GIUSEPPE CONTE

Conte DIRETTA «Due nuovi ministri: Manfredi a Università e Ricerca, Azzolina alla Scuola»

Sabato 28 Dicembre 2019
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Conte, il bilancio di fine anno DIRETTA I nodi, da Fioramonti alla prescrizione

La diretta della conferenza stampa di fine anno del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, a villa Madama. Il premier, nel fare un bilancio al termine di un anno che lo ha visto a capo di due diverse maggioranze parlamentari, ha annunciato la separazione del ministero dell'Istruzione in ministero della Scuola e ministero dell'Università e della Ricerca. Ministra della Scuola sarà Lucia Azzolina, dirigente scolastico, è attualmente sottosegretario alla Scuola in quota M5S. Ministro dell'Università sarà Gaetano Manfredi, rettore dell'Università Federico II di Napoli.

Lucia Azzolina, chi è la nuova ministra della Scuola
Gaetano Manfredi, chi è il nuovo ministro dell'Università e della Ricerca
 


14.10 - REDDITO DA CONSERVARE, IN 8 MESI -60% POVERTÀ
«Il reddito di cittadinanza la ritengo una misura di cui sono orgoglioso, la rivendico e mi batterò con tutte le mie forze per conservarla», dice il premier. «Dobbiamo migliorarla in fase applicativa: è molto efficace per contrastare la povertà assolutà, in 8 mesi abbiamo -60% della povertà. Dobbiamo migliorare la prospettiva occupazionale». «I centri per l'impiego hanno bisogno di un coordinamento. Non mi rassegnerò fino a quando non avremo un progetto di reddito di cittadinanza che non sia solo assistenziale, ma anche per la formazione e la riqualificazione dei lavoratori». «Sono misure (compresa Quota 100, ndr) specie il reddito, che abbiamo conservato all'esito di un confronto politico in cui c'erano perplessità da parte delle altre forze di governo, ma abbiamo deciso di confermarla».

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13.53 - FIORAMONTI, CONCLUSIONI RADICALI MA LO RISPETTO
Fioramonti è stato ministro «per breve tempo, troppo breve per trarre conclusioni così radicali, ma lo rispetto, proprio perché era così deciso ho pensato a quella che poteva essere una soluzione, l'ho maturata senza disegno preordinato». «Non c'era alcun piano preordinato per la creazione di un nuovo ministero, non è vero che non abbia invitato Fioramonti e ripensarci ma mi è apparso molto risoluto, convinto che fosse la decisione più giusta, lo rispetto e lo ringrazio per l'attività svolta».

13.31 - INSIDIOSO COME SALVINI INTERPRETA SUO RUOLO
«Ritengo che» la Lega «sia una forza pienamente legittimata a partecipare al gioco democratico. Quello che mi ha meravigliato è il modo con cui Salvini interpreta la sua leadership, con slabbrature e strappi istituzionali», dice Conte nella conferenza stampa di fine anno. «Questa modalità di interpretare il suo ruolo la ritengo insidiosa, la Lega in sé no». «Il tema» del nuovo governo «non è 'tutti contro Salvini'. Quando questo governo è nato ho sempre tenuto a recuperare il senso di un progetto politico riformatore da realizzare». «Non sono mai stato favorevole allo schema porto aperto e porto chiuso» e «la politica dell'immigrazione del 'Conte uno' non era quella poi urlata nel dibattito pubblico, per me era una politica di rigore, ma non limitata a dichiarare: porti chiusi».
 

13.24 - REGENI, DA AL-SISI GARANZIE SU RIPRESA CONTATTI
Ho avuto ieri un'interlocuzione con il presidente egiziano Al e ho avuto la garanzia della sua massima attenzione« sul caso di Giulio Regeni, spiega Conte durante la conferenza stampa di fine anno. «Gennaio sarà l'occasione utile per fare incontrare le procure. Da lui ho avuto la massima garanzia che con il nuovo procuratore si metterà di nuovo in modo la cooperazione che si era interrotta».

