Titanic, all'asta la lettera scritta prima della tragedia: venduta per 126mila sterline

Titanic, all'asta la lettera scritta prima della tragedia: venduta per 126mila sterline
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Domenica 22 Ottobre 2017, 14:10

È una delle poche lettere integre scritte da un passeggero del Titanic prima del disastro, e ora è stata venduta all'asta per 126mila sterline. Il documento, ingiallito dal tempo ma ancora leggibile, è sfuggito miracolosamente all'affondamento del transatlantico e alle acque dell'Oceano Atlantico. 

Ad aggiudicarselo è stato un collezionista inglese, rimasto anonimo per volontà della casa d'aste Henry Aldridge & Son, che ha gestito la transazione, partita con una riserva fissata tra le 60 e le 80mila sterline e terminata praticamente al doppio, dopo una sfida a colpi di rialzo. 

 

 

The rarest of the rare, an extraordinary letter handwritten on on-board Titanic stationery by First Class victim Alexander Oskar Holverson to his mother on April 13th, 1912, estimated to sell for £60000-£80000. It includes the poignant phrase "If all goes well we will be in New York Wednesday Am and even described Titanic as a Palatial Hotel. It's being auctioned this Saturday @henryaldridgeandson #titanic #belfast #auction #iconic #thebest #antiques #ephemera #paperwork #poignant #titanic1912 #edwardian #history #historical #astor Follow us @henryaldridgeandson

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La lettera, datata 13 aprile 1912, fu vergata a poche ore di distanza del fatale contatto fra il transatlantico "inaffondabile" salpato da Southampton verso New York e un iceberg oceanico, avvenuto il 14. La firma è di Alexander Oskar Holverson, ricco commerciante americano dall'inglese non proprio forbito - come nota la Bbc - ma comunque testimone privilegiato di quel viaggio maledetto. Accomodato in prima classe, fra i 1.500 passeggeri del Titanic, Holverson accenna estasiato al lusso della nave. E tratteggia, con toni estasiati, la figura di John Jacob Astor - l'uomo più ricco dell'epoca - dopo averlo incontrato sul ponte in compagnia della moglie: «Sembra come ogni altro essere umano anche essendo con i milioni di soldi che ha», scrive con venale quanto sgrammaticata ingenuità. Senza sapere che il mare si sarebbe incaricato presto di trasformare le sue parole in una profezia.

 

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