Crisi di governo, diretta. Mandato esplorativo a Fico. «Verificare l’attuale maggioranza». M5S: «No veti a Renzi». Consultazioni dal pomeriggio

Crisi di governo, diretta. Mandato esplorativo a Fico. M5S: «No veti a Renzi». È caos
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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha affidato al presidente della Camera, Roberto Fico, il compito di verificare l'esistenza di una maggioranza a partire dai gruppi che sostenevano il governo precedente, chiedendogli di riferire entro martedì.

Il capo dello Stato aveva affermato, vista la crisi sanitaria, sociale ed economica, che è «doveroso dar vita presto a un governo con un adeguato sostegno parlamentare» in un «momento così decisivo». «È emersa - aveva aggiunto Mattarella - la prospettiva di una maggioranza politica composta a partire dai gruppi che sostenevano il governo precedente. Questa possibilità va peraltro doverosamente verificata»

Nel terzo giorno di consultazioni, il M5S ribadisce la linea ferma su Conte e la disponibilità a «ad un confronto per un governo politico a partire dalle forze di maggioranza». Apertura a Renzi, anche da Iv nessuna preclusione al reincarico: «Se si parla con schiettezza si può lavorare». Di Battista attacca: «Prendo atto che la linea del M5S è cambiata, se è così arrivederci». Centrodestra compatto sul no a Conte e la richiesta di elezioni. Salvini dà «piena disponibilità a collaborare su provvedimenti utili», come Recovery e ristori.

Crisi di governo, la diretta

ore 22.15 -  Le consultazioni del presidente della Camera dei deputati Roberto Fico inizieranno nel pomeriggio di sabato. Il calendario sarà reso in mattinata.

ore 21.50 - Il presidente della Camera Roberto Fico lavora insieme ai suoi collaboratori alla messa a punto dell'agenda delle consultazioni. A quanto si apprende, queste potrebbero partire entro domenica. Il quadro dei contatti del presidente «esploratore» sarà definito nelle prossime ore.

ore 20.48 - «Sosteniamo con fiducia e lealtà lo sforzo che il Presidente della Repubblica sta compiendo e le iniziative assunte per risolvere questa crisi che si conferma, così come avevamo paventato, grave ed ingiustificata. Ribadiamo la nostra disponibilità a sostenere un governo guidato da Giuseppe Conte, con solida base politica e numerica, fondata sulla convergenza delle forze europeiste presenti in Parlamento, dando così vita ad una maggioranza più coesa e rafforzata». È quanto si legge in una nota del Pd.

ore 20.30 - «La decisione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è una scelta saggia che Italia Viva onorerà lavorando sui contenuti: vaccini, scuola, lavoro e ovviamente Recovery Plan sono le priorità su cui il Paese si gioca il futuro. Diciamo no alla caccia al parlamentare, diciamo sì alle idee e ai contenuti. No al populismo, sì alla politica», scrive su Fb il leader di Iv Matteo Renzi.



 

ore 20.24 - «Buon lavoro al presidente della Camera Roberto Fico. Sarà punto di riferimento per favorire il dialogo in questa fase delicatissima e arrivare alla formazione di un nuovo Governo. Ci auguriamo che prevalga il senso di responsabilità da parte di tutti. Massimo e pieno sostegno a Giuseppe Conte», scrive Luigi Di Maio in un post su Facebook.

ore 20.22 - «Lavoreremo al fianco del presidente Fico a cui è stato affidato un compito cruciale in questo frangente. Concentriamoci sui temi che ci accomunano e togliamo tutti i temi divisivi». Lo dichiara il M5S in una nota.

ore 20.20 -  Il presidente della Camera, Roberto Fico, ha lasciato il Quirinale.

