CRISI DI GOVERNO

Governo diretta, Renzi: «Serve un documento scritto per un governo politico». Pd e Leu blindano Conte

Sabato 30 Gennaio 2021
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Governo diretta, Crimi: «Conte indiscutibile, accantoniamo il Mes». Zingaretti: l'unico che può avere i voti. Iv e Renzi da Fico

Crisi di governo, proseguono i colloqui esplolarativi a Montecitorio. Il presidente della Camera Roberto Fico, al quale il Capo dello Stato Sergio Mattarella ha conferito ieri sera il mandato esplorativo per verificare la possibilità di formare un governo sostenuto dalla stessa maggioranza che appoggiava il Conte bis, ha incontrato i gruppi parlamentari del M5S alle 16 a Montecitorio e subito dopo quella del Pd. Infine il colloquio con Iv di Matteo Renzi e quindi l'ultimo appuntamento con  LeU che è terminato verso le 21.15

Il presidente della Camera ha tempo fino a martedì per sciogiere la riserva. Intanto circolano i nomi delle personalità che potrebbero essere incaricate se sfumasse definitivamente l'opzione Conte ter. Si va da Marta ​​​​​​​Cartabia, Mario Draghi, Carlo Cottarelli.

Sullo sfondo lo scetticismo di Salvini:  Il mandato esplorativo a Fico? «Altro tempo perso». Lo dice Matteo Salvini in un'intervista al Tg2. «Ô un mese che l'Italia è ferma e tornano al tavolo gli stessi Conte, Renzi, Di Maio e Zingaretti con l'aggiunta di Fico. Basta». A proposito di emergenza sanitaria ed economica, Salvini ha ribadito che «il centrodestra anche all'opposizione ha sempre collaborato» e ha sottolineato che «per gli italiani contano salute, lavoro e scuola». Significa «bloccare le cartelle esattoriali, confermare Quota 100 e non tornare verso la legge Fornero e stabilizzare gli insegnanti precari e scommettere sul futuro dei nostri figli».

 

Governo, le ipotesi: Conte ter stabile, Mario Draghi in crescita (in corsa Cartabia e Cottarelli)

 

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Il centrodestra ieri dopo aver ribadito la richiesta di elezioni anticipate, durante le consultazioni col Capo dello Stato, avrebbe esaminato anche l'ipotesi di un incarico esplorativo. Ecco perché Lega, FdI e Fi avrebbero definito «sorprendente» che questo incarico non andasse alla seconda carica dello Stato, la Presidente del Senato. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha avuto ieri sera un colloquio telefonico con Elisabetta Casellati, per informarla sull'evoluzione della crisi. 

 

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Il calendario delle consultazioni che avvierà oggi pomeriggio il presidente della Camera dei deputati Roberto Fico:

 

 

Conte deluso, fino all’ultimo certo di ricevere l’incarico. E in Cdm l’incubo elezioni

Ore 21.15: le dichiarazioni di Federico Fornero. «Non abbiamo posto veti sui nomi. Chiediamo però che anche le altre forze politiche si comportino di conseguenza. Non è accettabile che ci sia una parte che ha diritti e doveri e si muove con responsabilità, e altri che sembrerebbero avere solo diritti alla critica». Così il capogruppo di Leu alla Camera dopo le consultazioni con il presidente della Camera Roberto Fico.

«Abbiamo ribadito in pieno il leale sostegno per una ripartenza con un governo presieduto da Giuseppe Conte. Non abbiamo posto veti ma chiediamo che anche le altre forze politiche si comportino di conseguenza».

«In una coalizione si sta in spirito leale e nella ricerca di soluzioni condivise», ha aggiunto. «Il Programma di fine legislatura è incentrate sul Recovery, ma ci sono anche questioni di merito, per difendere cittadini e imprese da una crisi sanitaria e economica».

 

 

Ore 20: le dichiarazioni di Renzi«Siamo pronti a cercare un punto di caduta comune. Io penso che sia molto più serio prendere un impegno di fronte agli italiani, dicendo si fa questo e questo, che non fare riunioni notturne per prendere accordi poco chiari. Serve uno strumento di chiarezza: Verba volant, scripta manent». Lo ha detto il leader di Iv, Matteo Renzi, dopo le consultazioni con il presidente della Camera, Roberto Fico.  «Sono ripetitivo, ho sempre detto che i nomi arrivano dopo. Il dibattito è sui contenuti ed è il metodo che giustamente sta portando avanti il presidente Fico. Non abbiamo discusso di nomi, sono importanti ma arrivano alla fine».

