Green pass, Draghi: «I dati dimostrano che le misure funzionano, ma serve coordinamento europeo»

Il premier sull'aumento dei contagi in GB: «Questo ci insegna che non usciremo da questa situazione in un istante»

Green pass, Draghi: «I dati dimostrano che misure funzionano»
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Mercoledì 20 Ottobre 2021, 18:42 - Ultimo aggiornamento: 19:56

I dati dimostrano «l'efficacia delle misure messe in campo» con l'estensione del Green pass obbligatorio ai luoghi di lavoro: «dal decreto con l'estensione nei luoghi di lavoro le prime dosi di vaccino sono cresciute del 46% rispetto al trend atteso dal 16 settembre». Lo dice il premier Mario Draghi nella replica in Aula alla Camera. Prima di dare la parola al presidente del Consiglio, il presidente della Camera Roberto Fico ha annunciato la presentazione di risoluzioni, tra cui quella di maggioranza. Al termine della replica di Draghi ci saranno le dichiarazioni di voto finali sulle risoluzioni.

Oggi è esattamente il quarto giorno dall’entrata in vigore del green pass obbligatorio nei luoghi di lavoro. Il presidente del Consiglio ha ricordato che la campagna vaccinale in Italia procede più spedita rispetto alla media europea e ha colto l'occasione per ringraziare gli italiani che hanno scelto di vaccinarsi. Preoccupa, per quanto concerne la situazione in Europa la Lettonia, che torna in lockdown a causa dell’aumento dei contagi.

 

La pandemia e l'Europa

È allarme anche per il Regno Unito dove continuano a salire i contagi da Covid sfiorando quota 50.000 per quelli giornalieri (oltre 40.000 per l'ottavo giorno di fila), oggi quota 49.139, appena una ventina meno del numero registrato due giorni fa, record da metà luglio. Sul Covid «non solo il passato ma il presente ci insegna che questa è la strada giusta: il Regno Unito abbandonata ogni cautela si trova di fronte a 50mila contagi giornalieri e 200 morti ieri. Questo ci insegna che non usciremo da questa situazione in un istante. Anche nell'uscita bisognerà uscire con gradualità», ha detto Draghi nella replica.

«Dalla pandemia in poi ci accorgiamo sempre di più che le sfide che combattiamo sono di dimensioni che travalicano i confini dei nostri Paesi, la stessa pandemia, lo stesso piano di ripresa economica, la transizione digitale. Più ci pensiamo e più capiamo che in prospettiva è impensabile affrontare da soli le sfide: pensate alla costruzione della difesa Ue, che richiederà risorse di dimensioni straordinarie, o pensate alla cooperazione allo sviluppo e alla vaccinazione dei paese poveri, sono risorse che non possiamo generare in ogni paese». 

Draghi cita le cifre elencate ieri dal commissario europeo Paolo Gentiloni: «La stima della Commissione europea di fabbisogno di investimento addizionale, privato e pubblico, riguardo alla transizione verde e a quella digitale sarà di circa 650 miliardi di euro all'anno fino al 2030. La transizione verde soltanto comporterà investimenti per 520 miliardi per anno. I settori dell'energia e dei trasporti richiederanno una stima di investimenti di 390 miliardi di euro per anno, cioè a dire il 50 per cento superiore che non in passato. Sono dimensioni che non riusciamo semplicemente ad affrontare a livello nazionale», sottolinea.

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