Green pass, il capo della Polizia: «Per controlli verifiche a campione almeno per il 20% dei dipendenti»

Il mancato possesso del certificato non darà automaticamente diritto allo smart working

Green pass, il capo della Polizia: «Per controlli verifiche a campione almeno per il 20% dei dipendenti»
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Mercoledì 13 Ottobre 2021, 13:18 - Ultimo aggiornamento: 13:23

Green pass, arriva la circolare per le forze dell'ordine. I controlli per la verifica del certificato dovranno essere effettuati ogni giorno, all'ingresso, su almeno il 20% del personale. Procedendo poi a rotazione. «Il possesso del Green pass, valido al momento del controllo, consentirà al titolare la prosecuzione del servizio sino alla sua conclusione nelle strutture dell'amministrazione»: lo spiega una circolare del Dipartimento di Pubblica sicurezza, firmata dal capo della Polizia Lamberto Giannini, sull'obbligo di esibizione della certificazione verde nei luoghi di lavoro dal 15 ottobre.

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«Considerata la funzione di prevenzione alla quale la misure è preordinata, non sono consentite deroghe a tale obbligo e non è prevista l'autocertificazione - si legge -. L'obbligo non si applica agli utenti che accedono nella struttura per ragioni differenti, a titolo esemplificativo: denunciati, vittime e testimoni di reati, soggetti fermati per controlli o sottoposizione a misure restrittive, utenti degli Uffici Immigrazione e della Divisione Polizia Amministrativa nonché degli Uffici delle Specialità, cittadini che preavvisano pubbliche manifestazioni».

I controlli

«I controlli dovranno essere a tappeto o a campione giornalmente e preferibilmente all’esterno della struttura in occasione dell’accesso - si legge -. Devono avvenire preferibilmente nelle prime ore del turno dopo l’accesso all’ufficio. In caso di controlli a campione dovrà essere interessato alla verifica almeno il 20% del personale presente. Dovrà esserci un criterio di rotazione da documentare giornalmente al fine di estendere quindi completare la verifica su tutto il personale in tempi ristretti».

Poi sullo smart working la circolare chiarisce che «non sarà possibile individuare i dipendenti da adibire al lavoro agile sulla base del mancato possesso del Green pass». E in caso di rifiuto o di mancanza di certificato? «Il personale dovrà precluderne l’ingresso contestando formalmente l’assenza ingiustificata».

«Se il dipendente ha avuto accesso alla struttura e ha iniziato il turno di servizio ma risulta all’accertamento privo di certificazione o non la esibisce deve essere invitato a uscire dalla sede. In questo caso oltre essere considerato assente ingiustificato incorre nella sanzione amministrativa da 600 a 1500 € e la contestazione va inoltrata al prefetto».

La delega

La circolare spiega che «l'articolo 1, comma 4, del decreto legge, individua quale soggetto preposto al controllo il datore di lavoro, da intendersi come il dirigente apicale delle varie articolazioni centrali e periferiche. In relazione alla dimensione degli uffici o alla presenza di uno o più uffici decentrati - precisa la circolare - il dirigente può, con atto scritto, delegare le verifiche a dipendenti, con qualifica dirigenziale, laddove presenti, oppure ad operatori di altra qualifica».

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