Concorsopoli Umbria, l'ex presidente Catiuscia Marini: «Non ho influenzato alcun concorso». E parla delle intercettazioni captate con il trojan: «Incostituzionali»

Ex presidente Umbria Catiuscia Marini: «Non ho influenzato alcun concorso». E parla delle intercettazioni captate con il trojan: «Incostituzionali»
3 Minuti di Lettura
Lunedì 21 Dicembre 2020, 21:15 - Ultimo aggiornamento: 21:24

«Non ho influito su alcuna procedura e nel mio ruolo non avrei nemmeno potuto farlo»: ha respinto tutti gli addebiti la ex presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini nell'interrogatorio davanti al gup di Perugia che deve decidere sulle richieste di rinvio a giudizio avanzate dalla procura al termine dell'indagine sui presunti concorsi all'ospedale del capoluogo umbro che sarebbero stati pilotati da allora esponenti locali del Pd.

Concorsopoli, i pm: «Tracce consegnate a mano e solo vincitori raccomandati. Tutti a processo, i filmati sono illuminanti»

La ex governatrice - difesa dall'avvocato Nicola Pepe - ha ribadito la correttezza del suo operato in oltre tre ore di interrogatorio. Nel corso del quale ha anche risposto a tutte domande dei pm che hanno ipotizzato a suo carico le accuse di associazione per delinquere, abuso e rivelazione di segreto d'ufficio. «La mia assistita - ha spiegato l'avvocato Pepe - ha fornito elementi importanti con la volontà di chiarire definitivamente la sua posizione. Ritengo che agli atti d'indagine non ci siano non solo elementi per sostenere l'ipotesi di associazione per delinquere ma nemmeno che Catiuscia Marini abbia in qualche modo favorito quella candidata che le viene contestata».

Concorsopoli, parla Bocci. «L'associazione a delinquere con la Marini? Macché, tutti sanno che eravamo rivali»

Nel corso dell'interrogatorio la ex presidente avrebbe anche parlato di quelle che considerò delle «pressioni perché si dimettesse». L'avvocato Pepe ha quindi posto la questione dell'uso del captatore informatico trojan utilizzato per alcune intercettazioni attraverso il telefono cellulare dell'ex direttore generale dell'Azienda ospedaliera di Perugia Emilio Duca. Sottolineando che a suo avviso «questo strumento non è aderente ai principi costituzionali che tutelano il diritti alla riservatezza».

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA