Lucia Azzolina, chi è la nuova ministra della Scuola

Lucia Azzolina, chi è la nuova ministra della Scuola
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Sabato 28 Dicembre 2019, 12:14 - Ultimo aggiornamento: 15:33

Lucia Azzolina37 anni, docente di Storia e Filosofia, deputata del Movimento 5 Stelle al primo mandato e, dal 13 settembre scorso, sottosegretaria al ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca nel Governo Conte II, Lucia Azzolina è stata nominata dal premier Giuseppe Conte ministro dell'Istruzione, dopo le dimissioni di Lorenzo Fioramonti e la decisione di spacchettare il dicastero. Siciliana doc, nata il 25 agosto 1982 a Siracusa, Azzolina ha frequentato il Liceo Scientifico Statale «Leonardo Da Vinci» di Floridia, e, dopo il diploma, l'Università di Catania, facoltà di Filosofia. Conseguita nel 2004 la laurea triennale, ha poi proseguito gli studi ottenendo quella specialistica in Storia della Filosofia.

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Successivamente ha frequentato la Ssis, la scuola per l'abilitazione all'insegnamento, ottenendo il titolo per poter insegnare Storia e Filosofia. Superato l'esame finale della Ssis, come tanti suoi colleghi si è dovuta spostare al nord, fra la Liguria e il Piemonte, per poter insegnare e diventare docente di ruolo. Ha iniziato a lavorare nel 2008 come docente nei Licei di La Spezia e Sarzana. Ha conseguito anche la specializzazione all'insegnamento del sostegno a Pisa. Poi si è iscritta alla facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Pavia, dove si è laureata, nel dicembre 2013, insegnando contemporaneamente nelle scuole secondarie di secondo grado.

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Nel gennaio 2014 è passata di ruolo all'Istituto di Istruzione Superiore «Quintino Sella» di Biella. Azzolina ha svolto, dopo la laurea in Giurisprudenza, la pratica forense occupandosi sempre di diritto scolastico. Ha svolto attività sindacale, con riferimento alla scuola, fra il Piemonte e la Lombardia, per oltre un anno e mezzo. Date le dimissioni dal sindacato, è tornata ad insegnare nel 2017 al «Quintino Sella» di Biella. Nel maggio 2019 è divenuta dirigente scolastico dopo aver vinto un concorso. L'impegno nella politica risale a gennaio 2018, quando si è candidata alle parlamentarie per la quota proporzionale Novara-Biella-Vercelli-Verbania-parte della provincia di Alessandria (parte del collegio Piemonte 2), risultando la donna più votata, cosa che le ha permesso di entrare al secondo posto del listino proporzionale.

Il 19 marzo 2018 è stata proclamata deputato della Repubblica Italiana eletta nella XVIII Legislatura. Durante il suo mandato da deputata ha presentato diverse interrogazioni legate al mondo della scuola come componente della VII Commissione Cultura della Camera dei Deputati. Ha presentato anche una proposta di legge sulle classi pollaio. Il 16 settembre scorso è nominata Sottosegretario di Stato del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca nel governo Governo Conte II.



Porterò ragazzi e loro futuro al centor del Paese. «Metterò tutto il mio impegno per riportare i ragazzi e il loro futuro al centro del sistema di Istruzione e del Paese. Non vedo l'ora di cominciare». Così in un post la ministra all'Istruzione Lucia Azzolina designata dal premier Conte. «Guidare il Ministero dell'Istruzione sarà per me un grande onore. Non nascondo l'emozione che - aggiunge - provo in questo momento. Nella scuola ho passato gli anni più belli della mia vita, prima come studentessa e poi come insegnante. Alla scuola voglio restituire ciò che mi ha dato»

«C'è tanto lavoro da fare. E lo faremo. A testa bassa, con umiltà, attraverso l'ascolto, il confronto e continuando ad andare nelle scuole, come ho fatto in questi mesi da Sottosegretaria» prosegue il post della Azzolina che ha ringraziato il presidente Conte «per la fiducia», Luigi Di Maio che «mi ha sostenuto e tutti i colleghi parlamentari del Movimento 5 Stelle» e ha rivolto «un pensiero deferente al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, garante della Costituzione e dell'unità nazionale». «Mi aspetta un compito grande. Non sarò sola: al Ministero in questi primi mesi - spiega - ho già condiviso, con una squadra di persone ed esperti, il percorso del decreto scuola e avviato i primi dossier. E poi c'è il personale del Miur. Ci sono tante persone preparate con cui ci metteremo subito al lavoro per il bene della scuola. Ringrazio tutti coloro che mi hanno scritto per incoraggiarmi e che mi stanno augurando buon lavoro» ed conclude con un «Non vedo l'ora di cominciare».

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