ore 20.15 - «Ringrazio il presidente della Repubblica per la fiducia». Mi ha dato un incarico esplorativo «volto a verificare la prospettiva di una maggioranza parlamentare a partire dai gruppi che sostenevano il precedente governo», ha detto il presidente della Camera, Roberto Fico, dopo il colloquio con il presidente Sergio Mattarella. «Nei prossimi giorni sarò impegnato nel confronto con gli esponenti di queste forze politiche. Il momento è molto dlicato per il Paese, siamo chiamati ad affrontarlo con la massima responsabilità per dare risposte urgenti che i cittadini attendono».

ore 19.55 - Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha conferito un mandato esplorativo al presidente della Camera, Roberto Fico, per verificare l'esistenza di una maggioranza politica sulla base dell'attuale maggioranza parlamentare. Fico riferirà a Mattarella entro martedì.

ore 19.30 - Il presidente della Camera, Roberto Fico, è a colloquio con il presidente Mattarella al Quirinale.

ore 19.10 - Sergio Mattarella convoca il presidente della Camera, Roberto Fico, al Quirinale alle 19.30.

ore 19.02 - Le parole del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella

«È doveroso dar vita presto a un governo con un adeguato sostegno parlamentare» in un «momento così decisivo». Lo dice il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al termine delle consultazioni al Quirinale. «L'Italia come tutti i Paesi sta affrontando nuove pericolose offensive di una pandemia da sconfiggere con una diffusa e decisa campagna di vaccinazione e tanti cittadini subiscono pesanti conseguenze».

Ore 18.12 - Lezzi: su cambio linea su Iv serve voto iscritti del M5S

La posizione del M5s su Renzi «è un repentino cambio di linea al quale, per essere legittimato, deve seguire un voto degli iscritti. I due governi formati dal 2018 hanno visto centrale il voto dei nostri iscritti. Anche in questo caso è necessario». Lo scrive in un post la senatrice M5s Barbara Lezzi che commenta un tweet del deputato Emilio Carelli che diceva: «Il M5s ha definito la linea per il Colle: no a veti su Italia Viva, ma avanti con Giuseppe Conte»

Ore 18.07 - Rosato: se ci si parla con schiettezza, si può lavorare

«Le cose dette da Crimi vanno nella direzione che avevamo chiesto. Se ci si parla con schiettezza e se si riprende quel filo di legislatura mettendo al centro le cose che interessano gli italiani, sono convinto che ci siano i presupposti per fare un buon lavoro». Lo ha detto Ettore Rosato di Iv parlando a Rainews24.

Ore 18.02 - Centrodestra al Colle: se esplorativo allora sia a Casellati

Il centrodestra, dopo aver ribadito la richiesta di elezioni anticipate, durante le consultazioni col Capo dello Stato, avrebbe esaminato anche l'ipotesi ventilata nelle ultime ore di un incarico esplorativo. In tal caso, a quanto apprende l'agenzia Ansa, il centrodestra, nel pieno rispetto delle prerogative che la Costituzione affida al Presidente, avrebbe definito «sorprendente» che questo incarico non andasse alla seconda carica dello Stato, la Presidente del Senato.

Ore 17.55 - Di Battista: «Su Renzi M5S cambia linea, se è così arrivederci»

«Prendo atto che oggi la linea è cambiata. Io non ho cambiato opinione. Tornare a sedersi con Renzi significa commettere un grande errore politico e direi storico. Significa rimettersi nelle mani di un »accoltellatore« professionista che, sentendosi addirittura più potente di prima, aumenterà il numero di coltellate. L'ho sempre pensato e lo penso anche adesso. Se il Movimento dovesse tornare alla linea precedente io ci sono. Altrimenti arrivederci e grazie». Lo scrive su Fb Alessandro Di Battista.

