Giorgia Meloni oggi, Lollobrigida (FdI): «Reddito di cittadinanza va cancellato ma sostenere i deboli»

Telefonata Letta-Meloni: ha riconosciuto il risultato elettorale

Giorgia Meloni, la telefonata di Letta per il riconoscimento della vittoria del centrodestra e la sconfitta del Pd
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Lunedì 26 Settembre 2022, 16:38 - Ultimo aggiornamento: 17:36

Dopo il commento a caldo di Giorgia Meloni, ieri notte sul palco dell'hotel Parco dei Principi, Fratelli d'Italia indice una conferenza stampa. Sul palco non c'è Meloni, che pure era attesa, ma il triumvirato composto dai presidenti dei gruppi di Camera e Senato, Francesco Lollobrigida, Luca Ciriani e il capo dell’organizzazione Giovanni Donzelli.

È tempo di celebrazioni, definizioni e nuovi perimetri semantici per FdI. Ci pensa Ciriani: «Siamo un partito interclassista a vocazione nazionale, è un partito che rispecchia perfettamente il Paese». 

La prima dichiarazione è una stoccata a Enrico Letta, è una risposta al suo commento di poche ore prima in cui il segretario dem ha detto che «oggi è una giornata triste per l'Italia». Ciriani risponde: «Quando si vota è sempre la festa della democrazia. Non è la festa della democrazia solo se vince la sinistra». 

Una manciata di minuti dopo torna il fairplay con Francesco Lollobrigida che conferma e riconosce anche l'apprezzamento espresso oggi da Letta durante la sua travagliata analisi del voto. Il segretario del Pd Enrico Letta ha telefonato a Giorgia Meloni, come è trapelato da fonti del Nazareno. Nel corso del colloquio, Letta ha riconosciuto la vittoria della leader di FdI e del centrodestra. E, durante la conferenza stampa al Nazareno Letta ha fatto pubblicamente i complimenti al partito di Meloni per essere riuscito a riscuotere il consenso significativo che è emerso dalle urne in queste ore. 

Il capogruppo a Montecitorio risponde anche a una domanda sul Reddito di cittadinanza che ha tanto polarizzato il dibattito in campagna elettorale. «Uno Stato serio si occupa dei deboli, al di là delle questioni nominalistiche. Il reddito è fallito e va cancellato, ma questo non significa lasciare i deboli senza sostegno. Poi dobbiamo lavorare per politiche attive sull'occupazione». 

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