Scontro tra Salvini e Di Maio. Il capo M5S: «Intesa? Zero chance». Matteo: «Mi importa meno di zero»

Tra Di Maio e Salvini volano gli stracci. Il motivo delle tensioni è, ancora una volta, Berlusconi dato che il leader M5S non vuole neanche sentirne pronunciare il nome. «Ci sono il 51% di possibilità di fare un governo tra centrodestra e Cinquestelle», dice il capo del Carroccio. Ma Di Maio lo gela riducendo quelle possibilità allo «0%» se resta in campo Berlusconi e tornando a rifiutare l'ipotesi «ammucchiata di centrodestra». La controreplica di Salvini è tranchant: «Di Maio, in questo momento, mi interessa meno di zero».

Essì che la giornata sembrava essere partita bene tra i due con Salvini che aveva chiuso all'ipotesi di altri vertici di centrodestra:  «Non è che possiamo far vertici tutti i giorni. Esiste il telefono fortunatamente, nel 2018», aveva detto a Udine. E poi: «A Di Maio chiederò un incontro volentieri, sulla disponibilità a venirci incontro per fare. Gli italiani chiedono di fare. Al di là dei veti o delle simpatie, facciamo qualcosa o no? Se la risposta è no, i numeri sono numeri, si torna al voto». 
 
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«Premier terzo? Quarto, quinto, dodicesimo, ma chi lo vota? I voti in parlamento da dove arrivano? Dal centrodestra e io immagino dai 5 stelle, se vogliono ragionare seriamente», ha poi ribadito Salvini. «A Di Maio - ha aggiunto - chiedo se vuole ragionare o se preferisce il Pd, perché io ho visto che dice dialogo col Pd e anche con Renzi... auguri».
 

«Di veto in veto in veto non si va lontani, bisogna rispettare il voto degli italiani, che hanno dato più voti alla coalizione di centro destra e tanti voti ai 5 stelle, che sono arrivati secondi», aveva già rispsoto Salvini a chi osservava che il veto più grande del M5S è su Silvio Berlusconi.

Centrodestra e M5S, aveva aggiunto il capo leghista parlando a margine di un incontro a Fogliano-Redipuglia (Gorizia), «devono avere la responsabilità di mettersi a un tavolo e ragionare di pensioni, tasse, giovani, Europa, giustizia, scuola, lavoro. Io sono pronto a farlo anche domani. Se qualcuno non ha voglia di farlo e non si sente in grado di governare, lo dica».

«Se Di Maio, come a parole dice, vuole rispettare il voto degli italiani, l'unico dialogo possibile è Lega-5 stelle. Lui parla di nuovo, se per nuovo intende andare a colazione con Renzi o con la Boschi è uno strano concetto di nuovo», ha aggiuntto il leader della Lega a chi gli chiedeva se ci fosse una fuga del M5s verso il Pd.

Il presidente della Camera Roberto Fico intanto invita i partiti a dialogare per formare un governo. «I gruppi parlamentari devono dialogare fino in fondo per cercare di risolvere i problemi che affliggono il Paese: dalla lotta alla povertà, alla corruzione fino all'obiettivo di annullare gli incidenti sul lavoro», ha affermato il presidente della Camera al Gr1 Rai. «Auspico - ha ribadito - che i gruppi dialoghino per fare una governo che alla fine riesca a risolvere questi problemi, così come la gente ci chiede».
Lunedì 9 Aprile 2018 - Ultimo aggiornamento: 10-04-2018 08:32

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5 di 157 commenti presenti
2018-04-10 19:23:27
Ma tra 'diavolo'( reddito di cittadinanza che implica nuove tasse o tagli a servizi essenziali cio√® come al solito la sanit√† pubblica che ormai non esiste pi√Ļ se non per rimpinguare potentati economici e burocrazia burosaurica )e 'acqua santa' ( 'flat tax' cio√® tassa unica al 15 o 20 % che implica riduzione ameno per i primi tempi di un gettito fiscale e quindi taglia spesa pubblica e a servizi ma che in definitiva aiuta imprese grandi e piccole a far ripartire l'economia) come si pu√≤ andare d'accordo. Se poi Di Maio pretende che la coalizione di Centro Destra che ha ottenuto il pi√Ļ alto numero di voti e seggi, emargini una delle sue pi√Ļ importanti componenti cio√® Forza Italia per poter governare assieme a Salvini, mi pare che non ci sia affatto una logica che possa portare ad un governo serio e stabile che prenda a cuore lo stato di sfascio economico e politico e anche morale dell'Italia .La mia paura √® che il solito omprevedibile ma mutevole Berlusconi, pur di salvare i suoi interessi possa fare , come tentato ai tempi de 'Il Nazareno' una coalizione FI-M5S -PD - Cio√® potrebbe nascere un mostro politico piuttosto dannoso.
2018-04-10 17:29:11
una domanda ai grillini: ma che fine hanno fatto i parlamentari che dovevate espellere non appena finite le elezioni? ops, sembra che siano ancora tutti nel vostro movimento. Bufalari in tutto e per tutto
2018-04-10 15:55:30
Caro Di Maio, apprezzo la tua stabilita' non cedere a berlusconi, per berlusconi e' l'ora di andarsene , a curare il cognolino. oramai lo hanoo scoperto che' la rovina dell'Itlia , ma siccome ha ancora dei problemi , allora vuole proteggerli ricattando Salvini, ma prima o dopo qualche cosa nascera' . speriamo di andare al voto, cosi si risolvera' il problema , sicuramente con la vittoria a 5 stelle , con Di Maio e CO.
2018-04-10 16:44:31
sicuramente se si dovesse tornare al voto, il M5S prenderebbe il 90% dei voti; ma che dico, il 99% (purtroppo c'è sempre quell'1% che non capisce). Vai Di Maio, distruggi tutti
2018-04-10 14:40:36
su 140 commenti su quest'articolo ben 52 sono di cippalippa e Paoluccio. Avete capito bene: 52!!! e questi vogliono farci credere di essere dei semplici elettori. Pi√Ļ falsi del loro guru
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