Zaki, processo rinviato al 7 dicembre. Amnesty International: «Data amara, ricorreranno 22 mesi di detenzione»

Patrick Zaki, processo aggiornato al 7 dicembre. Amnesty International: «Data amara, ricorreranno 22 mesi di detenzione»
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Martedì 28 Settembre 2021, 16:04

Il processo nei confronti di Patrick Zaki è stato aggiornato al 7 dicembre, quando si terrà una nuova udienza. Lo ha annunciato un poliziotto in aula nel tribunale di Mansura in Egitto dove da due settimane è iniziato il processo allo studente trentenne, in carcere da febbraio 2020.

«Un rinvio abnormemente lungo che sa di punizione». Così Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International in Italia, all'Ansa ha commentato il nuovo rinvio del processo per Patrick  Zaki.

«Il 7 dicembre data amaramente simbolica»

«Il giudice - spiega Noury - poteva sì accogliere come ha fatto la richiesta della difesa di un rinvio, ma poteva disporre un rinvio tra una, due settimane. Tra l'altro questa data della prossima udienza, il 7 dicembre, è amaramente simbolica perché segnerà il ventiduesimo mese di detenzione arbitraria e illegale di Patrick e quindi una sofferenza continua». «Abbiamo del tempo davanti per fare qualcosa di importante, di efficace nelle relazioni tra Italia ed Egitto - prosegue -. La richiesta che facciamo è che la diplomazia italiana utilizzi questo tempo nel migliore dei modi».

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I motivi dela richiesta di rinvio del processo

«Il rinvio del processo è stato deciso affinché la difesa possa ottenere copia ufficiale degli atti, fare le proprie memorie e rappresentare Patrick nel migliore dei modi con una forte memoria», ha confermato invece ad una agenzia stampa, Hoda Nasrallah, principale avvocato dell'egiziano.

Finora «ci hanno presentato gli atti senza fornircene una copia o fotocopia ufficiale», ha aggiunto parlando davanti al Palazzo di Giustizia. «Abbiamo alcuni punti in mente ma per fare le memorie è necessario avere i documenti in mano in modo da poterli utilizzare in ogni punto, e finora questo non è stato possibile», ha detto ancora la legale.

La legale ha parlato davanti al Palazzo di Giustizia di Mansura poco prima che Patrick venisse portato via su un furgone azzurro verso cui la sorella, alcuni attivisti e amici hanno urlato «sette dicembre, sette dicembre» per informarlo della scadenza che altrimenti lo studente non avrebbe avuto modo di apprendere per giorni.

Cittadinanza a Patrick Zaki

In tribunale nella gabbia degli imputati

Al Tribunale di Mansura Patrick è stato portato nella gabbia degli imputati in manette, che poi gli sono state tolte dopo meno di cinque minuti. Qualche minuto dopo l'ingresso di Patrick nella gabbia degli imputati, prima ancora che la sua udienza iniziasse, la sessione è stata interrotta e Patrick ha parlato con due avvocati e bevuto un pò d'acqua. Padre e sorella erano seduti a un paio di metri dalla gabbia. Il trentenne non ha preso la parola durante l'udienza. Lo studente era vestito tutto di bianco, il colore degli imputati nei processi egiziani e portava occhiali, barba e codino.

In tribunale erano presenti un diplomatico italiano, uno spagnolo e uno canadese nell'ambito di un monitoraggio processuale Ue a trazione italiana che coinvolge anche paesi extra-europei. Anche Germania e Stati Uniti hanno fatto presentare «lettere di interessamento» in cui si sottolinea che i due Paesi continueranno a seguire e monitorare da vicino il caso pur non essendo fisicamente presenti all'udienza di oggi. Erano presenti inoltre poi una quindicina di attivisti e amici di Patrick. I giornalisti hanno provato più volte a parlare con Patrick, ma sono stati fatti allontanare con moniti verbali.

Le dichiarazioni del ministro del petrolio

«È una questione che viene trattata in questo momento in tribunale dalle autorità giudiziarie e come ministro non posso rilasciare commenti. Le nostre istituzioni sono indipendenti. Spero che vada a finire bene», così Tarek El Molla, ministro del Petrolio e delle risorse minerarie dell'Egitto a proposito del caso. La dichiarazione è stata rilasciata nell'intervista al politico del TgR Emilia-Romagna a margine di Omc-Offshore Mediterranean Conference and Exhibition, il salone dell'energia al via oggi a Ravenna.

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