Green pass, controlli solo all'ingresso ma salta termine delle 48 ore. Riconosciuti altri vaccini

Il tavolo sul certificato verde: confronto tecnico tra il ministero del Lavoro, quello della Sanità e Cgil, Cisl, Uil e Ugl

Green pass, controlli solo all'ingresso e riconoscimento altri vaccini
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Mercoledì 13 Ottobre 2021, 12:32 - Ultimo aggiornamento: 23:58

Il tavolo sul green pass. Nessuna deroga all'introduzione del green pass obbligatorio nei posti di lavoro per settori particolari, controlli del certificato verde solo all'ingresso e digitalizzazione dei certificati di esenzione. Sarebbero queste, a quanto apprende l'Adnkronos, alcuni dei temi trattati nel corso del confronto tecnico tra il ministero del Lavoro, quello della Sanità e Cgil, Cisl, Uil e Ugl, convocato oggi al dicastero di via Veneto. Sarà effettuata anche una verifica ad hoc per capire se le farmacie saranno in condizione di reggere una campagna di tamponi importante come quella che si profila.

Vaccini non riconosciuti, il nodo

A breve inoltre, riferiscono fonti sindacali, dovrebbe arrivare una circolare con cui riconoscere la validità anche di altri vaccini. Inoltre il governo avrebbe informato i sindacati di stare lavorando per inserire in legge bilancio anche il riconoscimento del periodo di quarantena come malattia da parte dell'Inps. Sarà poi chiarito e puntualizzato il concetto di luogo di lavoro per evitare ambiguità di sorta anche nell'ambito dello smart working.

 

Salta termine delle 48 ore per comunicazione preventiva

Sarebbe saltato invece il termine delle 48 ore per la comunicazione preventiva all'azienda. le imprese dunque dovranno organizzare il lavoro senza una 'scadenza' temporale: questo per evitare ripercussioni pesanti sui turni e la conciliazione lavoro-famiglia.Infine è stato chiarito che il lavoro privato, a differenze di quello pubblico, non si avvarrà di linee guida: l'organizzazione così sarà demandata al singolo datore di lavoro.

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