Ore 17.35 - Crimi: «Partire da questa maggioranza, Conte premier»

«Al presidente Mattarella abbiamo reso la nostra disponibilità ad un confronto con chi ha a cuore l'interesse del Paese, per un governo politico a partire dalle forze di maggioranza attuali ma con un patto di legislatura. L'unica persona in grado di presiedere questo governo, per il M5S, è Giuseppe Conte». Lo dice il capo politico M5S Vito Crimi dopo le consultazioni. «Si può accettare che ci siano veti o personalismi? Oppure è il momento della responsabilità e di fare un passo avanti e farlo tutti insieme?». E poi. «Il paese non può aspettare e non è accettabile perdere tempo. L'Italia deve avere un governo nel più breve tempo possibile e che possa adottare ogni misure utile e necessaria», spiega Crimi. Serve un patto legislatura «chiaro, davanti ai cittadini, affrontato con lealtà. L'unica persona in grado di condurre, con serietà ed efficacia, il Paese in questa fase particolarmente complessa è Giuseppe Conte», conclude.

Ore 16.56 - Salvini: noi pronti al voto

«Abbiamo espresso preoccupazione per qusto governo incapace: serve soluzione rapida. Abbiamo riproposto al Presidente la richiesta di elezioni. Quindi un governo con programma coeso e maggioranza solida. Piena disponibilità a collaborare su provvedimenti utili a italiani. No ad appoggio di questa maggioranza». Così il leader della Lega, Matteo Salvini, al termine delle consultazioni al Quirinale. «Al Presidente della Repubblica è stata quindi confermata la nostra richiesta di valutare l'ipotesi di scioglimento delle Camere e del ricorso ad elezioni. Il centrodestra auspica che sia così offerta agli italiani la possibilità di dare vita in breve tempo ad un governo coeso con un programma comune condiviso dagli elettori e con una maggioranza forte per affrontare in tempi brevi i gravi problemi della nazione». E poi. «La delegazione unitaria del centrodestra, che rappresenta la maggioranza del Paese e governa 14 regioni su 20, ha espresso al presidente della Repubblica la comune preoccupazione per la situazione sanitaria, economica e sociale in cui versa l'Italia, situazione che è stata aggravata da un Governo incapace e nato da un accordo di palazzo. La crisi, causata dai litigi, dalla vanità e dagli interessi personali di chi stava al governo, necessita di una soluzione rapida e incisiva». Anche nel caso dello scioglimento delle Camere, «il centrodestra ha confermato al Presidente della Repubblica piena disponibilità a collaborare per tutti i provvedimenti necessari a salvaguardare gli interessi degli italiani - come peraltro fatto fino ad oggi e in modo spesso decisivo - a partire da un efficace utilizzo dei fondi del Recovery, dal piano vaccini fino ai ristori e ai rimborsi per famiglie e imprese».

Ore 15.45  Meloni arriva al Quirinale con le stampelle e scherza: «No a esecutivo zoppo»

«Diremo no a un governo zoppo...». Così, scherzando, la presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni ai cronisti che le hanno chiesto cosa dirà al presidente Mattarella, uscendo in stampelle dal vertice con il resto del centrodestra, poco prima di salire al Colle.

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Ore 15.36 Tutti i leader del centrodestra saliranno insieme al Colle per le consultazioni. Lo si apprende dal vertice della coalizione. Alle consultazioni con il Presidente della Repubblica saranno presenti il segretario della Lega Matteo Salvini, il Presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni, il vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani, il leader di Cambiamo, Giovanni Toti, il Presidente dell'Udc, Antonio De Poli e il leader di Noi con l'Italia, Maurizio Lupi.

 

Ore 15.35 M5s: no veti a Iv, Conte punto fermo

Nessun veto netto contro una forza politica, Iv compresa. Giuseppe Conte come premier un punto fermo. Attenzione non sui nomi ma sui programmi. Il M5S, secondo quando si apprende da diverse fonti parlamentari, starebbe definendo su queste posizioni la linea da tenere al Colle, dove salirà alle 17. La linea ufficiale sarà spiegata solo dopo l'incontro con il presidente Sergio Mattarella e una serie di riunioni si è tenuta questa mattina sul punto. Anche perché, una fronda - minoritaria - del M5S, sostiene una posizione molto più dura nei confronti di Iv: quella del «mai con Renzi e sempre con Conte».

