Quirinale, Conte: «Bisogna dialogare anche con il centrodestra. Draghi? Non possiamo escludere la sua elezione»

Se l'attuale premier andasse al Colle non c'è bisogno di andare a votare, dice il presidente del M5S

Quirinale, Conte: «Bisogna dialogare anche con il centrodestra»
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Domenica 31 Ottobre 2021, 16:07 - Ultimo aggiornamento: 16:09

Si deve dialogare anche con il centrodestra pe eleggere il nuovo presidente della Repubblica. È un passaggio obbligato e Giuseppe Conte, leader del M5S lo sa. Alla domanda «Per portare Draghi al colle serve un compromesso con la destra?» lui risponde così: «Più che negoziazione al ribasso o un compromesso, bisognerà avviare un percorso di confronto con il centrodestra. Se riusciamo a convergere, perché stiamo parlando di eleggere il garante dell'unità nazionale. Deve essere una personalità in cui tutte le forze politiche possano riconoscersi in una personalità di fiducia e garanzia. Fondamentale dunque il confronto». Intervistato da Lucia Annunziata a "Mezz'ora in più" Conte ha aggiunto: «Più evitiamo caminetti e il processo è trasparente, più risponderà agli interessi dei cittadini». 

Draghi al Quirinale «non possiamo escluderlo, ma è presto per giungere a una conclusione e lavoreremo per trovare il candidato migliore, anche sotto il profilo morale. E lui rientra, ma devono realizzarsi varie condizioni. Ma è importante che sia tutto fatto non a vantaggio dei singoli partiti ma del paese. Farò di tutto perché il M5s dia questo contributo. E che si avvii a tempo debito, nel confronto trasparente con altre forze politiche», ha spiegato Conte. Quindi nessuna opposizione forte a Draghi? «Assolutamente no, mai accreditato questa cosa»

«Nella prospettiva di Draghi al Colle, se ci fossero tutte le condizioni, non dobbiamo pensare che solo per questo si vada alle urne». «Dobbiamo spingere al 6% di Pil, dobbiamo continuare ad attuare il Pnrr e l'avvio iniziale è fondamentale. In tutto questo, pensare di eleggere un presidente e un attimo dopo andare a votare, chiunque sia, non è nell'ordine delle cose» ha detto Conte che ha aggiunto: «Debbo essere trasparente: non anteporrò mai il mio tornaconto personale. Ma per esser chiaro, siccome mi attribuiscono la volontà di voler andare a votare, avendo un nuovo corso con nuovi organi, abbiamo bisogno di tempo, quindi non c'è neppure la fretta di andare a votare». 

Qual è il profilo quirinalizio più affine al Movimento? Conte non fa un nome nuovo e cita Stefano Rodotà, il costituzionalista scomparso che i grillini avevano già proposto per il Colle. «Se oggi Rodotà fosse vivo, una personalità di questo tipo potrebbe essere oggetto di discussione. Non abbiamo escluso Draghi, ma non è detto. Ciò che non ha senso fare è rinchiudersi in sé stesso come in passato e poi pretendere che tutte le altre forze si confrontino», ha detto Conte. 

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