Covid Gran Bretagna, in inverno «rischio 100mila casi al giorno». L'allarme del ministro della Sanità

Continuano a salire i contagi da Covid nel Regno Unito sfiorando quota 50.000 per quelli giornalieri (oltre 40.000 per l'ottavo giorno di fila). Scatta l'allarme in vista dei mesi più freddi dell'anno

Covid Gran Bretagna, in inverno «rischio 100mila casi al giorno». L'allarme del ministro della Sanità
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Mercoledì 20 Ottobre 2021, 17:36 - Ultimo aggiornamento: 22 Ottobre, 09:26

La Gran Bretagna rischia di arrivare a 100 mila casi di Covid al giorno nel prossimo inverno, ma per il momento il governo di Boris Johnson non intende prendere misure di contenimento del virus. «La pressione sul servizio sanitario c'è, ma per ora regge», ha detto il ministro della Sanità, Sajid Javid, quando invece lo stesso Nhs aveva lanciato l'allarme e chiesto di attivare subito il «piano B». Con il freddo alle porte e i primi vaccinati che col passare del tempo perdono la copertura immunitaria, il Regno fa già i conti con la nuova impennata di casi: quasi 50 mila solo nelle ultime 24 ore, con 8.000 nuovi ricoveri e 179 decessi. 

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Ma il copione a Londra sembra ripetersi a ogni ondata: da un lato l'Nhs - già alle prese con difficoltà strutturali e con i pazienti di altre patologie rimasti in attesa proprio a causa della pandemia - chiede a Johnson di adottare delle misure di prevenzione prima che sia troppo tardi. Dall'altro il premier conservatore, da sempre restio (fin quando non ha rischiato lui stesso la vita per il Covid) a limitare le libertà dei suoi concittadini, che fa sapere che «ancora non serve». In Europa gli occhi sono puntati sulla Gran Bretagna proprio perché è stata la prima ad avviare una massiccia campagna di vaccinazioni, ma dove ora sembra farsi avanti una nuova variante (la AY4.2, la cosiddetta Delta+), mentre suscitano polemiche interne anche la lentezza dell'immunizzazione dei giovanissimi e la distribuzione delle terze dosi, come parte del piano A. «Al momento non vedo la necessità di cambiare la nostra strategia», ha detto anche il sottosegretario per il Commercio Kwasi Kwarteng respingendo l'ipotesi di eventuali lockdown, dopo che il Regno ha abbandonato a luglio ogni forma di precauzione dal contagio

La sottovariante

La sottovariante Delta è intanto già sbarcata in Israele, con un bambino di 11 anni rientrato dalla Moldova e subito posto in isolamento all'aeroporto di Tel Aviv. Preoccupato, il premier Naftali Bennett ha convocato una riunione straordinaria con il ministro della Sanità e altri responsabili governativi della lotta al Covid. C'è anche la Russia a dover fare i conti con una recrudescenza del virus. Qui, dove meno di un terzo della popolazione è vaccinato, il numero dei casi e delle morti supera ogni giorno un nuovo record: oggi sono state 1.028 le nuove vittime e oltre 34 mila i contagi registrati. Di fronte a questi numeri, il presidente Vladimir Putin ha deciso di dichiarare «giorni non lavorativi» quelli dal 30 ottobre al 7 novembre nel tentativo di fermare il dilagare del Covid, almeno tra i lavoratori. E ha lanciato un appello ai recalcitranti: «Per favore, siate responsabili, vaccinatevi». 

 

La vaccinazione negli Usa

E mentre il mondo si avvicina alla soglia dei 5 milioni di morti, anche gli Stati Uniti - che da soli contano oltre 700 mila vittime - continuano la loro battaglia contro il virus e contro le remore a vaccinarsi. La Casa Bianca ha intenzione di vaccinare i bambini dai 5 agli 11 anni e aspetta l'autorizzazione della Fda. Il piano dell'amministrazione Biden prevede di immunizzare 28 milioni di bambini coinvolgendo 25 mila pediatri, con aghi più piccoli e fuori dai mega hub vaccinali che potrebbero spaventare i più piccini. Intanto a New York il sindaco Bill de Blasio ha deciso di imporre l'obbligo di vaccino a tutti i dipendenti municipali, senza più la possibilità di esibire un tampone negativo per accedere ai posti di lavoro. Degli oltre 160 mila lavoratori del Comune il 71% è già vaccinato con una o due dosi, per il restante 29% chi non lo farà entro il 29 ottobre rischia di perdere il lavoro.

Draghi: Gb insegna che serve gradualità

Sul Covid «non solo il passato ma il presente ci insegna che questa è la strada giusta: il Regno Unito abbandonata ogni cautela si trova di fronte a 50mila contagi giornalieri e 200 morti ieri. Questo ci insegna che non usciremo da questa situazione in un istante. Anche nell'uscita bisognerà uscire con gradualità». Lo dice il premier Mario Draghi nella replica in Aula alla Camera.

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