Ore 14.00 Orlando e Di Maio: «A. Saudita: per aiutare Colle meglio evitare polemiche»

«Credo che in un momento complicato come questo il modo migliore per aiutare il presidente della Repubblica è evitare di aggiungere polemiche alle polemiche e prodursi in dichiarazioni estemporanee». Lo dice, ai cronisti, il vice segretario del Pd Andrea Orlando rispondendo ad una domanda sul caso della partecipazione di Matteo Renzi ad una conferenza di Riad. Dello stesso avviso anche Luigi Di Maio: «Siamo in una fase delicatissima per il Paese, a consultazioni aperte e in una crisi di governo che rischia di mettere in ginocchio il Paese. Non è questo il momento delle polemiche, è inaccettabile incendiare il clima in queste ore mentre il presidente della Repubblica sta gestendo un momento complicatissimo. Dobbiamo seguire la strada tracciata dal Colle e mostrare senso di responsabilità. Non sono questi i tempi della campagna elettorale, bensì quelli, lo ripeto, della responsabilità». 

Ore 13.50 Rosato (Iv): «Conte? Non abbiamo veti su nessuno»

«Qualsiasi scelta farà il presidente della Repubblica sarà la migliore possibile. Veti su Conte? È una domanda ridondante, lo abbiamo detto mille volte che non abbiamo veti e preclusioni su nessuno». Lo dice il presidente di Iv Ettore Rosato parlando con i cronisti. Se ci sono veti su Renzi e non su Iv da parte degli altri? «Non esiste il veto ad personam, se ci sono veti su Iv basta dirlo. Senza il nostro leader non c'è neanche Italia Viva», aggiunge Rosato.

Ore 12.53 Salvini: «O elezioni o governo di centrodestra»​

«Mezza Europa se non ha il governo va ad elezioni, fa decidere ai cittadini e in Italia invece no. Detto questo, l'unica alternativa è un governo di centrodestra che rimetta al centro l'impresa, lo sviluppo, la crescita». Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, incontrando gli operatori dello sport che stanno manifestando a piazza Montecitorio.

Ore 12.48 Dessì (M5s): «O Conte premier o voto»

«Siamo disposti a sederci al tavolo con Italia Viva - rimarca il senatore M5s Emanuele Dessì - solo con Conte premier. Se non c'è Conte, qualunque altra soluzione è inesistente».

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Ore 11.56 Mulé (Fi): «Unica alternativa è il voto»

«Con il Paese stretto tra le emergenze sanitarie ed economiche ed un governo finito a causa di liti interne, Forza Italia ha dato la sua disponibilità per affrontare i problemi reali e immediati: la proposta del presidente Berlusconi è stata sempre rifiutata da Pd e 5stelle. Per questo l'unica alternativa rimane il voto». Così in una nota Giorgio Mulè, deputato di Forza Italia e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato, al GrRai.

Ore 11.46 Vertice del centrodestra convocato alle ore 13.45. A quanto si apprende si terrà oggi un nuovo vertice del centrodestra in vista delle consultazioni che vedranno Lega-Fdi-Fi e alleati centristi salire al Colle, per l'appuntamento delle 16. L'incontro è previsto alla Camera alle 13.45, con i leader Salvini, Meloni e Tajani in presenza, mentre Berlusconi dovrebbe collegarsi via Zoom.

Ore 10.57 Schifani (Fi): «Fine anticipata della legislatura è un danno»

Un altro forzista parla di "responsabilità" e scaccia via lo spettro delle urne. «Stando ai sondaggi, in caso di elezioni il centrodestra risulterebbe vincente, perciò andiamo anche contro i nostri interessi ma ci sta a cuore la sorte del Paese: con la tragica epidemia in atto una conclusione anticipata della Legislatura potrebbe creare ulteriori danni. C'è la necessità di una assunzione collettiva di responsabilità in un progetto di ricostruzione del Paese e di corretta gestione dei fondi europei. Per Forza Italia la prima condizione è che questa iniziativa sia condivisa da tutto il centrodestra; l'altra è che in questa fase c'è bisogno di idee politiche e non di soluzioni tecniche». Così in un'intervista al Mattino il senatore di Forza Italia e consigliere politico di Silvio Berlusconi Renato Schifani.

