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Coprifuoco alle 23 da metà maggio e alle 24 a giugno: ecco il piano del governo

Coprifuoco alle 23 da metà maggio e alle 24 a giugno: ecco il piano del governo
di Diodato Pirone
5 Minuti di Lettura
Giovedì 29 Aprile 2021, 11:57 - Ultimo aggiornamento: 18:25

Il coprifuoco con ogni probabilità ha i giorni contati in Italia. A metà maggio sarà effettuata una prima verifica sull'andamento dell'epidemia e secondo le previsioni più gettonate, sempre se il trend dei contagi confermerà il calo che si registra in questi giorni, la durata del coprifuoco sarà accorciata dalle 22 alle 23. Ed è probabile che già a giugno si possa passare alle 24.

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Le ipotesi

E' assai improbabile che il coprofuco possa sopravvivere a lungo e fra gli addetti ai lavoro si parla - a livello di ipotesi - di una sua eliminazione intorno alla metà di giugno. Le ragioni dell'ottimismo si basano su due pilastri. Primo: durante l'estate il coronavirus rallenta la sua capacità di contagio poiché le persone tendono a stare all'aperto più a lungo. Secondo: la campagna di vaccinazione dovrebbe decollare visto che a giugno sono attese ben 25 milioni di dosi, ovvero 800.000 al giorno. Non a caso la Gran Bretagna, dove sono stati vaccinati 47 milioni di cittadini (su 66 milioni di residenti), ha annullato il coprifuoco.

L'efficacia

In questi giorni si è molto discusso dell'efficacia di questa misura. Invece il coprifuoco riduce i contagi del 13% ed è addirittura è leggermente più efficace dell'uso continuo delle mascherine che frena le infezioni nella misura del 12%. Le stime sono frutto di uno studio delle più importanti università europee (Oxford, Imperial College, London School of Economy, Bristol ma anche Copenaghen e Essen). I dati sono stati raccolti in sette Paesi (Austria, Repubblica Ceca, Germania, Inghilterra, Italia, Olanda, Svizzera) dal 1 agosto 2020 al 9 gennaio 2021 e rielaborati con un sistema di calcolo assai sofisticato basato su ben 114 aree di analisi.

 

La ricerca sottolinea che è l'insieme delle misure di protezione che è efficace, a partite dalla limitazione degli ingressi nei negozi e nei ristoranti, ma poi fornisce una indicazione di massima dell'efficacia delle diverse restrizioni. L'esistenza di questo studio offre almeno una indicazione delle ragioni per cui questa misura - finita in Italia nel calderone della polemica politica - è ritenuta efficace dalle autorità sanitarie in tanti paesi europei. Il coprifuoco infatti è adottato in maniera estesa e in alcuni Paesi, ad esempio la Francia, scatta molto presto, addirittura alle 19.

Gli esperti

Qual è il senso di questa misura? "Come tutte le altre restrizioni serve a ridurre il numero dei contatti fra le persone - spiega l'epidemiologo Pier Luigi Lopalco, da alcuni mesi anche assessore alla Sanità della Puglia - Il virus si diffonde principalmente tramite le interazioni fra gli esseri umani e dunque limitando i contatti si cerca in qualche modo di frenarne la diffusione. Giova ricordare che siamo in una pandemia e che le varianti del virus, in particolare quella inglese, si diffondono molto facilmente".

Già ma perché il coprifuoco è considerato una misura efficace contro il Covid-19? Stando agli addetti ai lavori questa misura frena soprattutto i contatti fra i giovani. In sostanza il coprifuoco è giudicato l'arma migliore contro gli effetti pandemici della  cosiddetta "movida" perché  impedisce ai giovani  di formare quei capannelli che poi si traducono nell'accensione di focolai familiari. Molto spesso nella fascia fra 15 e 30 anni il Sars Cov-2 non provoca alcun effetto. Ma i giovani asintomatici, a contatto con i familiari o i colleghi di lavoro, diffondono inconsapevolmente il virus senza saperlo presso fasce di popolazione che invece possono essere soggette a conseguenze molto gravi come l'ospedalizzazione e la morte.

Negli altri Paesi

Come detto il coprifuoco non è stato adottato solo in Italia. La Francia ad esempio (ma qui l'epidemia è ancora gravissima e fino a pochi giorni fa si contavano anche 30.000 contagi al giorno) lo tiene in vigore dalle 19 alle 6. Anche in Grecia c'è ancora il coprifuoco che però dal 3 maggio dovrebbe essere essere ridotto dalle 23 alle 5. Un altro paese mediterraneo che mantiene il coprifuoco è la Spagna dove è operativo dalle 23 alle 6 con le Regioni che possono anticiparlo alle 22.

Il coprifuoco, come detto, è stato invece  revocato in Gran Bretagna dove però i vaccinati sono 47 milioni contro i 18,5 milioni registrati a ieri in Italia. Anche l'Olanda dopo oltre 4 mesi di lockdown lo ha abolilito.

E in  Italia? La lunga permanenza dell'intero Paese in zona rossa e arancione durante il periodo pasquale qualche effetto l'ha avuto e i contagi segnalano un lieve ma costante calo. Anche la percentuale di occupazione dei letti in terapia intensiva è in calo un po' ovunque.

Come detto è assai probabile dunque che a metà maggio, quando il trend della pandemia si sarà stabilizzato o almeno così si spera, il coprifuoco venga ridotto per essere eliminato un po' più in là. Sarà il numero dei contagi a essere determinante.

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