proposta
«La mia posizione, ormai da anni, è sempre la stessa - dice Eroli - e sposo in pieno la proposta oculata del sindaco di Magliano Sabina, Giulio Falcetta, anche a nome degli altri sindaci della Bassa Sabina, riguardante il Marzio Marini. Tale struttura, ora Casa della Salute, non più di dieci anni fa era un presidio ospedaliero a tutti gli effetti e quindi idonea ad accogliere degenze e tornare ad essere punto di riferimento per tutto il territorio della Sabina, anche in virtù dei notevoli investimenti infrastrutturali sostenuti, dalle sale operatorie ai  nuovi reparti. La delocalizzazione è sicuramente utile a decongestionare l’unica struttura in attività nel reatino il “de Lellis” e vista la posizione strategica a ridosso dell’autostrada A1, può essere funzionale per alcuni presidi della Capitale».

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