13.21 - CANNABIS, POLITICA HA RESPONSABILITÀ OCCUPARSENE
«Torneremo a riflettere» sul tema della cannabis «io auspico che ci sia un tavolo di riflessione molto sereno, con i pro e i contro, gli impatti economici e culturali e insieme troveremo una soluzione», dice Conte. La sentenza della Cassazione non è «né una legge né una proposta di legge, la politica ha il diritto e la responsabilità di occuparsi del problema». L'emendamento, poi cassato, in manovra è stato «frainteso, è stato letto come liberalizzazione delle droghe leggere, non era questo il tema».

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13.04 - ALITALIA, NON LA REGALIAMO, ANDRÀ SU MERCATO
Alitalia è una «compagnia in difficoltà, non vogliamo svilirla né regalarla a nessuno. Ci stiamo incaponendo e siamo determinati a ristrutturarla per poi offrirla a soluzioni di mercato», dice Conte.

13.03 - PONTE MORANDI, 43 MORTI RIVENDICANO GIUSTIZIA 
«Per quanto riguarda le concessioni autostradali confidavo di poter completare l'istruttoria entro questo mese, ci sarà uno slittamento ma siamo in dirittura finale», dice Conte. «Con massima serenità concluderemo questo procedimento che è impegnativo, non ci chiamate incerti. Lo porteremo a termine con rigore», aggiunge. «Per noi i 43 morti del Ponte Morandi rivendicano giustizia. Relazioni che attestano una manutenzione insufficiente non ci lasciano indifferenti. Non vogliamo fare sconti a nessun privato, noi vogliamo tutelare il pubblico».

12.46 - LIBIA, HO SCONGIURATO ERDOGAN DI NON INTERVENIRE
«Ho scongiurato il presidente turco Erdogan e l'ho invitato a ponderare bene un intervento militare sul terreno» in Libia a sostegno del governo di al Sarraj, dice Conte. Un intervento turco, ha aggiunto, «darebbe luogo a un'incredibile escalation militare, che avrebbe tante vittime civili e senza una vittoria per nessuno». «Anche una no fly zone» sulla Libia «può essere uno strumento per raggiungere un obiettivo: la cessazione immediata delle ostilità», dice Conte ribadendo che l'Italia «appoggia convintamente l'iniziativa di Berlino. Cerchiamo di dissuadere chi pensa che con mezzi militari si possa raggiungere un risultato».

12.40 - POP BARI, MAI CONTATTATO I VERTICI
Su Popolare Bari «Non ho interloquito con nessun vertice, mai contattati i vertici amministrativi», spiega Conte nella conferenza stampa di fine anno. «Questo dossier non nasce come un fungo, era una situazione monitorata e il premier doveva essere avvertito di eventuali crisi bancarie per non esserne sopraffatto». Conte poi torna su quanto detto da Bruxelles il giorno del commissariamento dell'istituto da parte di Bankitalia, quando affermò che non c'erano decreti su crisi bancarie in vista. «Mi son trovato a rispondere a una domanda su Popolare di Bari al termine del Consiglio europeo, la sera stessa ho convocato un consiglio dei ministri - ribadisce - C'era il segreto d'ufficio, Bankitalia stava completando la procedura di commissariamento, di cui ero preavvertito. Avevamo mercati aperti e sportelli aperti. Cari cittadini italiani, sono stato omissivo - ripete Conte - se volete è stata una vera e propria bugia, ma sapevo che la procedura si stava completando. «Poi abbiamo fatto un decreto legge non per il salvataggio della banca, ma per un intervento sistemico».

12.39 - CASO GREGORETTI, STO FACENDO VERIFICHE
«Sto completando le verifiche sulla Gregoretti, ovviamente non mi occupo di un dossier alla volta. Con massimo scrupolo farò le mie verifiche: ho già fatto quelle sui messaggi sul cellulare, ora lo farò sulle e-mail. Sicuramente c'è stato coinvolgimento della presidenza sulla ricollocazione. Non ho avuto ancora alcun riscontro sullo sbarco, ma non ho ancora sciolto la riserva. Se troverò un frammento sarò il primo a dirlo», dice Giuseppe Conte.