«Il Mes vuol dire 36 miliardi di euro per la sanità. Noi siamo convinti che quei soldi servano, se il M5S è contrario, cercheremo di capire le ragioni. Se noi siamo disponibili a farci carico a trovare delle soluzioni, vogliamo assicurarci che sia così anche per gli altri». «Ci sono molti elementi divisivi: il Mes, blocco infrastrutture, reddito di cittadinanza, i banchi a rotelle... Nessuno può imporre le proprie idee agli altri, abbiamo bisogno di un tavolo per parlare di questo».

«La Costituzione parla di disciplina e onore. Oggi è comparsa un'altra parola: lealtà. Per noi la lealtà è dire nelle riunioni private quello che si dice in pubblico. Noi lo siamo, noi da mesi chiediamo di parlare di contenuti. Siamo pronti a lavorare con disciplina, onore e lealtà».

 

 

Ore 18.51 Renzi e Iv da Fico. In corso l'incontro tra il presidente Roberto Fico e la delegazione di Italia Viva con Matteo Renzi.

Ore 18.05 Zingaretti: «Proposto piano di fine legislatura». «Il Pd è impegnato con grande determinazione alla scrittura di un programma di fine legislatura sostenendo Conte nel mandato, partendo dalle forze che hanno votato l'ultima fiducia per un lavoro collegiale», ha detto il segretario del Pd Nicola Zingaretti dopo il colloquio con il presidente della Camera Roberto Fico. «Questo obiettivo di costruire un programma di legislatura deve essere in assoluta sintonia con la voglia degli italiani di guardare al futuro con fiducia. Quello che dobbiamo far prevalere è il bene comune del Paese e, in questo momento, ciò coincide con la necessità di avere un governo e un programma di fine legislatura». «Chiediamo a tutte le forze politiche di stare in questo confronto con volontà e spirito costruttivo, indispensabili per ottenere i risultati», ha concluso Zingaretti.

 

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Ore 17.26 Crimi: «Conte premier indiscutibile»​. «Abbiamo ribadito che la scelta di Conte come guida del governo è indiscutibile e frutto sintesi e di equilibrio tra le forze di maggioranza. E su quella che ancora si può costruire un grande lavoro», ha detto il capo politico del M5s Vito Crimi al termine dell'incontro con il presidente della Camera Roberto Fico. Poi ha parlato della necessità di dare una prospettiva di legislatura, un cronoprogramma 2021-2023 con misure economiche e sociali che i partiti dovranno sottoscrivere. Sul Mes Crimi ha chiesto esplicitamente che venga accantonato perché è un «tema divisivo», cioè la spiegazione che ha sempre dato anche Giuseppe Conte. Crimi lo ha anche definito un tema «provocatorio». «Abbiamo chiesto che siano accantonati alcuni temi, strumentali e divisivi, penso al Mes» e «prendere atto che non c'è una maggioranza» che lo appoggia e quindi che «venga tolto dall'agenda e ci si concentri sulle questioni che hanno un sentire comune e siano più importanti».

«Innanzitutto abbiamo posto l'esigenza che si lavori a un cronoprogramma dettagliato in temi e tempi, che dia comunicazione certa del lavoro che il governo dovrà fare, e che dovrà essere solennemente sottoscritto da tutte le forze che parteciperanno al governo», ha detto il capo politico di M5s Vito Crimi.

Ore 16.02 al via incontro tra Fico e delegazione M5s. La delegazione M5S, composta dal capo politico Vito Crimi e dai capigruppo e vice capigruppo di Camera e Senato, è a Montecitorio per le consultazioni con il presidente della Camera Roberto Fico. Il colloquio è iniziato alle 16. «Se il Movimento 5 Stelle ieri avesse messo dei veti avrebbe ostacolato il presidente Conte. La sua figura invece può traghettare tutti noi fuori da questa crisi politica. Dobbiamo concentrarci sui due anni che restano a questa legislatura e partire dai punti programmatici e da un'agenda di governo: dobbiamo spendere i 209 miliardi del Recovery Fund e dall'altra parte servono misure di rilancio istituzionale, quindi con una legge elettorale e percorsi di riforma da condividere il più possibile con tutto l'arco parlamentare». Così il capogruppo alla Camera Davide Crippa ai microfoni di Skytg24.

