Texas, suv pieno di clandestini si ribalta durante un inseguimento, cinque morti e sei feriti

Lunedì 18 Giugno 2018 di Anna Guaita
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NEW YORK - Un inseguimento ad alta velocità si è risolto in un tragico incidente, lungo un’autostrada del Texas. Cinque persone sono morte, sei sono rimaste ferite seriamente. Erano tutti immigrati clandestini. L’uomo alla guida del Suv era in cittadino americano, ed è stato arrestato.

La polizia di frontiera, che perlustra queste aree 24 ore al giorno, aveva adocchiato il suv nero, pieno di uomini, nelle vicinanze di Big Wells, un paese nel sud ovest dello Stato, a meno di cento chilometri dalla frontiera messicana.

Immediato il sospetto che la vettura trasportasse clandestini, da qui la sirena e l’inseguimento. Secondo quanto hanno riferito vari testimoni, la vettura ha raggiunto velocità intorno ai 160-170 chilometri orari.

Non è chiaro perché, ma a un certo punto l’automobilista ha perso il controllo del suv, che si è ribaltato quattro volte. 11 dei 14 occupanti dei veicolo sono stati catapultati fuori, e quattro sono morti sul colpo. I sei feriti sono stati trasportati all’ospedale di San Antonio via elicottero, ma uno di questi è spirato durante il trasporto.

L’incidente è avvenuto in un momento in cui il dibattito sull’immigrazione clandestina si è infiammato ancor più del solito, in seguito all’applicazione della “tolleranza zero” annunciata dal ministro della Giustizia Jeff Sessions.

Nell’ambito della maggior severità richiesta da Donald Trump, i clandestini vengono ora definiti “criminali” e sulla base di questa classificazione, vengono separati dai loro bambini. In due mesi, quasi 2 mila bambini sono stati separati dai loro genitori e sistemati in centri di raccolta.

Nel Paese però cresce il disagio per il fatto che la "politica di tolleranza zero" venga applicata anche ai piccoli. Esponenti di tutte le religioni, anche sacerdoti che sono stati finora al fianco di Trump, stanno protestando presso l'Amministrazione per una pratica che porta alla separazione dei bambini dai loro genitori e alla frantumazione delle famiglie.

Alcuni repubblicani moderati hanno chiesto chiarimenti alla Casa Bianca, dopo che i democratici hanno accusato Trump di usare i bambini come “uno strumento” per ottenere che il Congresso finanzi il muro lungo il confine. Il presidente ha però il sostegno del suo ex consigliere Steve Bannon, che in una intervista in tv ha sostenuto che Trump non deve “giustificare nulla”, perché “entrare illegalmente è un crimine e dunque i bambini vengono separati”.

Nella mattina di domenica, in occasione della festa del papà, c’è stata una manifestazione di protesta a El Paso, dove una tendopoli di bambini, che già ne contiene 360, verrà allargata per contenerne anche migliaia “se necessario”.

 

 

 

 

  Ultimo aggiornamento: 22:48 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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