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12.29 - MIGRANTI, DA SETTEMBRE 98 RICOLLOCATI AL MESE
«Avete visto che nel dibattito generale non ci sia più l'immigrazione, è uscita dai radar. Vedete come la propaganda politica spossa agire: stiamo ottenendo risultati senza clamori. Abbiamo migliorato la performance degli sbarchi e dei ricollocati», dice Conte. «Questo - aggiunge - perché l'accordo di Malta ha raggiunto risultati, per la prima volta abbiamo richiesta congiunta dei ricollocamenti». «I nostri porti non sono mai stati chiusi, la differenza era di trovare soluzioni automatiche o meno, la differenza era tenerli in mare più giorni o meno giorni». «Da settembre sono 98 i migranti ricollocati, ogni mese», annuncia inoltre.
 


12.26 - MIGRANTI, SU DECRETI SICUREZZA RECEPIREMO PREMURE COLLE
«È nel nostro programma: uno dei 29 punti è intervenire sui decreti sicurezza, per recepire le premure, le preoccupazioni espresse dal Presidente Mattarella», dice Conte. Finora «non ci siamo riusciti perché cento giorni sono pochi. Ora potremo lavorare» a questo tema. «Vorrei ricordare che il decreto sicurezza bis è stato varato al consiglio dei ministri in una versione diversa» da quella poi frutto della conversione. «Quella originaria - aggiunge - teneva conto delle premure di Mattarella, poi è stato arricchito di previsioni che ci siamo impegnati a rimuovere».​

12.25 - PRESCRIZIONE? AVREMO GARANZIE IN RIFORMA PENALE
«Siamo in dirittura d'arrivo sulla riforma del processo penale» nella quale «introdurremo meccanismi di garanzia» per quanto riguarda la riforma della prescrizione: «su questo obiettivo ci ritroveremo tutti», dice Conte durante la conferenza stampa di fine anno. «La prescrizione sospesa alla sentenza di primo grado non è un obbrobrio giuridico - spiega - c'è in Germania, c'è in Francia, ma rischieremmo di andare in difficoltà sul piano della garanzia ai diritti dei cittadini senza meccanismi di garanzia per la durata ragionevole del processo».

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12.12 - MAI UN CONTE TER
«Conte ter? No, per carità. Non dobbiamo cadere nella tentazione di poter realizzare domani quello che si può realizzare oggi», assicura il premier.
 


12.05 - REGIONALI NON SONO REFERENDUM SUL GOVERNO
Le elezioni regionali del 2020, a partire dall'Emilia Romagna, «non saranno un referendum sul governo». «Dobbiamo dare la giusta importanza ad appuntamenti elettorali sul territorio, ne ricaveremo dei dati politici che potranno avere anche un riverbero sul piano nazionale, ma sono sempre circoscritte».

12.03 - RIMODULAZIONE IVA NON ALL'ORDINE DEL GIORNO
«La rimodulazione dell'Iva non è all'ordine del giorno», assicura il premier. «Vedremo quanto riusciremo a recuperare dal sommerso» con le misure anti-evasione». Conte cita tra gli obiettivi «abbassare la pressione rimodulandola a beneficio della classe media» sottolineando tra le misure già messe in atto «i 2000 euro di superbonus».

12.01 - NUOVO GRUPPO PARLAMENTARE SAREBBE DESTABILIZZANTE
«Dar vita a nuovo gruppi» in Parlamento, anche a sostegno della maggioranza e del premier «rischia di destabilizzare l'iniziativa di governo e non di stabilizzarla», dice Conte con riferimento alle dimissioni di Lorenzo Fioramonti e alla possibilità che costituisca un gruppo "contiano" alla Camera. «In questo momento - spiega il premier - una frammentazione delle forze politiche che sostengono la maggioranza non fa bene all'azione di governo». «Non ho velleità di avere un partito o un gruppo di riferimento», aggiunge. «Non è nelle mie corde. Per me sarebbe una missione diversa da quella assunta di fronte ai cittadini italiani». «Non penso che dei parlamentari che possono apprezzare la mia iniziativa debbano ricorrere al mio nome per formare un gruppo. Rivolgo loro un pubblico appello: rimanete nelle vostre forze di governo. Se c'è dissenso, ed è successo dalla notte dei tempi, manifestatelo all'interno, per portare avanti le vostre posizioni».