Ore 10.48 Trizzino (M5s): «Colleghi IV si svincolino da Renzi»

«Il mio invito ai colleghi di IV è di sottrarsi a questo giogo retorico e rancoroso e di tornare ad esprimere liberamente il proprio pensiero svincolandosi da rese dei conti personali che contrastano con l'interesse del Popolo Italiano». Così il deputato M5s Giorgio Trizzino in un post in cui definisce «uno spettacolo da dimenticare quello che ieri sera Matteo Renzi ha fornito di sé». «Il palcoscenico di cui si è appropriato si chiama Palazzo del Quirinale e gli spettatori a cui ha imposto la sua vuota requisitoria contro il Governo sono stati i cittadini italiani. Questo si chiama disprezzo della più alta Istituzione dello Stato e non può essere consentito» commenta Trizzino che conclude: «È anche vero che a simili teatrini avevamo già assistito ai tempi di Berlusconi ma non si può tollerare che il momento delle consultazioni del Capo dello Stato con le forze politiche di riduca ad un comizio».

Ore 10.13 Sisto (Fi): «Se chiamata alle armi di Mattarella riflettere». Ecco la posizione forzista che cozza con il resto del centrodestra. La esprime il deputato e responsabile Giustizia e Affari costituzionali di Forza Italia Francesco Paolo Sisto: «Se dovesse esserci una "chiamata alle armi" del Capo dello Stato per un governo dei migliori che metta insieme le energie e le eccellenze del Paese credo che nessuno possa esimersi da una seria riflessione. La scelta secca delle urne senza valutare una simile possibilità, ove dovesse configurarsi, sarebbe contraria al nostro modo di intendere e di fare opposizione». 

Ore 9.34 Meloni (FdI): «Centrodestra compatto anche su voto anticipato»

«Leggo tutti i giorni che il centrodestra è spaccato, che sarebbe stato devastato dai tentativi di acquisizione dei responsabili. Mi sembra invece che non sia andata così, che Conte si sia dovuto dimettere. Quindi credo che la compattezza del centrodestra sia stata dimostrata dai fatti. Siamo già stati dal presidente della Repubblica e mi pare che la posizione sulla quale siamo tutti d'accordo, sia quella elettorale, perché quella più praticabile e più giusta. Non ho motivo di credere che le cose cambieranno». Lo ha detto la presidente di Fdi, Giorgia Meloni, ospite a Radio Anch'io su Radio Raiuno. «La crisi è ancora aperta dai primi giorni di dicembre, sono due mesi che il governo va avanti con questa pantomima e in due mesi si poteva andare a votare. Attenzione a ritenere impraticabile la soluzione delle elezioni anticipate. In Portogallo come abbiamo visto si è votato». «È ragionevole pensare che oggi il presidente Mattarella ponga la questione del Conte ter - ha proseguito la Meloni - e valuti se da parte di qualcuno di noi nel centrodestra ci sia la disponibilità a sostenere un altro governo Conte. Ipotesi che a me sembra non sia assolutamente in campo. Vediamo come si conclude oggi ma credo ci saranno altri giri di consultazioni. Io spero che alla fine il presidente della Repubblica decida di sciogliere le Camere».

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Ore 9.29 Salvini (Lega): «Finirà che si rimettono insieme Pd-M5s-Renzi sono pronto a scommettere»

«Potrebbe anche finire che si rimettono tutti insieme, il Pd, il movimento cinque stelle e Renzi. Sono pronto a scommettere, magari lo fanno cambiando tre ministeri». Lo dice Matteo Salvini, ospite di Agorà, su Rai3. «Gli italiani - aggiunge - si chiederanno allora perché è stato fatto questo».

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Venerdì 29 Gennaio 2021, 09:46 - Ultimo aggiornamento: 30 Gennaio, 00:02
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