Referendum, Renzi: «Se vince No arriva l'ennesima accozzaglia»

Sabato 19 Novembre 2016
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Renzi

Un'accozzaglia senza futuro. È questo, secondo Matteo Renzi, il destino che attende l'Italia in caso di vittoria del No al referendum costituzionale del 4 dicembre.

«Se vince il No - ribadisce il premier - si esce con l'ennesima accozzaglia di tutti senza un ragionamento alternativo. C'è una parte della vecchia classe politica che è sempre stata a favore delle riforme e ora è contro solo perché vuole tornare. Spero nessuno si spaventi - scherza - vi mostro una foto dei sostenitori delle riforme».

«Questo referendum - cocude Renzi - sta mettendo insieme un gioco delle coppie fantastico. D'Alema e Grillo, uno che sostiene la politica e uno l'antipolitica. Vendola e La Russa. È bellissimo. Siamo meglio di Maria De Filippi».

«Si aprono quindici giorni particolarmente belli, importanti: decideranno il futuro del nostro Paese. Questo referendum non è l'obiettivo della vita di nessuno di noi, ma se riusciamo a far voltar pagina all'Italia il nostro Paese sarà in grado di incidere» in Europa. «A voi la scelta se scrivere la storia o rimpiangerla, la questione è tutta lì». Dice quindi il premier a un'iniziativa per il Sì a Benevento, «Per il governo io non ero la prima scelta, ero l'ultima spiaggia. E se dopo mille giorni siamo in presenza di numeri positivi ma non ancora soddisfacenti è perché il Nord viaggia a una velocità soddisfacente e il Sud non è ancora ripartito. Ora iniziano i quindici giorni in cui si possono finalmente cambiare le cose».

Renzi ha avuto un'accoglienza calorosa al teatro Massimo di Benevento, gremito oltre il limite della capienza per l'incontro. Il premier è entrato sul palco da un ingresso laterale ed è stato applaudito a lungo. Un contestatore isolato gli ha gridato «benvenuto a Benevento, dove il Pd è distrutto». Gran parte ha sovrastato l'interruzione gridando 'fuori, fuorì. Renzi dal palco ha fermato la reazione: «Fuori? No, diciamo dentro». E poi ha avuto inizio il suo intervento. Molti i politici locali presenti in sala, tra loro non c'è il presidente della Regione Vincenzo De Luca.

«Quelli del "No", per giustificare il loro "No", inventano delle cose che non stanno né in cielo né in terra», aveva detto poco prima Renzi in un'intervista al Tgr Basilicata - a margine delle iniziative tenute stamani a Potenza e a Matera a favore del "Sì" al referendum costituzionale - rispondendo a una domanda sulla «clausola di supremazia» dello Stato sulle Regioni. «Questa - ha ribattuto Renzi - è una clausola che già esiste, perché è prevista da una sentenza della Corte costituzionale: dunque è soltanto l'applicazione normativa di una sentenza che ha già efficacia e valore». Secondo il premier, «quelli del "No"» non hanno «argomenti per contestare il bicameralismo paritario, per contestare il taglio delle poltrone: se vince il "No" ci teniamo il Parlamento più numeroso e più costoso e il Cnel che francamente non serve veramente a niente».

Il depliant per il "Sì". «Manderemo a casa di tutti un depliant» per il Sì al referendum. «E tutti quelli che dicono che spendiamo soldi pubblici per farlo li quereliamo, poi facciamo un bellissimo fondo e diamo in beneficenza il risarcimento danni», ha detto Renzi a Potenza. Il premier mostra anche come sarà il volantino, che illustrerà cosa cambia in caso di vittoria al referendum: «Se vince il No non cambia nulla», c'è scritto.

Matteo Renzi a Matera ha mostrato come sarà il «depliant» che invierà a tutti gli italiani per invitarli a votare Sì al referendum. L'iniziativa segue quella della lettera spedita agli italiani all'estero. L'opuscolo sull'ultima pagina illustra su due colonne da un lato com'è adesso il sistema istituzionale e dall'altro come cambia se passa la riforma costituzionale, dal taglio dei senatori ai poteri delle regioni. Nelle pagine centrali si vede invece un collage di volti degli esponenti del fronte del No: da Renato Brunetta a Ciriaco De Mita, a Silvio Berlusconi e Massimo D'Alema.

Ultimo aggiornamento: 20 Novembre, 09:09 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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