 

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Ore 14.47 Zingaretti: «Il Pd indicherà Giuseppe Conte». Il segretario del Pd Nicola Zingaretti è intervenuto con un post su Facebook: «Il Pd ribadisce di indicare Conte come la sola personalità capace di raccogliere i consensi necessari. Egli ha ottenuto già la fiducia piena alla Camera dei deputati e un sostegno amplissimo al Senato. Ha lavorato con noi ed è in grado di garantire equilibrio e una immediata ripartenza. Occorre sviluppare in queste ore quel confronto programmatico richiesto da tutti e che noi ci auguriamo sia franco, approfondito e privo di strumentalità e di confusi diversivi e obiettivi politici».

 

 

Ore 14.05 Crippa: «M5s compatto su Conte. Mes? Non c'è maggioranza che lo voti». «Il M5s stelle è compatto nel sostenere Giuseppe Conte. Oggi partiranno le consultazioni con il presidente Fico. Noi cerchiamo di concentrarci sui due anni che mancano alla fine della legislatura. I temi divisivi devono essere lasciati fuori. Pensiamo al Mes, che è uno strumento che viene continuamente sbandierato come essenziale, ma in Parlamento non c'è una maggioranza che lo possa votare. Per cui è un tema che rischia di ingessare la ripresa del dialogo». Lo ha detto, parlando a Sky tg24, il capogruppo del M5s alla Camera, Davide Crippa. «Partiamo dai punti programmatici, dall'agenda del governo e dalle cose che deve fare il governo, con patti chiari. Ci sono 209 mld da spendere del Recovery fund e ci servono misure per poterli spendere efficacemente. Ci servono anche misure per rilanciare le istituzioni, con la legge elettorale e un percorso di riforme importante, misure da condividere il più possibile con tutto l'arco parlamentare». Sulle divisioni all'interno del movimento, con senatori che minacciano di non voler votare una riedizione dell'alleanza con Renzi e con Alessandro Di Battista che avverte di essere pronto a lasciare i cinquestelle, Crippa ha concluso: «Il problema serio sarà quello di andare ai tavoli e uscire sconfitti. Noi invece siamo convinti che questo sarà un percorso costruttivo per il M5s»

Ore 13.45 Renzi in delegazione IV da Fico. Il leader di Italia viva, Matteo Renzi, farà parte della delegazione che alle 18.40 incontrerà a Montecitorio il presidente della Camera, Roberto Fico, per le consultazioni. È quanto si apprende da fonti di Iv. Oltre a Renzi ci saranno i capigruppo di Camera, Maria Elena Boschi, e Senato, Davide Faraone.

Ore 12.50  Riunione di Base Riformista «Piena condivisione degli orientamenti di Zingaretti». «Questa mattina, a poche ore dall'inizio delle consultazioni del Presidente incaricato Roberto Fico, si è svolta una riunione di aggiornamento sulla crisi di governo e di coordinamento politico di Base Riformista, l'area del Pd guidata da Lorenzo Guerini e Luca Lotti». Si legge in una nota. «Alla riunione in videoconferenza hanno preso parte, oltre agli stessi Guerini e Lotti, gli oltre cinquanta parlamentari dell'area insieme ai vari coordinatori regionali. È stata ribadita la piena condivisione degli orientamenti manifestati da Nicola Zingaretti e dalla delegazione del Pd nella gestione della crisi, con il coinvolgimento permanente dei gruppi di Camera e Senato, guardando all'urgenza di restituire all'Italia un governo nel pieno delle sue funzioni e che poggi su un'ampia e solida maggioranza parlamentare».

Ore 12.40 Toti: sulle riforme pronti a collaborare. «Credo si vada verso un Conte Ter, con gli stessi attori e un campo simile, quindi il centrodestra unito resta all'opposizione. Al Paese però servono riforme e per questo siamo pronti a collaborare in Parlamento». Lo afferma in un post sulla sua pagina Facebook il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti.

Ultimo aggiornamento: 31 Gennaio, 01:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA