Expo, Sala: la procura generale valuta ricorso contro il proscioglimento

Expo, Sala: la procura generale valuta ricorso contro il proscioglimento
di Claudia Guasco
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Martedì 29 Maggio 2018, 15:26 - Ultimo aggiornamento: 31 Maggio, 10:53

MILANO La Procura generale di Milano sta valutando di presentare ricorso contro la decisione del gup Giovanna Campanile che, lo scorso 29 marzo, ha prosciolto (con motivazioni depositate ieri) il sindaco di Milano Giuseppe Sala, ex commissario unico di Expo, e l'ex manager Angelo Paris dall'accusa di abuso d'ufficio. Il procedimento riguarda la fornitura di 6.000 alberi per la Piastra dei servizi, il cuore dell'Esposizione universale. I lavori sono stati assegnati con affidamento diretto, cioe' senza gara, alla Mantovani spa, da qui l'accusa di abuso d'ufficio per la quale poi il primo cittadino e' stato prosciolto.

SPAZI DI MANOVRA PER L'APPELLO
I sostituti pg Vincenzo Calia e Massimo Gaballo stanno studiando le motivazioni e hanno quindici giorni di tempo per presentare il ricorso non più davanti alla Cassazione ma in Corte d'Appello, come ha stabilito una recente riforma. Per il gup Campanile, in sostanza, non è stata violata in alcun modo la legge nell'affidamento diretto della fornitura degli alberi in quanto Sala aveva dei poteri di deroga che avevano reso legittima l'assegnazione senza gara dell'appalto e poi il suo «operato», sempre secondo il giudice, assieme a quello dell'ex manager Paris «ha trovato pieno riscontro nelle determinazioni del cda» della società che gestiva l'Esposizione universale. Una motivazione che però, a quanto pare, non ha convinto la procura generale, convinta che quell'affidamento diretto - secondo l’accusa che il gup ha respinto - avrebbe procurato un «danno di rilevante gravità» allo Stato e un corrispondente «ingiusto vantaggio patrimoniale» alla Mantovani, costituito dalla differenza tra l’importo dell’affidamento diretto stipulato da Expo per le essenze arboree (4,3 milioni di euro) e il «di gran lunga inferiore costo» (1,7 milioni) al quale Mantovani fece poi eseguire l’appalto ai propri subappaltatori.

RIUNIFICAZIONE DEI DUE FILONI
Per i magistrati I'affidamento diretto sarebbe avvenuto violando una norma del Codice degli appalti e anche le normative europee, percio' stanno studiando quali siano gli spazi di manovra per presentare ricorso davanti alla corte d'Appello, che poi dovrà decidere se confermare il proscioglimento del gup o mandare a giudizio il sindaco. E in quest'ultimo caso la posizione dell'ex ad Expo per l'accusa di abuso d'ufficio - visti i tempi rapidi del ricorso e di decisione in Appello - potrebbe essere poi riunita con le due tranche riunificate davanti alla decima penale. Nell'udienza di ieri a carico di Sala accusato di falso per la presunta retrodatazione di due verbali della commissione giudicatrice dell'appalto per la Piastra e' stato infatti deciso che verrà riunita il 7 giugno alla tranche a carico del coimputato per falso Paris e di altri imputati, tra cui l'ex dg Ilspa Antonio Rognoni, accusato di turbativa d'asta. Il filone principale per corruzione e turbativa d'asta a carico di cinque imputati, tra cui la Mantovani e il consorzio Coveco, è stato mandato, invece, a Como con processo fissato per l'11 ottobre.

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