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11.52 - DUE MINISTERI: SCUOLA E UNIVERSITA'-RICERCA
«Ringrazio il ministro Fioramonti: abbiamo la necessità, l'ho già detto, di rilanciare il comparto della università. Non è vero che non abbiamo compiuto passi avanti, penso alla Agenzia nazionale delle Ricerche. Ora fare qualche sforzo in più, penso a aumentare i fondi sul diritto alla studio. Sono convinto che la cosa migliore per potenziare il settore sia separare la scuola dall'Università». «Penso - conclude - a una nuovo ministero dell'Università e la Ricerca».
 

11.40 - INFRASTRUTTURE, SERVE MANUTENZIONE PIÙ EFFICACE
«Bisogna lavorare per incrementare le infrastrutture, migliorare e manutenerle in modo efficace: quello che abbiamo osservato fino qua non ci piace. Serve una manutenzione più efficace, ordinaria e straordinaria», sottolinea Conte.

11.40 - 34% SPESA PUBBLICA SARÀ DESTINATO AL SUD
«Il 34% della spesa pubblica dovrà a priori essere destinato al Sud, è il principio che abbiamo fissato», dice il premier. «Stiamo lavorando a un piano strutturale per il sud: una parte fondamentale sarà l'incremento delle infrastrutture. Non siamo così velleitari da pensare che porremo fine alla questione meridionale ma se il sud non riparte il Pil avrà sempre percentuali scarse». «Se si rilancia il sud tutto il paese ne trarrà vantaggio, anche il nord».

11.39 - LOTTA EVASIONE FISCALE, PAGARE TUTTI PAGARE MENO
Per abbassare le tasse e tenere i conti in ordine evitando una procedura di infrazione dell'Ue «l'unica prospettiva seria e credibile è lottare contro l'evasione fiscale, un furto che svantaggia i cittadini onesti», dice Conte. «Abbiamo già dato un segnale ben preciso l'economia sommersa vale circa 100 miliardi se recuperiamo ingenti risorse questa, non i proclami, è una strada concreta seria e perseguibile per abbassare davvero le tasse. Pagare tutti per pagare meno»

11.36 - SEMPLIFICARE FISCO E RIDURRE LE TASSE
«Dobbiamo rilanciare il sistema fiscale, semplificare e rimodulare e ridurre le aliquote, per abbassare la pressione fiscale - dice Conte nella conferenza stampa di fine anno - Qualsiasi premier ha preannunciato lo stesso obiettivo, io dico che se vogliamo evitare la bancarotta e una procedura di infrazione (europea, ndr) che ci farebbe molto male, dobbiamo lavorare in maniera molto seria».
 


11.34 - GIUSTIZIA TRIBUTATRIA, SOLO DUE GRADI DI GIUDIZIO
«Dovremmo lavorare per velocizzare i processi: questo sarà un pilastro del nostro disegno riformatore. Siamo molto ambiziosi, dobbiamo mettere mano alla giustizia tributaria. Il mio obiettivo è quello di ridurre un grado di giudizio, per la giustizia tributaria devono essere sufficienti solo due gradi», anuancia il premier.

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11.30 - A GENNAIO RILANCIO DELL'AZIONE DI GOVERNO
«Gennaio sarà l'occasione per fermarsi a riflettere e confrontarsi per cercare di rilanciare l'azione di governo. Già scegliere l'ordine temporale delle misure da adottare sarà una scelta politica, nell'interesse dei cittadini e del Paese», dice Conte sottolineando che «abbiamo già presenti alcune priorità» tra cui «vogliamo snellire la macchina burocratica».

11.25 - DAVANTI A NOI MARATONA DI TRE ANNI
«Sono orgoglioso di aver raggiunto insieme a tutte le forze politiche che sostengono questo governo gli obiettivi che ci eravamo prefissati. Non abbiamo solo disinnescato l'aumento dell'Iva ma abbiamo cominciato a realizzare alcuni degli impegni per i quali abbiamo chiesto la fiducia ai cittadini. Ora abbiamo davanti a noi una maratona di tre anni», ha esordito il premier. «Non significa che andremo a passo lento - prosegue - marceremo spediti, ma questo spazio temporale ci consentirà di programmare senza l'affanno di questi mesi le nostre iniziative di governo. Vogliamo un piano ambizioso riformatore per realizzare quelle misure che il paese attende da anni per migliorare la qualità della vita dei cittadini».
 

 

Ultimo aggiornamento: 29 Dicembre, 00:04 © RIPRODUZIONE RISERVATA