Sindaci più amati d'Italia, la classifica: Virginia Raggi penultima. Ma lei replica: «Io resto in corsa»

Sindaci più amati d'Italia, la classifica: Virginia Raggi penultima. Ma lei replica: «Io resto in corsa»
di Simone Canettieri
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Martedì 7 Luglio 2020, 07:23 - Ultimo aggiornamento: 15:49

Non commentano. E fanno trapelare che non sarà un sondaggio, seppur impietoso, a mutare le scelte che tra poco dovranno prendere. O meglio: annunciare. Virginia Raggi a Roma e Chiara Appendino a Torino, gemelle diverse del M5S, sotto l'effetto del Covid sono sprofondate nel gradimento dei cittadini che amministrano.

Coronavirus, Raggi e l'app anti-assembramenti di Bugani (ex braccio destro di Casaleggio)

I NUMERI
Secondo il Governance Poll 2020, un'indagine realizzata per Il Sole 24 Ore da Noto Sondaggi sulla popolarità di sindaci e governatori italiani, le due pentastellate sono bocciate, senza essere rimandate a settembre.
Raggi e Appendino si trovano infatti rispettivamente al penultimo posto (con un calo di 29 punti rispetto al 67,2% del giorno di elezione) e al 97mo (-10,9%). Indietro anche il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris (al 100mo posto con un calo di 24 punti). Tra le grandi città, in lieve crescita i sindaci di Firenze Dario Nardella (34mo posto) e di Milano Giuseppe Sala (52mo).
Per Raggi - che si vuole ricandidare l'anno prossimo al contrario di Appendino - non proprio un buon viatico. Che però, trapela dal Campidoglio, non muta la rotta di una decisione che sembra ormai già presa. Manca solo l'annuncio, che a questo punto non sarà prossimo. Ci sarà infatti da far passare la brutta pagella del sondaggio. In Comune, dunque, alzano le spalle: abbiamo un'altra percezione della città reale, dicono. E buttano l'occhio nell'altra colonna, quella che riguarda i presidente di Regione e vede il governatore del Lazio, e leader del Pd Nicola Zingaretti, all'ultimo posto. Anche dallo staff del presidente non commentano, ma si limitano a ricordare che «abbiamo vinto per due volte le elezioni nel Lazio».

Lo stesso Zingaretti probabilmente paga lo scotto della doppia carica nel senso che per la sua attività è probabilmente più conosciuto come leader nazionale che presidente della Regione, anche per quanto riguarda tutta la comunicazione sviluppatasi sul tema Covid.


IL CENTRODESTRA
Le reazioni del centrodestra spingono comunque la sindaca M5S e il leader dem sullo stesso piano. «E' il fallimento di Raggi e Zingaretti, confinati impietosamente al penultimo e ultimo posto della classifica, giudicati come i peggiori amministratori della penisola», attacca Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e big di Fratelli d'Italia. « Con loro due abbiamo toccato il fondo», dice il senatore e coordinatore romano di Fi Maurizio Gasparri. «Sono un duo catastrofico, simbolo del disastro Pd-M5S», aggiunge Matteo Salvini.
Ma quali saranno gli effetti del sondaggio sul M5S, chiamato a dare il via libera - attraverso il voto su Rousseau - alla richiesta di ricandidatura di Raggi in deroga alla regola del secondo mandato? Dal Comune tacciono, nel M5S si cerca invece di procrastinare la decisione a dopo gli Stati generali attesi in autunno. E così anche l'annuncio autonomo della sindaca finisce in stand by. In attesa di tempi e sondaggi migliori.

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